GOLDEN GLOBES: facce, foto, commenti

Commenti e scatti con l’iPhone dalla diretta tv dei Golden Globes su SkyUno (dal Beverly Hilton di Beverly Hills questa notte dalla 1 alle 5 ora italiana).

Ecco i premi maggiori, mentre la lista compoleta la potete trovare sul sito della manifestazione (il nome del vincitore è segnalato da una stella):
Premio Cecil B. De Mille alla carriera: Robert DeNiro
Miglior film categoria DramaThe Social Network
Miglior film cat. Musical/Comedy: The kids are all right
Miglior regista: David Fincher per The Social Network
Miglio attore cat. Drama: Colin Firth per The King’s Speech
Migliore attore cat. Musical/Comedy: Paul Giamatti per La versione di Barney
Migliore attrice cat. Drama: Natalie Portman per Black Swan
Migliore attrice cat. Musical/Comedy: Annette Bening per The kids are all right.
Migliore attore non protagonista cat. Drama: Christian Bale per The Fighter
Migliore attrice non protagonista cat. Drama: Melissa Leo per The Fighter
Migliore sceneggiatura: Aaron Sorkin per The Social Network
Migliore film straniero: Un mondo migliore di Susanne Bier (Danimarca)

La frase da ricordare della serata: “Ci sono modi migliori per ricevere una standing ovation”, detta da Michael Douglas al pubblico che lo applaudiva anche, anzi soprattutto, per la sua lotta vittoriosa contro il cancro.
Ringraziamenti inattesi: quelli del produttore di The Social Network che, ritirando il Golden Globe per il migliore film dell’anno, ha voluto dire un grazie a Mark Zuckerberg, il tycoon di Facebook, “per averci permesso l’uso del suo nome per questa storia che parla di relazioni tra amici e di molte altre cose”. Che gliel’abbia consigliata l’avvocato?
Presenze inattese: Quelle di Angelina Jolie (con il fedele Brad Pitt) e Johnny Depp. Siccome la candidatura di The Tourist a miglior film e di Johnny Depp a miglior attore avevano suscitato polemiche e perplessità (qualcuno aveva addirittura insinuato che i giurati fossero stati comprati e corrotti allo scopo), si pensava che i due protagonisti del film non si sarebbero fatti vedere. Invece erano lì, sorridenti e disponibili, Angelina si è fatta perfino intervistare, rilassata e simpatica, sul red carpet. Lei e Johnny Depp hanno sorriso anche quando Ricky Gervais dal palco ha fatto pesantissime battute sui presunti brogli che hanno condotto alle nomination di The Tourist.
Chi c’era: praticamente tutti (vedere foto).
Chi non c’era: si sa, in questi casi contano molto anche le assenze. Notato per la sua assordante non presenza al Beverly Hilton Leonardo DiCaprio, che si dev’essere proprio scocciato di non aver avuto neanche una nomination nell’anno in cui ha messo a segno due film come Inception e Shutter Island. Come dargli torto? Latitante anche Clint Eastwood, il suo Hereafter è stato completamente ignorato: zero nomination. Che il film a Hollywood sia stato marginalizzato lo si è capito anche quando hanno chiamato sul palco Matt Damon per la consegna del premio a DeNiro. Bene: Matt Damon è stato presentato come “l’attore di True Grit“, il film dei Coen che sta battendo ogni record di incasso per un western, mentre non una parola è stata spesa per la sua partecipazione a Hereafter, omissione altamente significativa. Altro assente eccellente Justin Timberlake: il gruppo di The Social Network era lì al gran completo, mancava solo lui. Forse scocciato di non aver avuto la nomination come best supporting actor? Mancava anche Cher, che è poi l’interprete della canzone di Burlesque che ha vinto il Golden Globe nella sua categoria. Hanno detto che era impegnata a Las Vegas, sarà vero?
Premi meritati e immeritati. I Golden Globes assegnati hanno rispecchiato abbbastanza le previsioni, sorprese non ce ne sono state (forse Paul Giamatti) e non si può dire che siano premi sballati. L’unico fuori luogo è il Golden Globe a Un mondo migliore della danese Susanne Bier per il film in lingua straniero. Bene, l’ho visto settimana scorsa, ed è uno dei film più rozzi e malcondotti dell’ultimo anno, un drammone effettistico e ricattatorio che un premio così non se lo merita proprio. Ma tanto, come ha elegantamente ricordato il presentatore della serata Ricky Gervais, “il premio al film straniero non interessa a nessuno”.
La location: le star e i vari invitati alla soirée sono tutti seduti ai tavoli del Beverly Hilton, e bevono e mangiucchiano e parlano e commentano mentre la cerimonia va avanti, il che dà ai Golden Globes un’atmosfera più rilassata e meno formale di quella degli Oscar. Quando un candidato viene chiamato a ritirare il premio deve mollare tovaglioli e bicchieri e farsi largo tra gli altri tavolini prima di riuscire a raggiungere il piccolo palco: un percorso di guerra disseminato di abbracci e baci, magari non tutti voluti.
Il più intelligente e il meno simpatico. In entrambi i casi Aaron Sorkin, il geniale autore della sceneggiatura di The Social Nertwork, giustissimamente premiato. Però, quanta spocchia, signor Sorkin.
Le più eleganti. January Jones fantastica in un rosso Versace, la meglio in assoluto.
Natalie Portman incinta stava molto bene nel suo morbido Lanvin, strepitosa per classe Anne Hathaway in Armani Privé. Inclassificabile Michelle Williams in un abito Valentino pieno di margherite che ai giornalisti presenti è piaciuto parecchio, però troppo caramellosamente romantico, anche se lei era lì per Blue Valentine. In verde sia Angelina Jolie che Catherine Zeta-Jones. Robert Downey jr non era in smoking, Robert Pattinson invece ce l’aveva blu e non nero (e stava benone).
Botox/No botox. No botox per i maschi, che così hanno mostrano alle telecamere tutte le ignominie inferte dal tempo sulle loro facce. Robert DeNiro tutto sommato se la cava ancora, benchè imbolsito, ma Warren Beatty e soprattutto Al Pacino facevano spavento. Le signore hanno optato per la levigatezza. Jane Fonda e Helen Mirren erano lisce ma senza eccessi visibili e fastidiosi, Nicole Kidman liscissima per quel poco che s’è potuto vedere. Annette Bening invece al naturale e con occhiali, e può anche andar bene, però quei capelli arruffati chi glieli ha (ac)conciati? Al rogo l’hair stylist. La più bella: Halle Berry.

Scatti con l’iPhone

Toy Story 3

Nicole KIdman

Annette Bening

Julianne Moore

Al Pacino

Matt Damon

Aaron Sorkin

Clare Danes

Susanne Bier

Mila Kunis

David Fincher (centro) e Andrew Garfield (dx)

Christian Bale

Helen Mirren

Jolie-Pitt

Jesse Eisenberg

Jane Fonda

Johnny Depp

Kevin Spacey

Paul Giamatti

Il parterre

Johnny DeppJanuary Jones in rosso Versace

Robert DeNiro ringrazia per il premio alla carrieraJames Franco

Il produttore di The Social Network

Mark Wahlberg

Jeff Bridges

Michael Douglas

Anne Hathaway

Halle Berry

Geoffrey Rush e Tilda Swinton

David Fincher

Andrew Garfield

Ryan Gosling

Jane Fonda

Colin Firth

Natalie Portman

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