FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (domenica 19 dicembre)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

IMPERDIBILI (dal 1° al 10° posto)
1. THE WRESTLER
, Sky Cinema Mania, h. 22,45.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=hIigic7hlzE&fs=1&hl=it_IT]
2. Improvvisamente l’estate scorsa, Sky Cinema Classics, h. 22,50.
3. Swimming Pool, Rai Movie, h. 0,50. FREE
4. The Bourne Identity, Steel, h. 22,45.
5. Il buio si avvicina, Studio Universal, h. 1,25.
6. Cabin Fever, Fantasy Channel, h. 23,50.
7. Sliding Doors, Premium Cinema Emotion, h. 22,50.
8. I lunghi giorni della vendetta, Rai Movie, h. 21,00. FREE
9. Dracula di Bram Stoker
, Studio Universal, h. 21,00.
10. Il Casanova di Federico Fellini, Sky Cinema Italia, h. 0,20.
Commento:
1. The Wrestler. Leone d’oro a Venezia 2008 e gran successo in tutto il mondo. Soprattutto, resurrezione di Mickey Rourke, recuperato da Darren Aronofsky per l’indimenticabile protagonista, un ex campione di wrestler oltre il viale del tramonto che per sopravvivere si esibisce nei circuiti più periferici e scalcinato. Il gusto forte, barocco-pop, quasi heavy metal di Aronofsky trova la sua perfetta espressione in questo film (intanto il suo ultimo film, Black Swan, sta razziando in America nominations a ogni premio possibile e incassando moltissimo).
2. Improvvisamente l’estate scorsa. Qui siamo ai vertici di un certo cinema, che è quello della ridondanza, dell’eccesso, dell’urlo, dell’eros. Ovvero il mélo nella sua versione più estrema. Tratto da un lavoro teatrale del genio Tennessee Williams, sceneggiato da Gore Vidal, diretto da Joseph L. Mankiewicz, Improvvisamente l’estate scorsa è del 1959, quando la rivoluzione libertina di massa non era arrivata e il sesso era ancora apparentato alla colpa, alla perdizione e al sacrificio, anche al sacro (lo è anche adesso, solo che non si può più dirlo). La ricca signora Violet Venable, che è una Katharine Hepburn strepitosa quale madre castrante, vive nel culto del figlio Sebastian, morto in circostanze misteriose in Spagna. Chiama nella sua casa-mausoleo un neurochirugo, Montgomery Clift, perché sottoponga a lobotomia la nipote Catherine (Elizabeth Taylor) che lei ritiene pazza. La verità verrà a galla a poco a poco, ed è un’orribile verità. Violet vuole cancellare dalla memoria di Catherine quello che sa di Sebastian e della sua fine. Perché Catherine era con lui, e ha visto. Il segreto è l’omosessualità di Sebastian, ucciso da una banda di ragazzi nella Spagna mediterranea, in una sorta di rito sacrificale-cannibalico arcaico. La parte finale, l’ascesa di Sebastian al suo Golgota inseguito dai suoi carnefici, è tra le cose più sconvolgenti che ci abbia dato il cinema.
3. Swimming Pool. Uno dei film più cerebrali di quel gran regista che è, a mio parere, François Ozon, uno dei migliori della sua generazione, capace di giocare con i materiali pop e il cinema di genere come di rifare manieristicamente il melodramma distanziato alla Fassbinder (o di Fassbinder, come nel caso di Gocce d’acqua su pietre roventi). Un eclettismo che gli viene fatto pagare dalla critica bon ton, che si ostina a guardare al suo cinema con condiscendenza se non con il sopracciglio alzato e a considerare Ozon un minore. Mentre è ancora in qualche cinema italiano con buon successo il suo ultimo Potiche – cui vergognosamente Tarantino a Venezia non ha assegnato neanche un premio – torna in tv Swimming Pool, noir psicologico con vene mélo sullo strano, vampiresco, cannibalesco (ma chi è il cannibale?) rapporto a bordo piscina tra una scrittrice (Charlotte Rampling, pienamente all’altezza della sua fama) e la giovane figlia del suo editore (Ludivine Sagnier, attrice-feticcio di Ozon). La scrittrice sembra usare la ragazza come fonte di ispirazione, si fa raccontare da lei vita e esperienze per trasporle sulla pagina, ma il finale sarà a sorpresa: un gran colpo di scena. Ozon in stato di grazia, sottile, crudele, freddo, tagliente come un rasoio.
4. The Bourne Identity. Il film del 2002 che ha reinventato al cinema la spy story. Un uomo senza memoria viene ripescato in mare. Si scoprirà che è un ex agente della Cia inseguito e in costante pericolo, anche se i motivi non sono così comprensibili. Senso di minaccia, un uomo in fuga da tutti e contro tutti, una lotta per la sopravvivenza dove non ci sono più i buoni e il male contamina chiunque. Io lo trovo notevolissimo, anche se preferisco il secondo della serie, The Bourne Supremacy. Il film che ha trasformato Matt Damon in una star e in un nome bankable.
5. Il buio si avvicina. Esordio nel 1987 della miglior regista in circolazione, la Kathryn Bigelow consacrata proprio quest’anno dall’Oscar per il suo magnifico The Hurt Locker. Questo Il buio si avvicina (Near Dark) è una storia di amore e vampiri, quasi un pre-Twilight, però senza debolezze e cedimenti sentimentali. Bigelow, com’è suo solito, orchestra un film di passioni che diventano avventura, suspense, ritmo, azione, cinema-cinema. Un culto assoluto, raro da vedere.
6. Cabin Fever. Film del 2002 di quell’Eli Roth che poi sarebbe diventato un campione dell’horror-splatter con i vari Hostel e attore per Tarantino in Inglorious Basterds. Truculenta anche questa storia di un gruppo di amici che la pessima idea di trascorrere unn weekend in una casa nel bosco. Si troverà nel mezzo di un incubo fatto di virus letali, cani inferoci e altro. Tra gli sponsor dell’operazione c’è David Lynch, ringraziato nei credits. Cabin Fever in effetti ha qualcosa della visionarietà del maestro, ed è quello che lo rende anomalo e interessante, anche se poi Roth abbandonerà questa cifra quasi autoriale per inoltrarsi nel puro prodotto horror e nell’adesione senza riserve al genere.
7. Sliding Doors. Prendere o non prendere quel metrò? Da un’insignificante scelta, da un piccolo evento la vita si può divaricare in due percorsi, paralleli ma molto diversi. Il caso e la necessità. Il libero arbitrio. Il tutto frullato in una commedia disinvolta e ben riuscita che lanciò, anno 1998, alla grandissima Gwyneth Paltrow, fino a quel momento nota soprattutto come fidanzata di Brad Pitt.
8. I lunghi giorni della vendetta. Spaghetti western del 1967 girato da Florestano Vancini sotto lo pseudonimo di Stan Vance, dunque engagé e d’autore. Vancini veniva da film come il resistenziale ma non retorico La lunga notte del ’43 e l’esistenzial-psicologico-politico Le stagioni del nostro amore. Dunque ci si aspettava parecchio da questa sua incursione nel western all’italiana. Il film non deluse, con un protagonista (Guliano Gemma) ingiustamente incarcerato per colpa di uno sceriffo carogna e in cerca della vendetta. Vancini anche qui mostra quel suo tocco netto, deciso, quel vigore dei suoi lavori più noti.
9. Dracula di Bram Stoker. Un Coppola del 1992 ormai molto lontano dai suoi epici capolavori degli anni Settanta e che decide di cimentarsi con l’ennesima versione del mito transilvanico di Dracula. Naturalmente se ne appropria alla sua maniera e gira un film manierista che rinuncia agli effetti speciali della contemporaneità e cerca di rifare certo horror hollywoodiano artigianale anni Trenta-Quaranta, e perfino degli esordi del cinema. Anche filologicamente corretto e aderente al testo originale di Bram Stoker. Il film è una buona riuscita e anche uno dei pochi successi commerciali del Coppola post-anni Settanta. Purtroppo c’è un protagonista non carismatico come Gary Oldman. In un sabba compare anche una Monica Bellucci strega.
10. Il Casanova di Federico Fellini. Confesso: non lo amo per niente, come non amo il Fellini dai primi anni Settanta in poi (l’ultimo suo film che mi piace davvero è Fellini-Satyricon). Riconosco però di questo Casanova il pur lugubre e cimiteriale fascino che riesce a emanare. L’Eros si riduce a Thanatos, senza se e senza ma, Casanova (un agghiacciante Donald Sutherland) è una macchina del sesso nel senso letterale, cioè un uomo ridotto a cosa, a puro insieme di ingranaggi il cui fine è la copula. La famosa scena della bambola meccanica è quella che riassume il senso del film. Un Settecento di ombre e mai di lumi e luci. Un Fellini inabissato in un cupio dissolvi senza apparente ritorno.

CONSIGLIATI (dall’11° al 20° posto)
11. L’amore e altri luoghi impossibili
, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
12. Gli amici di Georgia
, MGM Channel, h. 22,30.
13. Una commedia sexy in una notte di mezza estate, Cult, h. 0,35.
14. Schindler’s List
, Iris, h. 21,00. FREE
15. Survival of the Dead, Sky Cinema Max, h. 0,25.
16. Assassinio all’aeroporto
, MGM Channel, h. 0,25.
17. New in Town
, Sky Cinema Family, h. 0,45.
18. Sex Crimes – Giochi pericolosi
, Premium Cinema, h. 22,55.
19. Colpo in canna, Sky Cinema Italia, h. 22,40.
20. L’uomo di Laramie, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
Commento: Molto, moltissimo da vedere anche in questa seconda parte di classifica. Una tesa storia di famiglia non troppo conciliante, mai uscita nei cinema, con un’ottima Natalie Portman (L’amore e altri luoghi impossibili); un film semidimenticato di un grande autore come Arthur Penn (Gli amici di Georgia); un Woody Allen vintage, della sua stagione migliore (Una commedia sexy in una notte di mezza estate); uno dei tanti zombie-movies di George A. Romero (Survival of the Dead). Ancora, un celeberrimo Steven Spielberg (Schindler’s List) e un Fernando Di Leo minore (Colpo in canna). Per saperne di più di ogni film, cliccare il link. 

INTERESSANTI (dal 21° al 30° posto)
21. Ballando con uno sconosciuto
, Rai Movie, h. 23,05. FREE
22. Prove apparenti, Sky Cinema Mania, h. 0,40.
23. Incantesimo, Rai Movie, h. 0,50. FREE
24. All’ultimo respiro
, Premium Cinema, h. 0,50.
25. Always – Per sempre
, Studio Universal, h. 23,20.
26. Mille bolle blu, Premium Cinema Emotion, h. 0,35.
27. Constantine
, Premium Cinema Energy, h. 22,35.
28. Houdini – L’ultimo mago
, Sky Cinema Mania, h. 21,00.
29. The Fast and the Furious: Tokyo Drift, AXN, h. 21,00.
30. Un fiore nel deserto, Cult, h. 21,00.
Commento: Uno dei migliori film di Rupert Everett, quando ancora si pensava fosse una star (Ballando con uno sconosciuto ); un film minore e parecchio new age di Spielberg sulla vita oltre la vita: attenzione, c’è Audrey Hepburn (Always); un Sidney Lumet, regista che non delude mai (Prove apparenti). Per saperne di più di ogni film, cliccare il link.

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