FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (lunedì 7 febbraio)

I migliori film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i canali non a pagamento.

1. La pianista, Rai Movie, h. 0,10. FREE
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2. Anatomia di un omicidio
, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
3. Bastardi senza gloria – Inglorious Basterds
, Joi, h. 21,00.
4. Kansas City
, Studio Universal, h. 22,55.
5. Nemico pubblico N. 1 – L’istinto di morte
, Sky Cinema Hits, h. 0,00.
6. Baciami, Kate!
, Studio Universal, h. 21,00.
7. Nuovo Cinema Paradiso
, Sky Cinema Italia, h. 21,00.
8. Nenè
, Cult, h. 0,30.
9. L’odore della notte, Rai Movie, h. 22,30. FREE
10 ex aequo. Lucie Aubrac – Il coraggio di una donna
, Premium Cinema Emotion, h. 22,55.
10 ex aequo. Amabili resti
, Sky Cinema 1, h. 0,45.
EXTRATIME: Accoltellati, RaiTre, h. 1,20. FREE

Commento:
1. La pianista, Rai Movie, h. 0,10. Isabelle Huppert insegnante di piano al Conservatorio di Vienna. Ma ha un’altra vita, dove dà corpo ai suoi fantasmi sessuali di dominio e possesso. Capolavoro del disagio, diretto da quel maestro del cinema di minaccia che è l’austriaco Michael Haneke. Uno sguardo buttato sull’abisso. Disturbante come pochi altri film. Imperdibile.
2. Anatomia di un omicidio, Sky Cinema Classics, h. 21,00. Bellissimo titolo, poi diventato proverbiale, di un crime-legal-movie del 1959. Filma Otto Preminger, in uno dei suoi risultati più alti, più disincantati e profondamente europei. Anche lui partecipe della grande emigrazione Vienna-Berlino-Hollywood, non dimentica le sue origini e le ambiguità del cinema di Weimar e quel clima culturale (aveva collaborato con Max Reihnardt) quando mette in scena questa storia di un delitto contorto e confuso, di un assassino che forse non lo è. Il marito di una donna violentata afferma di aver ucciso lo stupratore, si autoaccusa, ma poi tutto si intorbida. Cos’è successo davvero? James Stewart è l’avvocato incaricato dalla donna di difendere il marito. Dalle sue indagini e dal dibattito in aula si comporrà faticosamante parte del puzzle, ma la visione d’insieme sembra sfuggire. Film che forse risente della lezione ineludibile di Rashomon di Kurosawa, ma che si è affermato da sè come un classico. Magistrale. Lucido e asentimentale. Difficile vederlo in tv, dunque da non mancare.
3. Bastardi senza gloria – Inglorious Basterds, Joi, h. 21,00. Travolgente Tarantino, un capolavoro che è un omaggio al cinema tutto, quello di genere dei B-movie bellici all’italiani (Quel maledetto treno blindato di Castellari) come dei bergfilm tedeschi degli anni Trenta. Quentin reinventa e piega a sè la Storia della seconda guerra mondiale, inventandosi un finale con Hitler che non c’è mai stato nella realtà. Una brigata di ebrei si infiltra oltre le linee tedesche per sabotare il nemico. Un pugno di bastardi senza gloria, la metà di una sporca dozzina fatta da bravacci che non si fermano davanti a niente. Ma quello che impressione è lo smisurato amore per il cinema di Quentin, qui all’apice del suo furore citazionista. Grandissimo, certo. Ma viene il dubbio che Tarantino si sia ormai infilato in un circolo vizioso autistico fatto di passioni e ossessioni personali e che ogni contatto con la realtà e l’oggi si sia dissolto. Come Fellini che si rinchiudeva nel suo studio di Cinecittà e lì ricreava il suo mondo di cartapesta senza più rapporti con l’esterno. Credo, temo, che Tarantino sia giunto alla stesso grado di solipsismo e autoreferenzialità. Spero che il suo prossimo film mi smentisca.
4. Kansas City, Studio Universal, h. 22,55. Semidimenticato Altman del 1996: da recuperare, come tutto il cinema dell’autore di MASH, I compari e Gosford Park, uno che non ha mai fatto film minori, semmai ha fatto film sbagliati (qualche volta). Il titolo sembra voler richiamare il capolavoro altmaniano Nashville: anche qui una città e tante storie. Siamo negli anni Trenta, quando Kansas City diventa centro d’attrazione per musicisti, gente che ha voglia di spassarsela, parassiti vari e loschi figuri. Jazz, malavita, locali fumosi, e una ragazza che progetta il rapimento di un politico per trovare i soldi con cui riscattare il marito tenuto prigioniero da un boss. Altman come al solito è di mostruosa bravura nell’orchestrare vicende e personaggi plurimi.
5. Nemico pubblico n. 1 – L’istinto di morte. Il primo dei due film del 2008 interpretati da Vincent Cassel sul bandito francese anni 60-’70 Jacques Mesrine. Uno che con le sue imprese tenne banco sui media e flirtò anche con le frange rivoluzionarie anti-sistema. Una figura con qualche analogia con il nostro Vallanzasca. Il dittico firmato dal regista Jean-François Richet è un risultato grandissimo, che testimonia di quanto il polar, il crime-movie alla francese, sia in forma smagliante. Occhio, la sceneggiatura più vera del vero è del franco-algerino Abdel Raouf Dafri, autore anche dello script di quel capolavoro che è Un prophète di Jacques Audiard. Vincent Cassel è semplicemente monumentale, in una perfomance di virtuosismo mimetico che richiama quelle di Volontè. Accanto a lui c’è Cécile de France, la giornalista di Hereafter di Clint Eastwood, qui amica-amante-complice di Mesrine.
6. Baciami, Kate!, Studio Universal, h. 21,00. Meraviglia. La shakespeariana Bisbetica domata trasposta a Broadway, con lui regista e lei indiavolata primattrice, il tutto messo in musical da Cole Porter, nientemeno. Del 1953, diretto da George Sidney. Lui è il macho Howard Keel, lei Kathryn Grayson. Attenzione, tra gli interpreti cantanti-ballerini c’è anche Bob Fosse, il futuro coreografo-regista di Cabaret. Un film che arriva dalla Golden Age di Hollywood e che non ci si stanca mai di guardare. Di impareggiabile leggiadria, eleganza, professionalità.
7. Nuovo Cinema Paradiso, Sky Cinema Italia, h. 21,00. Uno dei più grandi successi del cinema italiano sulla piazza estera, il secondo e ancora oggi migliore film di Peppuccio Tornatore. Un bambino si innamora del cinema assistendo un proiezionista (Philippe Noiret) in un paesino della Sicilia anni Cinquanta. Quando lui non potrà più lavorare, sarà il bambino, ormai grande e padrone del mestiere, a prenderne il posto e a garantire che la magia del cinema continui. Ruffianissimo, però irresistibile e anche commovente. Vero, di quei film etnici che piacciono tanto in America perché rappresentano l’Italia com’era, cristallizzata nei suoi stereotipi mediterranei, e come non è più da un pezzo. Ma che importa, è cinema, è illusione. Oscar come migliore film straniero. Ma prima di arrivare a quel traguardo, il film ebbe una storia travagliata. Uscito la prima volta senza suscitare l’interesse del pubblico, fu ritirato, sforbiciato e rimomntato dal produttore Franco Cristaldi. Nella nuova versione ottenne una visibilità e un successo inaspettati, fino a Los Angeles e agli Academy Awards. 
8. Nenè, Cult, h. 0,30. Per capire davvero cosa siano stati i nostri anni Settanta, gli anni della caduta di ogni totem e tabù sociale, sessuale, politico, esistenziale, morale, gli anni di ogni infrazione possibile e della cancellazione di ogni limite, bisogna vedere certi film. Salò-Sade di Pasolini per esempio, o anche più modestamente questo Nenè che Salvatore Samperi gira nel 1977 da un romanzo di Cesare Lanza. Una storia ove si racconta di un bambino e della sua scoperta del mondo dei grandi e del sesso attraverso la vicinanza alla cugina adolescente Nenè. Siamo nel 1948, sullo sfondo c’è la politica con la grande svolta della vittoria democristiana alle elezioni, ma l’attenzione è tutta per i personaggi. Film maledetto, rimosso, dimenticato, sepolto negli archivi della produzione e riesumato in anni recenti. Film non dico realizzabile, ma neppure pensabile e proponibile oggi. Ma questi erano, sono gli anni Settanta, bellezza.
9. L’odore della notte, Rai Movie, h. 22,30. Cultissimo romano-coatto, stando a quanto scrive Marco Giusti nel suo dizionario di B-movies Stracult. Film del 1998, che ricostruisce fatti e misfatti di una banda di borgatari anni ’70 chiamata per l’efferatezza delle sue imprese Arancia meccanica. Starring un perfetto Valerio Mastandrea, alla regia quel Claudio Caligari che aveva diretto nel 1983 l’oggi insostenibile Amore tossico. Tremenda e mitica in L’odore della notte la scena di Little Tony nella parte di se stesso costretto dai rapinatori che gli sono entrati in casa a cantare Cuore matto.
10 ex aequo.
Lucie Aubrac – Il coraggio di una donna, Premium Cinema Emotion, h. 22,55. Nella Francia sotto tallone nazista una donna (Carole Bouquet) cerca di liberare il marito resistente caduto prigioniero dei tedeschi. Film bellico-resistenziale di maniera, male e bene rigorosamante divisi, che per carità non si facciano confusioni improprie. E però attenzione, è di Claude Berri, regista e soprattutto produttore dei più grandi successi francesi degli ultimi 25 anni, compreso Giù al Nord. Il film vale come lezione sul metodo Berri, il genio che riesce a portare la Francia al cinema.
10 ex aequo. Amabili resti, Sky Cinema 1, h. 0,45. Peter Jackson torna nel 2009, dopo la trilogia del Signore degli anelli e King Kong, a un piccolo film con una piccola storia. Sceglie uno strano romanzo di Alice Sebold, dove una ragazzina quattordicenne violentata e uccisa sorveglia dall’al di là i familiari in cerca di giustizia e anche di vendetta. Forse è questa dimensione surreal-metafisica ad aver intrigato Jackson, certo è quella che distacca Amabili resti dalla prevedibilità. Il film, dichiaratamente ambizioso e molto atteso, ha deluso però le aspettative e si è rivelato uno di quei dignitosi insuccessi fatti di mezze critiche positive-negative e incassi medi tendenti al basso. La confezione è comunque impeccabile, e una visione televisiva il film la merita sicuramente.
EXTRATIME: Accoltellati, RaiTre, h. 1,20. A Fuori Orario, la fascia notturna di cinema curata da Enrico Ghezzi, uno degli ultimi film (2006) di Tonino De Bernardi, uno dei nomi storici del nostro cinema sperimentale, di quell’avanguardia che ebbe i suoi inizi negli anni Sessanta con un nugolo di pionieri che si muovevano sul confine tra cinema e arte. Accoltellati è la solita, libera visione che sovverte ogni regola narrativa e che stavolta assembla immagini, microstorie, personaggi e paesaggi assolutamente italiani e mediterranei. Il titolo così viene spiegato nelle note di presentazione, immaginiamo concordate con il regista: “Tutti, prima o poi, siamo gli accoltellati, magari dopo essere stati a nostra volta accoltellatori: il mondo, si sa, si divide in accoltellatori e accoltellati, lo disse anche Marx e prima ancora Omero”. Però.

CONSIGLIATI
11. Il cinico, l’infame, il violento, Iris, h. 23,05. FREE
12. Coco avant Chanel – L’amore prima del mito, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
13. Pronto a uccidere
, Sky Cinema Italia, h. 0,55.
14. Dogma, Sky Cinema Mania, h. 1,10.
15. L’anatra all’arancia, Cult, h. 21,00.
16. Welcome to Los Angeles, MGM Channel, h. 0,30.
18. True Lies
, Retequattro, h. 21,10. FREE
19. Legion
, Sky Cinema 1, h. 23,00.
20. Il suo nome faceva tremare… Interpol in allarme
, Sky Cinema Classics, h. 23,45.
21. A distanza ravvicinata
, Rai4, h. 0,05. FREE
22. Calda emozione, Premium Cinema, h. 0,50.
23. Birthday Girl, Studio Universal, h. 1,05.

VEDIBILI
24. La verità è che non gli piaci abbastanza, Sky Cinema Hits, h. 22,50.
25.
Pelham 1-2-3: ostaggi in metropolitana, Sky Cinema Max, h. 22,45.
26. Lo spazio bianco
, Sky Cinema Italia, h. 23,10.
27. Gli adoratori del male
, Premium Cinema Energy, h. 22,50.
28. Un amore all’improvviso
, Sky Cinema Family h. 0,50.
29. L’isola delle coppie, Premium Cinema, h. 22,50.
30. Il mio piccolo genio
, MGM Channel, h. 22,50.
31. Nel centro del mirino
, Sky Cinema Mania h. 22,55.
32.
The Astronaut’s Wife – La moglie dell’astronauta, Steel, h. 22,40.



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