FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 7 (domenica 26 dicembre)

I migliori sette film della sera e della notte tv: la scelta è personale (stavolta questa pagina è in versione ridotta e semplificata rispetto al solito causa vacanze natalizie). Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

1. Novecento atto I, Sky Cinema Italia, h. 0,15.
2. The Bourne Supremacy, Steel, h. 21,00.
3. La doppia ora, Joi, h. 22,45.
4. King of New York
, Iris, h. 1,05. FREE
5. Le piace Brahms?, Sky Cinema Classics, h. 0,05.
6. I tre giorni del Condor, Iris, h. 21,00. FREE
7. The Informant!, Premium Cinema, h. 22,50.
Commento:
1. Novecento atto I. Confesso: allora non lo amai. Però devo anche ammettere che, rivisto oggi, il film resiste, nonostante l’obsolescenza della sua ideologia così insopportabilmente anni Settanta. Bertolucci mette in scena la rivoluzione contadina nella Bassa, dispiega bandiere rosse grandi come poderi a mezzadria, dipinge fascisti cattivissimi e pervertiti, epperò realizza uno spettacolo che ti avvince e non ti dà tregua, magniloquente e ipnotico come certi film di propaganda sovietici anni Venti (cui chiaramente si ispira). Il tutto, e qui sta l’astuzia bertolucciana, con i dollari dei produttori americani che, dopo il successo mondiale di Ultimo tango a Parigi, concessero al regista tutto quello che voleva. Solo che oggi Novecento funziona non tanto per il suo engagement, ma in quanto furibondo melodramma, verdiano all’ennesima potenza, corrusco, turgido come una romanza tenorile.
2. The Bourne Supremacy. Il secondo film e il più riuscito della trilogia di Bourne, l’agente segreto senza memoria in lotta contro oscuri nemici per salvare la pelle. Io lo adoro. Qui Bourne, ritiratosi a Goa con Marie, la ragazza che nel precedente episodio lo aveva salvato, è sostretto a tornare in pista dopo essere stato preso di mira da un attentato. Inseguimenti worldwide. Gran ritmo e un senso di astratta minaccia assai contemporaneo che hanno fatto di Bourne il paradigma della nuova spy-story cinematografica. Film come quelli del nuovo 007 o il recente Salt con la Jolie sono figli di Bourne. Matt Damon grazie alla saga è diventato meritatamente una superstar. Dirige The Bourne Supremacy Paul Greengrass, l’eccellente regista di Bloody Sunday e United 93 (vedi più avanti).
3. La doppia ora. Presentato a Venezia 2009, è uno dei film italiani più sottovalutati della decade. Chissà perché molti signori della critica hanno trattato con sufficienza questo film di Giuseppe Capotondi che ha una solidità di scrittura e una confezione una volta tanto assolutamente internazionali. Forse perché è un film di genere all’apparenza poco autoriale. Eppure La doppia ora (quella che compare sugli orologi digitali quando la cifra dei minuti è uguale a quella dell’ora, e che secondo il protagonista del film segna un momento in cui tutto può accadere) è un thriller avvincente come pochi, ben costruito, in cui alla fine ogni tassello va al posto suo senza lasciare buchi nella trama. Un ex poliziotto ora custode di una villa fuori città (strepitoso Filippo Timi) incontra in uno speed-date abbastanza agghiacciante una ragazza che viene dell’est (Ksenia Rappoport), femme de chambre in un hotel. Ovvio che si innamora. Succederanno molte cose, compresa una rapina in villa in cui Guido viene colpito. E dal passato, come sempre, tornano a far visita fantasmi inquietanti. Continui capovolgimenti fino alla rivelazione finale. Ottimo film, io ne vado pazzo. Ksenia Rappoport premiata a Venezia come miglior attrice, ma non è bastato per trasformare La doppia ora in un successo al box office. Peccato. Forse la trama, complessa anche se per niente confusa, richiede un’attenzione che il pubblico distratto di oggi non ha. Capotondi è uno che ha una carriera internazionale come regista di spot e vdeoclip, e il mestiere si vede.
4. King of New York. Magnifico gangster-movie del periodo migliore di Abel Ferrara, quando ancora il regista newyorkese si manteneva all’interno dei generi e ne rispettava le regole narative. King of New York è del 1990, con un Christopher Walken ras della droga diviso tra ambizioni di potere e aspirazioni umanitarie. Esce di galera e si trova immerso in una spietata guerra tra clan, mentre la polizia non gli dà tregua. Gran finale di espiazione. Film brutale, spietato, notturno. Christopher Walken invasato e memorabile.
5. I tre giorni del Condor. Spy story che si porta dietro il clima e il complottismo  anni Settanta, con la Cia vista come incarnazione demoniaca e sentina di ogni vizio e malvagità. Da rivedere come un pezzo di modernariato cinematografico malato di ideologia. Però la coppia Robert Redford-Faye Dunaway è formidabile. E il film fissa un paradigma che avrebbe influenzato profondamente il genere negli anni successivi. Anche Bourne e Mission: Impossibile derivano da I tre giorni del Condor.
6. Le piace Brahms? Tratto dal bestseller di Françoise Sagan che nel 1959 confermò il clamoroso successo di Bonjour tristesse. Una coppia di amanti (Yves Montand e Ingrid Brgman), e lei insoddisfatta che si innamora di un ragazzo più giovane (Anthony Perkins). Triangolo moderatamente trasgressivo, con quell’inconfondibile sapore borghese-esistenzialista alla Sagan. Allora maltrattato dalla solita critica bon ton, oggi da vedere come prezioso reperto d’epoca (il film è del 1961) e di un gusto.
7. The Informant! è una divagazione di Steven Soderbergh, una vacanza dai suoi film più impegnativi produttivamente, con un Matt Damon mai così bravo. Tutto parte con un manager di una multinazionale dell’agroalimentare che collabora con l’Fbi per incastrare l’azienda, sospettata di aver stretto con un concorrente un accordo monopolistico. Ma è solo il primo passo di una storia di inganni e controinganni, di simulazioni, di scambi continui tra verità e finzione, di bugie e di deliri.

La classifica prosegue con altri film consigliati:
8. Zohan
, Cielo, h. 1,00.
9. L’albero del male, AXN, h. 21,00.
10. Dorian Gray, Sky Cinema 1, h. 22,45.
11. L’albero della vita, Retequattro, h. 23,20. FREE
12. La bella addormentata nel bosco
, Rai Uno, h. 21,30. FREE
13. Salvate il soldato Ryan, Rai4, h. 0,40. FREE
14. Le ali della libertà, Sky Cinema Mania, h. 21,00.
15. Prigionieri dell’onore, La7, h. 0,30. FREE
16. La parete di fango
, MGM Channel, h. 0,20.
17. Daunbailò, Rai Movie, h. 0,10. FREE
18. About a Boy
, Premium Cinema Emotion, h. 23,10.
19. Come te nessuno mai, Sky Cinema Italia, h. 21,00.
20. Duplicity
, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
21. Io & Marilyn
, Sky Cinema 1, h. 21,00.
22. Amadeus, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
23. La vendetta della Pantera rosa, MGM Channel, h. 21,00; Sulle orme della Pantera rosa, MGM Channel, h. 22,40.
24. Angeli e demoni, Sky Cinema Max, h. 21,00.
25. Il figlio più piccolo, Premium Cinema, h. 21,00.
26. Air Force One, Sky Cinema Hits, h. 23,20.
27. L’uomo dai sette capestri, 7 Gold, h. 21,05. FREE
28. La città della gioia
, Cult, h. 0,45.
Commenti su alcuni titoli: Zohan è una commedia con Adam Sandler che, sotto l’apparenza goliardico-demenziale, tratta temi sensibili e delicati come il terrorismo islamista e il rapporto tra israeliani e palestinesi; La bella addormentata nel bosco è un classico dell’età aurea della Disney, da confrontare magari con i più recenti successi della casa; Dorian Gray, ovvero la più recente versione del romanzo di Oscar Wilde, con Colin Firth protagonista; Prigionieri dell’onore è un misconosciuto titolo di quel maestro delle sregolatezza e dell’eccentrico filmico che fu Ken Russell: titolo importante, perché ricostruisce nientemeno che quel caso Dreyfuss che divise la Francia di fine Ottocento e ne rivelò il diffuso antisemitismo; Daunbailò fu il film dell’indie Jim Jarmusch che per primo lanciò Benigni oltre i confini italiani; Amadeus di Milos Forman trasformò Mozart in icona pop e fu sommerso da una pioggia di Oscar. Ancora: un horror minore ma con l’impronta d’autore del suo regista, il grande William Friedkin (L’albero del male); una spy story in chiave di sophisticated comedy con Julia Roberts e Clive Owen piuttosto interessante anche di scarso successo al box office (Duplicity); uno Steven Spielberg che ha riscritto filmicamente una pagina di storia come lo sbarco americano in Normandia (Salvate il soldato Ryan); un John Huston western-canagliesco molto godibile con un Paul Newman d’annata (L’uomo dai sette capestri); il film di Gabriele Muccino che rivelò il talento d’attore del fratello Silvio: pensare che adesso i due non si parlano nemmeno (Come te nessuno mai).


Questa voce è stata pubblicata in cinema, film, film stasera in tv, stasera in tv, tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.