I FILM IN TV DEL POMERIGGIO: ecco i migliori (martedì 11 gennaio 2011)

Classifica dei migliori film del pomeriggio televisivo (dalle 12.55 alle 19,45). La scelta è personale. Per la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

1. IL RAGAZZO SELVAGGIO, MGM Channel, h. 14,05.
Un dodicenne viene ritrovato nei boschi della Francia profonda, nell’Aveyron. Siamo agli inizi dell’Ottocento, e il bambino è ridotto alla stato animale, giudicato un irrecuparabile idiota dagli esperti che analizzano il suo caso. Ma un medico ostinato vuole far rivivere la scintilla dell’umanità che c’è in lui, sottrarlo a quel destino subumano che sembra già segnato. Ci riuscirà. Da questo fatto, consegnato agli annali della storia di Francia, François Truffaut trae nel 1969 un film austero, rigoroso e insieme commovente, in cui riserva per sè la parte del pedagogo che ridà dignità al bambino-lupo. C’è tutta la grazia del regista, il suo tocco unico così rispettoso delle vite dalla sorte difficile e in particolare, come qui, dell’infanzia. Vedendo Il ragazzo selvaggio non si può non pensare al suo film d’esordio I 400 colpi. Pochi anni dopo, nel 1974, Werner Herzog filmerà una storia analoga, L’enigma di Kaspar Hauser, ma con una minore fiducia illuministica nelle virtù salvifiche dell’istruzione, dell’educazione, della civiltà.
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2. Mulholland Drive, Premium Cinema Emotion, h. 14,00.
Questo è un David Lynch del 2001, quindi già nella sua fase avanzata, quella in cui butta ogni residua voglia di fare cinema mainstream e se ne sbatte di ogni coerenza narrativa per levarsi in libertà nella pura visione, o forse delirio. Per i suoi devoti Lynch è il presente, il futuro e il futuro anteriore del cinema. Semplificando, diciamo che Mulholland Drive è uno psycho noir, con una ragazza senza memoria e un’aspirante attrice che si innamora di lei e cerca di aiutarla. Incubi, allucinazioni, fantasmi dal passato e anche dal cinema di una volta.
3. Prima dell’alba, Cult, h. 17,15.
Céline e Jesse (gli indimenticabili Julie Delpy e Ethan Hawke) si incontrano sul treno per Vienna. Hanno solo 24 ore per conoscersi, forse innamorarsi, forse stabilire qualcosa che durerà, poi dovranno separarsi per irrinunciabili impegni. Ci provano. Vagano nella notte viennese parlando, discutendo, sfiancandosi, sfiorandosi, nell’eterna schermaglia tra i sessi. Un uomo e una donna, sic et simpliciter. Un film d’amore (anno 1994) ai confini estremi con il vero. Il regista Richard Linklater segue i suoi due protagonisti con la mdp, li pedina come in un docu o in una sorta di prefigurazione del reality, lascia che Delpy e Hawke improvvisino, aggiungano del loro ai dialoghi per accentuare il senso di verità. Piccolo grande meraviglioso film, Prima dell’alba, conta legioni di estimatori in tutto il mondo. Dieci anni dopo arriverà l’atteso sequel Prima del tramonto, sempre con la coppia Hawke-Delpy.
4. (500) giorni insieme, Sky Cinema 1, h. 14,00.
Il goffo titolo italiano purtroppo non rende l’originale (5oo) Days of Summer, ovvero (5oo) giorni di Summer, che non sta per estate ma è il nome della protagonista. O meglio, la ragazza disperatamente amata dal protagonista Tom. Piccola storia d’amore e delusione però senza smancerie, raccontata dalla parte e dal punto di vista di lui, e non di lei, il che è raro per un film di sentimenti (quello che gli americani chiamano romantic comedy). Il film che le donne dovrebbero vedere per capire qualcosa degli uomini. Qui tra Tom e Summer è lui il più innamorato, il lato debole e romantico, quello che vorrebbe una storia seria e duratura, lei invece nicchia, sfugge, si sottrae, non ha voglia di impegnarsi. Si capovolgono i cliché maschili e femminili. I 5oo giorni misurano la durata della storia prima di spezzarsi. Li racconta Tom, saltando su e giù oltre ogni linearità cronologica e narrativa. Si passa dal giorno 300 a quello 25 e così via. Il regista Marc Webb decostruisce, destruttura e ristruttura con grande leggerezza, senza metterla giù dura come certi autori autoreferenziali. Sperimenta, ma racconta anche una storia come si deve che riesce ad appassionarci, a farci sorridere, a immalinconirci un po’. Girato in una Los Angeles quasi umana e vivibile che non sembra Los Angeles. Film del 2009 che negli Usa è stato un gran successo del cinema indie e che in Italia non si è filato nessuno. Peccato. Da vedere. La dedica iniziale rende subito l’idea: “Ogni riferimento a persona vivente è puramente casuale… dico a te, Jenny Beckman, brutta stronza”.
5. Riccardo III, Cult, h. 13,50.
Versione 1995 della tragedia shakespeariana in chiave simil-nazi, con Ian McKellen spietato capo fascio-hitleriano. La mania di contemporaneizzare e revisionare Shakespeare – che non ne ha bisogno e che comunque sopravvive a tutti i trattamenti – di solito produce disastri, invece qui funziona. Stavolta l’operazione ha un suo perché. Qualcosa della follia e dell’abominio totalitari in effetti sono già presenti in Riccardo III. Grande cast, con Annette Bening e un Robert Downey jr nel suo periodo più tossico e maledetto. Regia di Richard Loncraine.
6. Sherlock Holmes, Premium Cinema, h. 16,55.
Lo realizza Guy Ritchie subito dopo il divorzio da Madonna: diventerà un immenso successo in tutto il mondo. Sherlock è un signore viziato, vizioso e geniale, molto più anfetaminico e veloce dei suoi predecessori al cinema. Watson non è più la spalla, ma l’amico che lo tira fuori dagli impicci e lo assiste nelle indagini. Fantastica coppia di attori: Robert Downey jr è uno Sherlock di virtuosistica bravura, Jude Law rinuncia alla sua immagine di figaccione per essere un perfetto, sornione Watson.
7. Masquerade, MGM Channel, h. 18,50.
Uno di quei meravigliosi film di conversazione di cui era maestro Joseph Mankiewicz e che dimostrano, al di là di certo fondamentalismo teorico, che il cinema non è solo immagine e azione, ma anche parola. Questo è un Mankiewicz del 1967, ormai nella fase matura della sua carriera, che gira un film per quegli anni già anacronistico e inattuale, e che oggi ci appare dotato dell’atemporalità dei classici. Rilettura dell’elisabettiano Volpone di Ben Johnson, Masquerade ci mostra un miliardario americano nullafacante a Venezia che convoca le sue (ex) tre amanti per comunicare loro di essere affetto da un male incurabile. Mente, perché ha un piano segreto, e perché vuole assistere allo spettacolo dell’avidità e del tradimento, che puntualmente va in scena sotto i suoi occhi. Non manca un omicidio, ad aggiungere giallo e nero alla vicenda. Un gioco crudele di rispecchiamenti e rovesciamenti che anticipa un altro formidabile film di Mankiewicz, Gli insospettabili, ma che qui appare più cinico, più disincantato, più brutale anche. Venezia assiste impassibile, con la sua aria pericolosa da romanzo gotico, ed è più che uno sfondo. Rex Harrison è il protagonista, capace di doppiezze e sottigliezze oggi inimmaginabili (chi mai potrebbe interpretare adesso un ruolo simile? Non mi si dica John Malkovich, please). Intorno a lui ci sono attrici che si chiamano Maggie Smith, Capucine e Susan Hayward. Scusate se è poco: già questo vale la visione.
8. Non sei mai stata così bella, Sky Cinema Classics, h. 17,25.
Un Fred Astaire-movie come al solito di incomparabili grazia ed eleganza. Stavolta però al suo fianco non c’è la storica partner Ginger Rogers ma una Rita Hayworth nascente. Siamo nel 1942 e lei non è ancora una superstar: lo diventerà qualche anno dopo con Gilda.
9. Verso l’Eden, Sky Cinema Hits, h. 17,35.
il film più recente del glorioso Costa-Gavras. Sono in una fase di rivalutazione del regista franco-greco di Z e La confessione, un maestro del cinema civile vecchia maniera. Ritengo sia arrivato il momento di sottrarlo a quel limbo in cui è finito da qualche anno in qua, complice l’aria dei tempi non più favorevole a un cinema engagé, robusto, efficace, ma privo di ogni glamour e ruffianaggine come il suo. In Verso l’Eden Riccardo Scamarcio è un migrante clandestino che approda sulla spiaggia di un paradiso turistico in Grecia. Verrà usato come un nuovo schiavo, diventerà merce sessuale per uomini e donne. Poveri contro ricchi: come sempre Costa-Gavras va sul manicheo e il didascalico. Però questo suo vecchio cinema può ancora dirci qualcosa.
10. Saint Ange, Premium Cinema Energy, h. 17,35.
Horror francese del 2004 ambientato in un sinistro (come potrebbe essere altrimenti?) orfanotrofio disperso sulle Alpi. Cast molto cool, con Virginie Ledoyen, bellissima, e Lou Doillon, figlia di Jane Birkin e del regista Jacques Doillon. L’horror made in France ha prodotto parecchie cose interessanti, come il recente, terrificante ma pieno di riferimenti colti Martyrs. A me Saint Ange è piaciuto parecchio.
11. Il bagno turco – Hamam, Sky Cinema Italia, h. 14,10.
Non sono un fan del cinema di Ferzan Ozpetek, autore ripetitivo e troppo compiaciente e accomodante e che molto di rado azzarda film fuori dagli schemi (vedi Cuore sacro, non gradito dal pubblico ma interessante). Però questo Hamam, sua opera d’esordio, ha una freschezza e una levità che non mi dispiacciono. Uscito nel 1997, fu subito adottato e inglobato nella cultura queer, anche in America, dove fu un piccolo caso e restò in programmazione per un anno e mezzo senza interruzione in un cinema newyorkese. Racconta di Alessandro Gassman che lascia Roma per andare a Istanbul a prendere possesso di un vecchio hammam (con una o due m, va sempre bene) lasciatogli in eredità da un’eccentrica zia che lì aveva trascorso la sua vita di esule esistenziale. Tra i vapori ci scapperà l’amore con un ragazzo turco. Morbidissimo, alla Ozpetek insomma. Così morbido da essere evanescente. Ma forse è proprio per questo che Ozpetek piace tanto.
12. Capricorn One, Steel, h. 13,40.
Fallisce la missione spaziale verso Marte, ma non si può fare una figuraccia con l’opinione pubblica. Così per motivi politici si organizza su un set il finto sbarco e lo si manda in onda. Profetico film del 1978 sulla società dello spettacolo e le sue illusioni e simulazioni e falsificazioni. Ma anche un film che riflette le paranoie e i complottismi di quegli anni, quei folli rumors e leggende metropilitane che allora circolavano secondo cui l’uomo non era mai sbarcato sulla Luna ed era tutto una colossale truffa della Nasa (con la complicità della Cia, ovvio).
13. Triage, Sky Cinema 1, h. 17,00.
Rispunta nel 2009 Danis Tanovic, il regista bosniaco che aveva ramazzato premi ovunque anni prima con No Man’s Land. Questo film è la storia di un fotoreporter (Colin Farrell) in zone di guerra e di come il suo lavoro gli cambi la psiche. Sottovalutato. Da rivedere.
14. Agente 077 missione Bloody Mary, Iris, h. 13,20. FREE
Prosegue su Iris la rassegna dedicata a Sergio Grieco, autore di action spy-story all’italiana degli anni Sessanta (si firmava Terence Hathaway). Sua l’invenzione dell’agente 077, un simil-Bond casereccio di cui oggi si può vedere una delle avventure.
15. Duplicity, Premium Cinema Emotion, h. 18,55.
Spy-story con troppo rovesciamenti e colpi di scena. Uno dei flop degli ultimi anni di Julia Roberts. Con Clive Owen, che non riesca mai a diventare una star. Però lo script è molto intelligente, molto cool & dry. Un film che merita la prova d’appello.
16. Jefferson in Paris, Sky Cinema Mania, h. 13,20.
Un James Ivory più interessante del solito, anche se illustrativo come sempre. Però qui c’è una storia, anzi la Storia, a salvarlo dal mero formalismo. Jefferson in Paris si svolge nella Parigi fine Settecento appena prima della Rivoluzione. Con un Thomas Jefferson (Nick Nolte) futuro presidente americano in veste di ambasciatore del suo paese in una Francia ribollente di fervori e rabbie. Tra storie di famiglia e di politica – Jefferson diventerà un punto di riferimento per i liberali parigini – si arriva alla presa della Bastiglia. Cast notevole, oltre a Nolte ci sono Greta Scacchi, Gwyneth Paltrow, Vincent Cassel e Thandie Newton nella parte dell’amante-schiava di colore di Jefferson.
17. Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo, Premium Cinema, h. 14,05.
Il terzo episodio della saga pirati & zombie che ha reso famoso il personaggio di Jack Sparrow interpretato da un istrionico Johnny Depp. Con lui ritornano anche Keira Knightley e Orlando Bloom.
18. Marquise, Rai Movie, h. 17,50. FREE
Ascesa di una ragazza povera ma bella dalle strade della Parigi settecentesca alla Corte del Re Sole, dove diventerà una delle favorite. Con Sophie Marceau, bellissima.
19. F.F. S.S. cioè… Che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?, Sky Cinema Italia, h. 17,30.
Reduce dall’enorme e inaspettato successo del suo film d’esordio, Il Pap’occhio, Renzo Arbore alza il tiro e le ambizione con questo suo secondo lavoro dal titolo impossibile. Ma anche se ci sono Benigni, De Crescenzo e parecchi altri amici della banda, è un flop colossale. Sgangherato e anche sordido. Il lato oscuro dell’arborismo, quello che si cela dietro la giocosità e il garbo. A tratti insostenibile, inguardabile. Se qualcuno ci prova, poi mi sappia dire. Grazie.
E ancora:
20. Tutti insieme inevitabilmente
, Mya, h. 16,45.
21. I cannoni di San Sebastian, Retequattro, h. 16,35. FREE
22. La verità è che non gli piaci abbastanza
, Sky Cinema Hits, h. 13,40.
23. Agnese di Dio
, Studio Universal, h. 14,00.
24. La pupa del gangster, Sky Cinema Classics, h. 15,40.
25. Robin e Marian, Sky Cinema Classics, h. 19,05.
26. L’oro di Ulisse
, MGM Channel, h. 17,00.
27. Eccezziunale… veramente, Rai Movie, h. 14,25. FREE
28. Heartburn – Affari di cuore
, Sky Cinema Mania, h. 15,25.


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