FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (martedì 14 dicembre)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

IMPERDIBILI (dal 1° al 10° posto)
1. 21 grammi, il peso dell’anima
, Rai 5, h. 21,05. FREE
2. Strade perdute, Studio Universal, h. 23,25.
3. L’avventura del Poseidon
, Iris, h. 0,50. FREE
4. Guida per riconoscere i tuoi santi
, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Fighting, Steel, h. 21,00.
5. Elizabeth
, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
6. La notte dei girasoli, Cult, h. 0,20.
7. Le mele di Adamo, Rai Movie, h. 0,25. FREE
8. I guardiani della notte, Iris, h. 22,55. FREE
9. In linea con l’assassino, Italia 1, h. 23,00. FREE
10. Ombre bianche
, Sky Cinema Classics, h. 23,10.

Commento:
1. 21 grammi, il peso dell’anima. Con il credito guadagnato grazie al successo sul mercato Usa di AmoresPerros il duo Alejandro González Iñárritu (regista) e Guillermo Arriaga (sceneggiatore) varca la Frontera e dal patrio Messico sbarca con tutti gli onori a Hollywood. I due trovano un buon budget e un cast di attori di prima fascia entusiasti di lavorare con loro: Sean Penn, Naomi Watts, Benicio Del Toro. Il risultato è 21 grammi, che ricalca la struttura già codificata dei film Iñárritu-Arriaga: tre storie non parallele ma che si muovono in contemporanea nello stesso spazio-tempo e destinate a collidere in un punto, in un minievento che le condizionerà tutte. Cinema del caso e della necessità, che genialmente ci mostra come un atto minimo può, secondo la teoria del caos, creare imprevedibili effetti a catena sulla nostra vita e quelle altrui. L’implacabile, perfetto congegno narrativo Iñárritu-Arriaga è questo e non altro, sempre riprodotto fino a Babel con estrema coerenza, e sempre molto efficace. 21 grammi, che secondo una teoria esoterica sarebbe il peso che il corpo perde nel momento della morte (il peso dell’anima trasmigrata altrove?), è film cupissimo di incidenti, morti, tossicodipendenze, trapianti. Eppure è stato un enorme successo.
2. Strade perdute. 1997. David Lynch si lascia alle spalle ogni tentativo di costruire un plot con una logica narrativa e si inoltra nella pura visione. Strade perdute (Lost Highways) è una crime story in cui a stento si intuisce chi sia il colpevole e che cosa sia accaduto (c’è anche una stori di videocassette lasciate da una mano misteriosa che anticipano Caché di Michael Hanecke). Ma perché torturarsi, peché continuare a interrogarsi di fronte a un film del Lynch maturo su cosa sia la realtà e cosa sia il sogno, l’incubo, l’allucinazione, il delirio? Io continuo a perferire il primo Lynch, quello di Velluto blu e Twin Peaks, quando ancora teneva conto dei vincoli narrativi, ma non posso non ammettere il fascino di questa sua scelta estrema che per molti suoi estimatori lo pone al vertice del cinema contemporaneo.
3. L’avventura del Poseidon. Lo adoro, semplicemente. Il padre di tutti i disaster-movies: prima dell’Inferno di cristallo, prima di Terrremoto venne L’avventura del Poseidon, anno 1972. Quando ancora a Hollywood imperava l’impegno post-Easy Rider e post-Laureato questo film fu una rupture che riportò il cinema americano alla sua essenza di intrattenimento, al suo Dna di spettacolo popolare. Un transatlantico, il Poseidon per l’appunto, si rovescia. Un gruppo di sopravvissuti deve cercare di risalire per salvarsi e dunque ripercorrere al contrario la nave. Scenografie rovesciate che conferiscono alla narrazione un che di surreale e onirico, come in una fantasia alla Dalí, e che rendono questo film assolutamente unico. Colpi di scena a ripetizione, un’anabasi in cui non tutti riusciranno ad arrivare alla meta. Un film di costruzione classica come non se ne fanno più, di tradizionale e impeccabile artigianato. Cast all-stars, com’era d’uso per i film catastrofici. Indimenticabile Shelley Winters nella scena in cui nuota eroicamente sott’acqua.
4. Guida per riconoscere i tuoi santi. Film di strada su ragazzi sfaccendati e quasi-delinquenti in un quartiere-ghetto dei Queens. Storia mille volte raccontato, però Dito Montiel, regista ispanico-statunitense qui al suo debutto e anche autore del libro da cui è tratto il film, mostra di saper rappresentare questa materia, in parte autobiografica, con vigore e sincerità. Soprattutto, con il senso di verità di chi certe cose le conosce bene. Guida per riconoscere i tuoi santi resta un esordio memorabile, con un titolo tra i più belli della decade (il film è del 2007). Con il successivo Fighting Dito Montiel conferma solo in parte le promesse di Guida. Ancora una storia di strada, stavolta con un ragazzo venuto dalla provincia profonda a New York, senza mezzi e senza prospettive, che si ritrova catapultato nel mondo degli incontri di lotta clandestina: diventerà uno star. Fighting è costantemente in bilico tra A e B-movies. Ha i suoi estimatori, ma anche detrattori, che lo trovano troppo violento e compiaciuto.
5. Elizabeth è il primo dei due famosissimi film sulla grande Elisabetta I, colei che consolidò la monarchia inglese e fece delle nazione una potenza continentale, la regina vergine, la regina guerriera più salda di qualunque uomo nell’affermare il primato del suo paese. Quello che rende notevolissimo il film e lo allontana da ogni rischio didascalico-pedagogico è il suo aspetto visivo sfavillante, molto poco occidentale e molto debitore della sgargiante estetica bollywodiana: merito del regista indiano Shekhar Kapur che qui dà prova di un altissimo mestiere, ma soprattutto di un grande talento nell’ibridare stilemi hollywoodiani e bollywoodiani. Film magnifico per la sua doppiezza formale e linguistica.
6. La notte dei girasoli. Notevole psycho-thriller quasi horror dello spagnolo Jorge Sánchez-Cabezudo, uscito nel 2006 e diventato oggetto di devozione per una cerchia di appassionati. Du speleologi si calano in in una graotta, la moglie di uno di loro li aspetta fuori e viene aggredita da un maniaco. La ricerca dell’aggressiore diventerà una trama di sprofondamenti psichici, deviazioni patologiche, passaggi inquietanti dal bene al male, capovolgimenti di ruoli tra vittime e carnefici. La grotta e lo stupro, la grotta e il mistero: un binomio che ricorda Passaggio in India di Forster e anche Il labirinto oscuro di Lawrence Durrell. Il film è raccontato attraverso più punti di vista, secondo una tecnica che risale al capostipite Rashomon, ma sempre efficace. Uno dei titoli più interessanti della serata tv.
7. Le mele di Adamo. Commedia danese del 2005 uscita quasi clandestiamente in Italia e che merita asolutamente un recupero televisivo. Adam è un neonazista (i film danesi e in generale nordici sono pieni di naziskin e affini, vedi anche Brotherhood) che, dopo aver scontato tre mesi di prigione, viene affidato a un pastore responsabile di una piccola parrocchia. Si ritrobverà in una cominità di recupero con altri più pazzi e stravaganti di lui. Il compito che il pastore affida ad Adam è di confezionare una torta con le mele dell’albero nel giardino della chiesa. Sembra facile, ma la missione si rivelerà quasi impossibile per una serie di incredibili contrattempi. Surreale commedia, parecchio inusuale per i nostri gusti italiani. Un film che riesce a farci digerire e seguire con simparia perfino un personaggio filo-hitleriano.
8. I guardiani della notte non sarà un capolavoro, ma è un film che fa capire la Russia tra anni Novanta e Duemila – la Russia post sovietica e post eltsiniana – molto più di un’inchiesta giornalistica. Sì, è un fantasy-horror-gotico-bellico che mette in scena in una Mosca livida e moderna la lotta eterna tra Bene e Male, incarnati rispettivamente dai Guardiani della Notte e dai Guardiani del Giorno. Ma i suoi segni e simboli ci svelano la contemporaneità. Diretto da quel Timur Bekmambetov che sarebbe poi volato a Hollywwod a dirigere l’Angelina Jolie di Wanted, I guardiani della notte fu un immenso successo in patria. Colpisce, a vederlo, l’immaginario ferrigno e aggressivo che lo domina, un repertorio di segni e simboli inquietanti che rievocano l’estetica sovietica e real-socialista, ma anche quella dei totalitarismi di destra del Novecento, e del più fanatico panslavismo. Demoni che continuano ad agitare l’anima russa profonda e ai quali il film dà corpo.
9. In linea con l’assassino. Piccolo grande thriller di Joel Schumacher, con un Colin Farrell asserragliato in una cabina telefonica, in linea con un tizio misterioso che lo tiene sotto il tiro di un fucile e gli intima di non riattaccare. Gli darà man mano degli ordini e lo costringerà a confessare ed espiare colpe di cui (forse) non è responsabile. Quando ancora c’erano le cabine telefoniche (era il 2002, non un secolo fa) e si poteva ancora costruirci sopra un thriller. Oggi non sarebbe più credibile. Colin Farrell regge bene il gioco e la tensione. Un film da guardare senza aspettarsi troppo, un thriller onesto che vuole solo intrattenere e ci riesce.
10. Ombre bianche. In Groenlandia, la civiltà Inuit a contatto con il buono e il marcio dell’Occidente: il tutto narrato attraverso una storia d’amore. Produzione italiana del 1960 ma di ambizioni e modi internazionali, con Anthony Quinn. Attenzione, regia del gigante Nicholas Ray, che sa restituire tutta la sacralità e la grandiosità dello sconfinato spazio ghiacciato che avvolge la vicenda e lo trasforma nel vero, silenzioso protagonista del film. Una delle più eccentriche e interessanti proposte della serata.

CONSIGLIATI (dall’11° al 20° posto)
11. Orlando
, Cult, h. 22,45.
12. Espiazione, Retequattro, h. 21,10. FREE
13. La prima cosa bella, Premium Cinema, h. 21,00.
14. Matrimonio all’italiana, Sky Cinema Italia, h. 21,00.
15. The Reader – A voce alta, Sky Cinema Hits, h. 21,15.
16. The Million Dollar Hotel, Premium Cinema, h. 1,10.
17. Lezioni di felicità – Odette Toulemonde, Cult, h. 21,00.
18. Made in Italy, Sky Cinema Italia, h. 22,45.
19. La ragazza che giocava con il fuoco, Sky Cinema 1, h. 1,05.
20. Dalla Cina con furore, Sky Cinema Mania, h. 0,50.
Commento: Molti i titoli importanti. Orlando di Sally Potter, da un libro di Virginia Woolf, racconta la cavalcata di un’androgina creatura attraverso i sessi e attraverso i secoli: un film sopravvalutato, ma che ha il merito di proporre e imporre una grandissima Tilda Swinton. The Million Dollar Hotel è uno dei film americani di Wim Wenders, già ampiamente nella sua fase declinante, e però molto amato dai seguaci più fedeli e indomiti del regista tedesco. Espiazione è un buonissimo period-movie sulla rivalità e l’invidia distruttiva di una ragazza nei confronti della sorella. Un mélo postmoderno e raffreddato tratto da Ian McEwan, con Keira Knightley e James McAvoy. E ancora: La prima cosa bella, gran successo 2010 di Paolo Virzì, molto premiato e scelto come candidato italiano ai prossimi Oscar; un classico di Vittorio De Sica Matrimonio all’italiana, ovvero Filumena Marturano di Eduardo con la magnifica coppia Sofia Loren-Marcello mastroianni: un successo planetario. The Reader ha procurato l’Oscar a Kate Winslet, Made in Italy è un film a episodi diretto da Nanni Loy come se ne facevano parecchi nel nostro cinema anni Sessanta. Ma attenzione, c’è anche Anna Magnani, e tanto basta a giustificarne la visione. Odette Toulemonde è una specie di Amélie, però meno antipatica, in un film diretto dall’Eric-Emmanuel Schmitt di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. Infine La ragazza che giocava con il fuoco, ovvero uno degli Stieg Larsson-movie, e un Bruce Lee autentico (Dalla Cina con furore). Ulteriori informazioni sui film cliccando i link.

INTERESSANTI (dal 21° al 30° posto)
21. Space cowboys, 7 Gold, h. 21,05. FREE
22. Gli implacabili
, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
23. La metà oscura, Sky Cinema Mania, h. 22,45.
24. Always – Per sempre
, Studio Universal, h. 21,00.
25. Nemico pubblico, Sky Cinema Max, h. 21,00.
26. Mad City, Premium Cinema Emotion, h. 23,00.
27. The Perez Family, MGM Channel, h. 22,25.
28. Natale a Rio, Sky Cinema Family, h. 22,50.
29.
My Name is Tanino, Premium Cinema, h. 23,10
30. Sister Act, Rai Uno, h. 21,10. FREE
Commento: un George Romero tratto nientemeno che da Stephen King (La metà oscura), uno Steven Spieleberg alle prse con l’aldilà (Always, e c’è Audrey Hepburn nella sua ultima apparizione!), un Clint Eastwood non dei più conosciuti (Space Cowboys); un Costa-Gavras americano, purtroppo con il pessimo duo John Travolta-Dustin Hoffman (Mad City). E ancora, un Paolo Virzì nell’ultima produzione di Cecchi Gori (My Name is Tanino) e uno dei famigerati cinepanettoni (Natale a Rio): dargli un’occhiata per verificare se la cattiva fama è meritata o no. Per saperne di più di ogni film, cliccare sul link. 

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