FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (martedì 23 novembre)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

1. 2001: Odissea nello spazio, Iris, h. 23,05. FREE
2. Pulp Fiction, Studio Universal, h. 23,30.
3. Moulin Rouge!, Cult, h. 23,00.
4. La ragazza di Bube, Sky Cinema Italia, h. 21,00.
5. 36, Quai des Orfèvres, Steel, h. 21,00.
6. La signora del venerdì, Sky Cinema Classics, h. 23,20.
7. Kill Bill – vol. 1, Sky Cinema Mania, h. 0,10.
8. Achtung, Banditi!, Sky Cinema Italia, h. 22,55.
9. Angel Heart – Ascensore per l’inferno, Iris, h. 21,05. FREE
10. Flaiano: il meglio è passato, Rai Movie, h. 1,00. FREE (Chi non capta Rai Movie, può seguirne i programmi in streaming su rai.it)

Commento: Impossibile non mettere al primo posto 2001: Odissea nello spazio (lo Stanley Kubrick che preferisco). È un film che ha allargato i confini del cinema (e della nostra percezione, del nostro immaginario) come pochi altri. C’è un prima e un dopo Odissea nello spazio, niente, soprattutto nella sci-fi, è rimasto lo stesso. Anche i nuovi registi, come il Duncan Jones di Moon, continuano a guardare al capolavoro kubrickiano come a un riferimento imprescindibile. Da vedere e rivedere e rivedere, è sempre uno spettacolo grandioso.
Pulp Fiction è un capolavoro, ovvio. Un film che ha influenzato il cinema degli ultimi quindici anni come nessun altro. Mi perdoneranno i suoi cultori se lo metto solo al secondo posto. È che l’abbiamo visto e rivisto molte volte. Comunque è tra i Tarantino che preferisco, un film della sua prima fase, quando la voglia di inventare e raccontare storie e personaggi prevaleva ancora sul forsennato citazionismo di Kill Bill e titoli seguenti.
Moulin Rouge! è quel bellissimo, stravagante musical di Baz Luhrmann che sappiamo, film tra i più eclettici e mixati e spurii (perché multigenere) che si siano mai visti. Eppure molto riuscito, e Nicole Kidman è al suo massimo storico.
La ragazza di Bube è un piccolo classico del 1963 firmato Luigi Comencini: epoca d’oro del cinema italiano, un bellissimo bianco e nero, una bella storia tratta da un racconto di Carlo Cassola sull’amore difficile nel dopoguerra tra una ragazza e un partigiano costretto a nascondersi perché accusato di omicidio. Lei è una Claudia Cardinale al suo apice e forse al suo film migliore, che con questa interpretazione razziò tutti i premi disponibili. Lui è il ballerino greco-americano George Chakiris, lanciato da West Side Story. Lo si sarebbe visto più tardi anche nel meraviglioso Les desmoiselles de Rochefort di Jacques Démy, anno 1967.
Attenzione, 36, Quai des Orfèvres è uno dei polar francesi meglio riusciti del decennio, scritto e diretto da Olivier Marchal, uno che se ne intende di crimini a misfatti, avendo esercitato il mestiere di poliziotto per anni. In questo film porta la sua vita e quella visione disillusa del mondo che è di ogni vero autore di noir (vedi Melville). 36, Quai des Orfèvres, che è poi il mitologico indirizzo della centrale parigina di polizia, è una trama di inganni e tradimenti e colpi bassi tutta all’interno di un nucleo di agenti, marci e corrotti più dei delinquenti che perseguono. Giganteggiano Daniel Auteuil e il solito, immenso Gérard Depardieu.
Dritto dalla Golden Age di Hollywood arriva La signora del venerdì, anno 1940, regia di Howard Hawks. Che torna alla screwball comedy dopo Susanna! e ci dà un altro capolavoro. Cary Grant è il cinico direttore di giornale pronto a tutto per uno scoop, la bruna e vispa Rosalind Russell la sua migliore giornalista, che però ha deciso di cambiare vita mollando quello sporco lavoro di cronista di nera per sposarsi. Ma c’è un fattaccio di cronaca da coprire. Il direttore saboterà il matrimonio della sua reporter per poterla mandare sulle piste del caso del momento. Storia già sentita? Sì, è la stessa di Prima pagina di Billy Wilder, che di questo film è il remake di qualche decennio dopo. Solo che in La signora del venerdì la coppia direttore-reporter è uomo-donna, in Wilder uomo-uomo (Walter Matthau e Jack Lemmon), e non è differenza da poco.

Ma qual è il capolavoro-capolavoro di Quentin: Kill Bill o Pulp Fiction? I tarantinologi se lo chiedono, si confrontano, si dividono (io mi chiamo fuori dalla mischia e butto lì Inglorious Basterds). Di sicuro Kill Bill – vol. 1 è una svolta e apre la fase ipercitazionista di Quentin, che abbandona ogni residuo rapporto con la realtà extracinematografica per chiudersi nell’autoreferenzialità cinefila. Ogni scena, ogni momento della storia è rigorosamente citazione e ripetizione e ricalco di altro già visto in un altro film, in un altro cinema di un altro autore, o comunque nel recinto della pop culture e delle sue icone. La sposa che finisce in coma e poi si ridesta e si dà alla vendetta, è una lunga scia di déjà vu genialmente reinventati e riproposti con infinito amore.
Achtung, banditi! è l’esordio (1951) di Carlo Lizzani, una storia di partigiani e repubblichini ambientata nell’Appennino ligure. Rigorosamente resistenziale, come voleva il canone politico e cinematografico di sinistra di allora. Ma Lizzani, impercettibilmente, già va oltre il film politically correct e tardo-neorealista per fare qualcosa di suo, un solido spettacolo quasi da cinema americano, utilizzando anche una star come Gina Lollobrigida. Amo molto il cinema di Lizzani, così al servizio delle storie che racconta, mai inficiato da smanie autoriali e narcisistiche.
Angel Heart – Ascensore per l’inferno è un gran noir atipico la cui statura è cresciuta col tempo. Quando uscì nel’87 sembrò un qualsiasi film di genere, solo un po’ più stravagante della media. Oggi Angel Heart, firmato da Alan Parker (regista che andrebbe riconsiderato), ci appare come un piccolo classico. Un thriller sconfinante nel metafisico e nell’horror: il detective Mickery Rourke in una lugubre New Orleans si ritrova a indagare sulla solita misteriosa scomparsa. Avrà a che fare con Louis Cypher, un Robert De Niro letteralmente luciferino. Schematico, nella sua contrapposizione tra angeli e demoni (il detective si chiama Harry Angel!) ma potente, malato, coinvolgente.
Un docu in questa lista, e non capita spesso. Ma Flaiano: il meglio è passato è un docu speciale che non si può trascurare, dedicato a una delle menti più aguzze della cultura (letteratura e molto altro) italiana del secondo Novecento. Ennio Flaiano il suo talento lo usò nel giornalismo, nel cinema, nel teatro, nel romanzo, ma anche nelle conversazioni da caffè dove coniava le sue battute fulminanti entrate poi nel costume nazionale. Pigro ma anche generoso elargitore di sè. I suoi aforismi, così disincantati, così ferocemente critici del carattere nazionale, continuano a essere citati e attuali. Fu sceneggiatore cinematografico, collaborando per una ventina d’anni con Fellini, e il Fellini migliore, quello della stagione aurea. Questo Flaiano: il meglio è passato di Steve Della Casa ricostruisce la sua carriera nel centenario della nascita. Meglio non perderlo.

La classifica continua con:
11. Fortapàsc, Premium Emotion, h. 21,00.
12. Three, Fantasy Channel, h. 22,00.
13. Khartoum, MGM Channel, h. 22,45.
14. Il cattivo tenente, ultima fermata New Orleans, Sky Cinema 1, h. 0,55.
15. Parnassus, l’uomo che voleva ingannare il diavolo, Premium Cinema, h. 21,00.
16. La Duchessa, Sky Cinema Hits, h. 21,15.
17. Quantum of Solace, Sky Cinema Hits, h. 21,00.
18. Questione di punti di vista, Premium Cinema Emotion, h. 0,30.
19. The Strangers, Premium Ciema Energy, h. 21,00.
20. Coco avant Chanel – L’amore prima del mito, Mya, h. 21,00.
21. L’aria salata, Rai Movie, h. 22,35. FREE (Chi non capta Rai Movie, può seguirne i programmi in streaming su rai.it)
22. Cosmonauta, Premium Cinema Emotion, h. 22,55.
23. La carne, Sky Cinema Italia, h. 0,40.
24. Lei mi odia, Cult, h. 0,50.
25. Big Night, Studio Universal, h. 21,00.
26. Viva! Viva Villa!, Sky Cinema Clasics, h. 21,00.

Commento: Una seconda parte di classifica al solito straripante di titoli. Fortapàsc è un sottostimato film di Marco Risi (Risi è un regista sottostimato) sul giovane giornalista del Mattino di Napoli Giancarlo Siani ucciso dalla camorra. Three è un horror asiatico in tre episodi di registi di cinematografie diverse (Hong Kong, Corea, Thailandia), una finestra parecchio interessante sul cinema del Far East. C’è un Rivette (Questione di punti di vista), c’è il secondo capitolo del nuovo Bond secondo Daniel Craig (Quantum of Solace). E ancora: Khartoum sulla rivolta anti-inglese nel Sudan di fine Ottocento (lo adoro), due film italiani recenti abbastanza guardabili (L’aria salata e Cosmonauta), un Werner Herzog in trasferta americana (Il cattivo tenente), l’ultimo Terry Gilliam più folle che mai (Parnassus). Per avere tutte le informazioni sui film, cliccare sui link.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, film, film stasera in tv, stasera in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.