‘The Tree of Life’ di Terrence Malick andrà a Cannes? (vediamoci il TRAILER intanto)

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Sempre misterioso, ma un po’ meno misterioso di prima. Le cortine fumogene che finora hanno reso The Tree of Life, il nuovo film di Terrence Malick, l’oggetto cinematografico più sfuggente ed enigmatico degli ultimi anni, si stanno diradando. Ormai è in circolazione il trailer, e si ha anche una data ufficiale di uscita sul mercato americano: il 27 maggio 2011 (distribuzione Fox Searchlight, che si è assicurata i diritti un paio di mesi fa).
Proprio questa data fa pensare che il film potrebbe andare a Cannes. Ragioniamo. Il festival della Croisette si svolgerà dall’11 al 22 maggio, un periodo che sembra fatto apposta per una bella prima mondiale dell’attesissimo The Tree of Life: anticiperebbe di pochi giorni l’uscita in America e sarebbe un traino perfetto. Un’operazione di marketing da manuale. Anzi, viene da pensare che il giorno di release negli Usa sia stata deciso proprio in funzione del festival di Cannes e della presentazione dell’annunciato capolavoro di Malick in quella sede. Dunque gli indizi sono eloquenti e portano a una logica conclusione: il film sarà sulla Croisette, probabilmente fuori concorso.

da "The Tree of Life"

Qualcosa di più si è anche appreso sulla trama. The Tree of LIfe, che ha tra gli interpreti due pesi massimo della stardom come Brad Pitt e Sean Penn, racconta della difficile evoluzione di un undicenne nel Mid West anni Cinquanta, con il padre militare (Pitt) e la madre casalinga (Jessica Chastain). Diventerà un adulto dalla vita difficile, interpretato da Sean Penn. Quello che lascia ancora sconcertati sono le scene sulla nascita del pianeta Terra, già paragonate ovviamente a 2001: Odissea nello spazio (anche perché Malick ha chiamato sul set quel Douglas Trumbull che curò gli effetti speciali del capolavoro di Kubrick) e in parte già visibili nel trailer. Cosa c’entrano con la storia di un ragazzino? Alcuni hanno ipotizzato che Malick tracci un parallelo tra l’evoluzione del suo protagonista e quella dell’universo (e il montaggio alternato del trailer lascerebbe pensare a questo). Altri, che in realtà il regista abbia preparato due film separati, uno per il circuito IMAX, quello con gli effetti speciali, e un altro per i normali cinema. L’idea pare bizzarra. Però è Malick, uno capace di tutto. Non resta che aspettare.

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