FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (martedì 28 dicembre)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

IMPERDIBILI
1. Inland Empire
, Studio Universal, h. 0,10.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=KtzSSG8X9e0&fs=1&hl=it_IT]
2. La promessa dell’assassino, Rai4, h. 21,10. FREE
3. Il buono, il brutto e il cattivo, Rai Tre, h. 21,05. FREE
4. L’inferno di cristallo, Studio Universal, h. 21,00.
5. Marie Antoinette
, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
6. Mean Streets
, Cult, h. 0,10.
7. Gran Torino
, Premium Cinema Emotion, h. 23,10.
8. (500) giorni insieme, Sky Cinema 1, h. 22,50.
9. Il giorno della locusta
, Sky Cinema Classics, h. 22,55.
10. Giardini in autunno
, Rai Movie, h. 0,20. FREE
Commento:
1. Inland Empire. David Lynch nella sua fase più estrema e anarchica. Un’attrice (Laura Dern, storico volto lynchiano) travolta e vampirizzata dai personaggi che dovrebbe interpretare: naturale e virtuale, vero e falso si incontrano e si mescolano. L’impero interiore travolge ogni dimensione esterna di realtà e la ingloba, la ingoia dentro di sè. Due ore e mezzo in un flusso di visioni, incubi, allucinazioni. Prendere o lasciare. Ma Lynch è un maestro vero, anche se disturbante, uno con cui prima o poi ci si deve confontare.
2. La promessa dell’assassino. Una brava ragazza (Naomi Watts) di professione ostetrica resta invischiata senza volerlo e senza rendersene conto con la mafia russa a Londra. David Cronenberg alle prese con un film di gangster ne ricava un’opera personalissima, con un senso di minaccia costante, con umori maligni che tutto pervadono. Armin Mueller Stahl (cui verrà consegnato un premio alla carriera al prossimo festival di Berlino) è un boss carismatico, spietato e allarmante. Ma a fare suo il film è Viggo Mortensen come bodyguard del boss, diviso tra la lealtà al capo e l’attrazione per Naomi Watts. Memorabile il suo corpo a corpo nel bagno turco, tra vapori e sangue.
3. Il buono, il brutto e il cattivo. Ultimo della Trilogia del dollaro di Sergio Leone, e anche il film in cui il regista romano mostra di voler forzare i confini del western per spingersi oltre, verso il grande affresco epico e storico. I tre avventurieri (con in testa Clint Eastwood) che si contendono un tesoro, si muovono nello scenario apocalittico della Guerra di Secessione con la sua scia di morte e sangue. Certe sequenze, come quella del lager, non si dimenticano. Travolgente finale con musiche di turgore quasi wagneriano di Morricone.
4. L’inferno di cristallo. Tra tutti i film catastrofici-apocalittici anni Settanta è quello che prediligo, insieme all’Avventura del Poseidon (meraviglia!). Il grattacielo che prende fuoco proprio la sera della sua inaugurazione, mentre ai piani altissimi è in corso un party con tronfie e corrotte autorità politiche e contorno di varia umanità, sembra prefigurare disastri veri di là a venire (leggi Twin Towers). L’operazione salvataggio degli ospiti intrappolati, mentre pezzi di grattacielo cascano tra le fiamme, si segue con il cuore in gola. Décor e vestiti Early Seventies, una goduria per gli occhi. Ci sono Steve McQueen, Paul Newman, William Holden e una magnifica, come sempre in quegli anni, Faye Dunaway. (Chissà se il giornalista-scrittore Camillo Langone, gran nemico dei grattacieli che ritiene siano una blasfema sfida al Cielo, ha visto qualche volta L’inferno di cristallo: avrebbe di che divertirsi, il film condivide il suo punto di vista e punisce biblicamente la hybris di chi ha voluto erigere a tutti i costi una nuova torre di Babele).
5. Marie Antoinette. Dopo il trionfo di Lost in Translation Sofia Coppola gira inaspettatamente questo film sui primi anni dell’austriaca Maria Antonietta a Versailles quale consorte di Luigi XVI. La regista spezza ogni convenzione, si astrae e si astiene da ogni messinscena da film storico e tratta la sua protagonista come un’eroina pop, una rockstar ante-litteram, una fashionista viziata dal narcisismo e contaminata dalla malattia dello spettacolo e della celebrità. Versailles come grande teatro della regina per rappresentare innanzitutto se stessa e la sua corte, per inventare scenografie di lussi e consumi decorativi e sgargianti. Approccio molto contemporaneo e post-moderno, ma Sofia Coppola è autrice troppo fragile, pur se talentuosa, per reggere un progetto così ambizioso che richiederebbe comunque una certa consapevolezza storiografica: qualità che la Coppola in tutta evidenza non possiede. Difatti tornerà poi con Somewhere ai suoi temi consueti e prediletti. Però il film, che allora non piacque a nessuno o quasi (le aspettative erano altissime e la delusione fu grande), resta un tentativo anmalo che merita rispetto.
6. Mean Streets. Atto di nascita (anno 1973) di Martin Scorsese come maestro del moderno cinematografico: non il suo esordio, ma il film che cristallizza e definisce il suo stile, le sue passioni e ossessioni. Charlie (Harvey Keitel) è un ragazzo di Little Italy diviso tra la vita di strada e la religiosità. La violenza è ovunque, e i piccoli traffici delle piccole mafie invischieranno anche lui in una rete di rapporti inestricabili. Il peccato e il sogno impossibile della redenzione. C’è anche l’attore-feticcio di Sorsese, Robert De Niro. Opera capitale.
7. Gran Torino. Forse Clint Eastwood ha girato film più grandi di questo (Mystic River, Gli spietati), però nessuno come Gran Torino lo rappresenta meglio, tanto che ci appare come un’autobiografia, appena schermata da elementi di fiction, del Clint maturo: una sorta di sua dichiarazione molto personale sul mondo, di manifesto dei valori in cui crede. Che sono poi la virilità non come sopruso e sopraffazione ma come sostegno forte ai deboli, la fede nell’America, l’onestà e l’etica del lavoro. Il roccioso protagonista, ex operaio della Ford di Detroit, affezionato alla sua Gran Torino, macchina mito degli anni Sessanta, sopravvive, ultimo dei vecchi americani, in un quartiere ormai dominato da immigrati asiatici e latini. Orgoglioso della sua solitudine, non vuole lasciare quella casa che è la sua vita, nonostante le pressioni dell’odioso figlio. Detesta i nuovi abitanti del quartiere, che non capisce, ma si affezionerà a un ragazzino asiatico che prenderà sotto le sue ali e inizierà alla vita maschile adulta. Naturalmente il protagonista si renderà conto che quei vicini così diversi sono brava gente, e imparerà a conviverci. Il film è magnifico per come Eastwood lo fa vibrare di autenticità. Lo si ama e ci si commuove. A Clint Eastwood avrebbero dovuto dare l’Oscar come miglior attore, se a questo mondo e a Hollywood ci fosse giustizia.
8. (500) giorni insieme. Il goffo titolo italiano purtroppo non rende l’originale (5oo) Days of Summer, ovvero (5oo) giorni di Summer, che non sta per estate ma è il nome della protagonista. O meglio, la ragazza disperatamente amata dal protagonista Tom. Piccola storia d’amore e delusione però senza smancerie, raccontata dalla parte e dal punto di vista di lui, e non di lei, il che è raro per un film di sentimenti (quello che gli americani chiamano romantic comedy). Il film che le donne dovrebbero vedere per capire qualcosa degli uomini. Qui tra Tom e Summer è lui il più innamorato, il lato debole e romantico, quello che vorrebbe una storia seria e duratura, lei invece nicchia, sfugge, si sottrae, non ha voglia di impegnarsi. Si capovolgono i cliché maschili e femminili. I 5oo giorni misurano la durata della storia prima di spezzarsi. Li racconta Tom, saltando su e giù oltre ogni linearità cronologica e narrativa. Si passa dal giorno 300 a quello 25 e così via. Il regista Marc Webb decostruisce, destruttura e ristruttura con grande leggerezza, senza metterla giù dura come certi autori autoreferenziali. Sperimenta, ma racconta anche una storia come si deve che riesce ad appassionarci, a farci sorridere, a immalinconirci un po’. Girato in una Los Angeles quasi umana e vivibile che non sembra Los Angeles. Film del 2009 che negli Usa è stato un gran successo del cinema indie e che in Italia non si è filato nessuno. Peccato. Da vedere. La dedica iniziale rende subito l’idea: “Ogni riferimento a persona vivente è puramente casuale… dico a te, Jenny Beckman, brutta stronza”.
9.
Il giorno della locusta. Grande e dimenticato film di John Schlesinger sulla corruttrice e crudele Hollywood Babilonia degli anni Trenta. Tratto dal libro di Nathanael West non ebbe allora, anno 1975, alcun successo e incrinò la carriera del regista che fino a quel momento aveva inanellato una sequenza trionfale, da Darling a Un uomo da marciapiede a Domenica, maledetta domenica. Un film da ritrovare. Scrive il critico Andrea Bruni, in una delle sue acuminate, fulminanti note fatte circolare su Facebook, a proposito della scena finale: “Quante volte il cinema è riuscito a mostrarci l’Inferno? Direi che si posso  contare sulle dita di una mano: penso alla Los Angeles divorata dalle fiamme ed invasa da una umanità ferina e cieca ne Il giorno della locusta di John Schlesinger…”.
10. Giardini in autunno. Rara occasione di poter vedere un film del regista georgiano Otar Iosseliani, maestro di leggerezza e fluidità, narratore agli antipodi di ogni pesantezza (pensare che è nato e cresciuto nella ferrigna, poderosa anche stilisticamente Unione Sovietica). Un ex ministro francese, spodestato dalle solite lotte di potere e congiure, anzichè deprimersi si inoltra in una nuova vita lieve, anarcoide, popolata di persone buffe, stravaganti, folletti catapultati non si sa come nella Parigi odierna. Osseliani, nella sua apparente svagatezza che lo rende capace di trasmutare ogni realtà in una sorta di favola, è un regista unico. Imperdibile questo suo Giardini in autunno del 2006.

CONSIGLIATI
11. Il colpo
, Retequattro, h. 21,10. FREE
12. Corda tesa
, 7 Gold, h. 21,05. FREE
13. Il postino, Sky Cinema 1, h. 21,00.
14. Vidocq
, Premium Cinema, h. 0,35.
15. Misery non deve morire
, Rai4, h. 22,50. FREE
16. Wall Street
, Canale 5, h. 23,40. FREE
17. Il grande dittatore
, La7, h. 21,10. FREE
18. Galantuomini
, Rai Movie, h. 22,35. FREE
19. Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano
, Sky Cinema Italia, h. 0,25.
20. Once
, Rai 5, h. 21,05. FREE
Commento.
Un film di David Mamet con il consueto gioco di inganni e rovesciamenti (Il colpo); una delle migliori performance di Clint Eastwood attore, in una crime story inquietante e dark come poche (Corda tesa); il titolo che fece conoscere globalmente Massimo Troisi (Il postino); un noir francese nella Parigi primo Ottocento, con Depardieu detective (Vidocq); un bel film, purtroppo trascurato, di Edoardo Winspeare sulla mafia pugliese (Galantuomini); un piccolo musical su un busker che nelle strade di Dublino canta le sue canzoni d’amore: una produzione indie che qualche anno fa è diventata un caso e un culto internazionale (Once). Per sapern di più di ogni film, cliccare sul relativo link.

ALTRI FILM (girare pagina)
21. Minority Report
, Sky Cinema Max, h. 0,40.
22. Robin e Marian
, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
23. Terapia e pallottole, Premium Cinema Energy, h. 21,00.
24. G.I. Joe – La nascita del Cobra
, Sky Cinema Max, h. 21,00.
25. Impiccalo più in alto
, MGM Channel, h. 22,35.
26. Un amore all’improvviso
, Sky Cinema Hits, h. 21,15.
27. In & Out
, Rai Movie, h. 21,00. FREE
28. Il caso dell’infedele Klara
, Sky Cinema Italia, h. 22,50.
29. Ritorno a Cold Mountain
, Sky Cinema Hits, h. 1,00.
30. Lo sbirro, il boss e la bionda
, Iris, h. 21,00. FREE
31. La mummia
, Italia 1, h. 21,10. FREE
32. Il colore viola
, Retequattro, h. 23,25. FREE
33. Stargate
, Steel, h. 22,50.
34. Io non credo a nessuno
, MGM Channel, h. 0,30.
35. Hollywood Homicide
, Premium Cinema Energy, h. 22,45.
36. MirrorMask
, Iris, h. 22,40. FREE
37. Il figlio più piccolo
, Premium Cinema, h. 22,45.
38.
Dracula – Morto o contento, Cult, h. 21,00.
39. Il fratello più furbo di Sherlock Holmes
, Cult, h. 22,35.
40. Io e Marilyn
, Premium Cinema, h. 21,00.
41. Ritorno dal paradiso
, Sky Cinema Family, h. 21,00.
42. Hitch – Lui sì che capisce le donne
, Canale 5, h. 21,10. FREE

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