FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (mercoledì 9 febbraio)

I migliori film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i canali non a pagamento.

IMPERDIBILI
1. Amores Perros, Cult, h. 22,55.
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2. Match Point, Iris, h. 21,00. FREE
3. La battaglia dei tre regni
, Sky Cinema Mania, h. 0,30.
4. Cape Fear – Il promontorio della paura, Studio Universal, h. 22,55.
5. Le iene
, Rai4, h. 0,20. FREE
6. Full Metal Jacket, Premium Cinema Energy, h. 22,50.
7. Sesso, bugie e videotape
, Sky Cinema Mania, h. 22,45.
8. Il maledetto United, Sky Cinema Mania, h. 21,00.
9. Garage Olimpo
, Cult, h. 21,00.
10. Orgoglio e pregiudizio
, Retequattro, h. 21,10. FREE
Commento:

1. Amores Perros, Cult, h. 22,55. Prima o dopo aver visto Biùtiful di Alejandro González Iñárritu (due nomination all’Oscar, una per Javier Bardem come migliore attore e una come migliore film straniero), dare un’occhiata per favore anche a questo Amores Perros, film made in Mexico dell’anno 2000, che di Iñárritu è il primo, clamoroso successo. E anche quello che inaugurò la sua collaborazione con lo sceneggiatore Guillermo Arriaga, che avrebbe poi dato vita anche a 21 grammi e Babel. Della trilogia nata dal sodalizio, uno dei più fecondi del cinema delle ultime decadi, Amores Perros è se non il film più bello il più tosto e diretto, quello in cui lo schema narrativo Iñárritu-Arriaga (più storie che si snodano in contemporanea nello stesso spazio-tempo e che si incrociano in un punto, in un evento che finirà col cambiarle tutte) ha ancora il sapore del nuovo. Amores Perros, amori (e) cani, espone tre vicende con in comune l’amore o il malamore per i cani, storie che ci mostrano un’umanità depressa, alienata, derelitta, sciagurata. Film sporco e sublime, umano e bestiale, in una Città del Messico da incubo. Gran successo in America, mentre qui non se lo filò nessuno. Capolavoro.
2. Match Point, Iris, h. 21,00. Nonostante non ami particolarmente Woody Allen, devo ammettere che questo è un gran bel film, di sicuro il meglio tra i suoi degli ultimi anni. Prima escursione fuori da Manhattan per Allen (la location è Londra), è la storia di un ragazzo povero ma bello, Jonathan Rhys-Myers difatti, che trova nel tennis il mezzo di promozione sociale e la chiave per penetrare nel bel mondo. Conosce e sposa la ricca di turno, salvo poi innamorarsi di un’americana un po’ rozza che è Scarlett Johansson, bravissima. Saranno guai. Finale sospeso. Dilemmi etici che ricordano Crimini a misfatti, pure quello e non a caso tra i risultati più convincenti di tutta la carriera di Woody Allen. A me Match Point ricorda molto da vicino, anche se in forma rovesciata, Una tragedia americana di Dreiser, classico della letteratura americana del Novecento, che divenne anche un celebre sceneggiato della tv italiana in bianco e nero degli anni Sessanta per la regia del mitico Anton Giulio Majano. Ma sarà una falsa impressione dettata dal mio pregiudizio anti-Allen.
3. La battaglia dei tre regni (Director’s Cut), Sky Cinema Mania, h. 0,30. Del 2008, La battaglia dei tre regni segna il ritorno in Cina dal lungo e proficuo esilio hollywoodiano di John Woo, che con questo kolossal si mette al servizo della storia patria, rievocando lo scontro fra tre diversi regni con tanto di battaglia finale nell’anno 208 d.C. Un episodio che sarà determinante per il futuro della Cina. John Woo usa tutta la sua formidabile tecnica cinematografica, il gusto enfatico per il dettaglio e, specularmente, per le scena di massa, la sua velocità, il ritmo, per una produzione costata 80 milioni di dollari, la più impegnativa nella storia del cinema cinese. Una festa per gli occhi. Film immenso, smisurato, che stasera si può vedere nella versione integrale, non quella ridotta circolata finora in Occidente (questa ne dura quattro). Da vedere, per capire la potenza del cinema asiatico e di come la Cina attuale celebra se stessa attraverso la celebrazione del proprio passato. Interessante anche perché John Woo è diventato famoso come regista del cinema di Hong Kong, e qui rientra da ex straniero e da figliol prodigo nel grembo della grande madre Cina.
4. Cape Fear – Il promontorio della paura, Studio Universal, h. 22,55. Una di quelle escursioni di Martin Scorsese nel cinema alimentare-commerciale che gli vengono molto bene, vedi anche il recente Shutter Island. Questo Cape Fear risale al 1991 ma è ancora più che guardabile. Thriller assai riuscito su un agiato avvocato wasp con bella famiglia e casa in zona simil Cape Code che rischia di vedere distrutta la sua oasi di felicità. L’avvocato (Nick Nolte) aveva difeso anni prima un tizio accusato di stupro omettendo però di presentare un rapporto che avrebbe potuto alleggerigli la pena. Ora costui è in libertà e vuole vendicarsi di lui e incomincia a perseguitarlo. Come nel suo futuro The Departed, anche qui Scorsese gioca sui labili confini tra male e bene. Me lo ricordo paurosissimo, tesissimo, con un De Niro molto efficace nella parte del mostro, quasi un Travis di Taxi Driver definitivamente deragliato, paranoico e sadico. Uno stalker come se ne son visti pochi al cinema, da brivido vero.
5. Le iene, Rai4, h.0,20. Signori, il primo Tarantino. Una spietata crime-story in forma di kammerspiel, con dialoghi magnifici (Tarantino è innanzitutto un sublime sceneggiatore, poi un regista). Film povero e di pochi mezzi, ma il genio si vede già tutto. Tesissimo, appassionante. Quentin è anche attore (forse per risparmiare?). Del 1992, Le iene è l’incunabolo non solo del cinema del suo autore ma di parecchio cinema futuro.
6. Full Metal Jacket, Premium Cinema Energy, h. 22,50. Uno degli Stanley Kubrick meno riusciti. È che questo suo film sul Vietnam e le ossessioni militariste arriva nel 1987, troppo tardi, fuori tempo massimo, quando il Vietnam è ormai lontano e si è già opacizzato nella memoria collettiva. Soprattutto arriva dopo Apocalypse Now e Il cacciatore, che sulla guerra in Vietnam avevano già saturato lo spazio cinematografico, e molto bene. Ma resta un film da rispettare: Kubrick è sempre Kubrick, ça va sans dire.
7. Sesso, bugie e videotape, Sky Cinema Mania, h. 22,45. Il film che incantò Wim Wenders, presidente della giuria a Cannes 1989, tanto che gli diede la Palma d’oro. Gran sorpresa, visto che si trattava di un piccolissimo film indie messo con qualche dollaro, oltretutto girato da un regista esordiente poco più che ventenne che si chiamava Steven Soderbergh. Che da allora ne ha fatti di film, anche di gran successo commerciale, ma che non è mai riuscito ad assestarsi definitivamente, nonostante certi ottimi risultati (Traffic), nella lista dei registi maggiori. Eppure quel lontano Sesso, bugie e videotape (bel titolo) promise benissimo e convinse molti che un autore era nato. Rivisto oggi, il film appare furbetto, ma giusto nel restituire l’aria di quel tempo e l’allora sorgente fascinaziona esercitata dai media e dalla loro tecnologia. Quattro personaggi, due uomini e due donne, in una piccola casa. Un lui e una lei sposati, la sorella di lei che è anche l’amante di lui, e il quarto è un amico che arriva con un videocamera e riprende le confessioni di tutti. Non c’è molto di più di questo gruppo in un interno che parla, si parla addosso, si fa ripendere e si riguarda. La vita come duplicazione e simulazione attraverso le immagini, il narcisismo dell’io che diventa narrazione, l’esposizione di se stessi allo sguardo degli altri. Sono tutti temi che sarebbero diventati negli anni a venire costitutivi del nostro vivere e che il film di Soderbergh coglie allo stato aurorale.
8. Il maledetto United, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Ci sono parecchi motivi per vedere questo film inglese del 2009. Innanzitutto lo dirige quel Tom Hooper, allora pressochè sconosciuto e oggi invece al top in quanto regista del celebrato (troppo celebrato) Il discorso del re, film in odore di moltissimi Oscar. Poi la sceneggiatura è di Peter Morgan, quello che ha scritto il celebrato (troppo celebrato) Hereafter di Clint Eastwood, nonchè in precedenza The Queen e I due presidenti. Terzo motivo, il protagonista è Martin Sheen, l’attore che si è specializzato a interpretare Tony Blair (l’ha fatto appunto nei due Morgan-movies The Queen e I due presidenti) e appena visto in quel polpettone digital-new age che è Tron Legacy, dove se la cava meglio di tutti. Ma il vero motivo per non perdersi Il maledetto Uniuted è che, vivaddio, tratta, e bene, di calcio, materia poco frequentata al cinema e quasi mai con buoni risultati. Il film ricostruisce un spezzone di storia calcistica degli anni Settanta, allorchè l’allenatore Brian Clough, ex calciatore dal carattere brusco e difficile, prese in mano la squadra del Leeds United e la portò in vetta, superando difficoltà di ogni genere. Uno sguardo non di maniera al gioco più bello del mondo, soprattutto nella sua versione britannica, meno tatticista e più istintuale e selvaggia della nostra. Doveva dirigerlo Stephen Frears, poi il progetto è passato a Tom Hooper.
9. Garage Olimpo, Cult, h. 21,00. Lo chiamavano così, Garage Olimpo, il posto segreto dove nell’Argentina dei generali dittatori si torturavano i dissidenti. Il film dell’argentino-italiano Marco Bechis, che quella realtà l’ha conosciuta lui stesso, racconta una storia mille volte accaduta in quel tempo e in quei luoghi, la storia di una persona di colpo rapita e portata via dalla sua famiglia, dagli affetti, solo perché non in linea con il regime. Qui è una donna, Maria, che viene tradito da un ragazzo innamorato di lei, e che lei non ama. Del 1999, Garage Olimpo è un risultato alto perché non ricatta lo spettatore con l’urlo e il sangue, e nemmeno con l’ideologia, ma sceglie la strada del rigore, della sobrietà. In questa via crucis laica c’è un’eco di Bresson, e anche del Dreyer di Giovanna d’Arco.
10. Orgoglio e pregiudizio, Retequattro, h. 21,1o. L’ultima versione cinematografica (anno 2005) del romanzo di Jane Austen, ritornato a essere (e sarebbe interessante indagare peché) un culto per le nuove generazioni di ragazze. Addirittura c’è chi lo considera il libro che ha germinato Sex and the City e gran parte delle narrazioni (cartacee, televisive, filmiche) al femminile di oggi. Stavolta c’è Keira Knightley, che è sempre un incanto. Confezione impeccabile. Poi Jane Austen è sempre Jane Austen. E Orgoglio e pregiudizio un vertice della letteratura di ogni tempo.

CONSIGLIATI
11. L’ultimo imperatore, Rai Movie, h. 21,00. FREE
12. Agents Secrets
, Iris, h. 1,00. FREE
13. The Hours, Sky Cinema Hits, h. 21,10.
14. Milano rovente
, Sky Cinema Italia, h. 0,25.
15 ex aequo. L’indomabile Angelica, Sky Cinema Classics, h. 22,50.
15 ex aequo. Un mercoledì da leoni, Premium Cinema, h. 1,00.
Commento:
11.
L’ultimo imperatore, Rai Movie, h. 21,00
. Piovvero nove Oscar su Bertolucci per questo suo The Last Emperor, enorme successo ovunque e il più grande della sua carriera dopo Ultimo tango a Parigi. Estenuato melodramma sulla decadenza dell’impero cinese mentre ormai stanno arrivando i nazionalisti e, appena visibili dietro di loro, i comunisti di Mao. Il tutto visto attraverso infanzia, giovinezza e maturità dell’ultimo malcapitato imperatore, Aisin Gioro Pu Yi, uomo abbastanza inetto travolto da eventi e persone più grandi di lui. Quel che attira Bertolucci è in tutta evidenza il sapore decadente e vagamente malato della vicenda. Confezione scintillante, il bertoluccismo al suo massimo tra sete rosse e dorate, città proibite, dragoni fimmeggianti e quant’altro. Un po’ di eros di orientale perversione e raffinatezza. Sontuoso ma, come spesso accade al regista parmigiano, drammaturgicamente molle, registicamente poco energico. Quel che diverte e convince di più è questo suo rifare consapevolmente i kolossal della Hollywood di una volta, come 55 giorni a Pechino, ma con lo sguardo e il gusto di un autore europeo.
12. Agents Secrets, Iris, h. 1,00. Amo molto la coppia Vincent Cassel-Monica Bellucci. Lei insieme con il marito Vincent dà il suo meglio, o il suo meno peggio, vedi quel grandissimo film che è Irréversible. Dunque merita di essere vista questa spy story francese del 2004 con loro due al massimo fulgore fisico. Dirige Frédéric Schoendoerffer.
13. The Hours, Sky Cinema Hits, h. 21,10. Film sopravvalutato, smaccatamente arty e smorfioso, come sopravvalutato è l’autore del romanzo che ne sta alla base, Michael Cunningham. L’aura di sacralità intellettuale che circonda le tre storie del film, legate tra loro da un filo letterario, che poi è La signora Dalloway di Virginia Woolf, è insopportabile. Però ci sono le attrici, straordinarie, che sono Nicole Kidman nei panni di Virginia Woolf alle prese con la stesura del romanzo, Julianne Moore in quelli di una sua lettrice, e Meryl Streep che, in una New York contemporanea, si identifica nell’eroina del libro e ne rivive le esperienze. Oscar strameritato a Nicole Kidman.
14. Milano rovente, Sky Cinema Italia, h. 0,25. Poliziottesco dell’ottimo Umberto Lenzi del 1972, quindi del primissimo periodo di questo genere che fu tra i più popolari del nostro cinema anni Settanta (esportato peraltro in 0gni angolo del mondo). Tutto procede secondo il canone del filone: una criminalità arrembante, una giustizia che non ce la a contenere l’assalto. Il villain è Antonio Sabàto, uno degli attori-feticcio di quel periodo.
15 ex aequo. L’indomabile Angelica, Sky Cinema Classics, h. 22,50. Scusate, ma io adoro Angelica e le sue avventure di qua e di là del Mediterraneo tra la Versailles di Luigi XIV, i peggiori pirati del Nordafrica e gli harem maomettani. Una saga che restituisce tutto il sapore di quegli anni tra Cinquanta e Sessanta in cui i coniugi Golon inventarono in romanzo il personaggio di Angelica e Bernard Borderie lo traspose in cinema. Anni in cui erano ancora consentiti ingenui ma avvincenti  feuilleton come questi, poi sarebbe arrivata la rupture sessantottina con la sua carica ideologica e tutto sarebbe cambiato. Questo quarto capitolo della serie è fantastico. Angelica, la sempre sexy e bionda Michèle Mercier, viene rapita dai pirati barbareschi e venduta al miglior offerente. La scena di lei nuda all’asta al mercato degli schiavi di Creta sfiderà i secoli.
15 ex aequo. Un mercoledì da leoni, Premium Cinema, h. 1,00. Uno dei più bei film di sempre sulla cultura surf (l’altro è Point Break di Kathryn Bigelow). Ragazzi in riva all’oceano in attesa della Grande Onda. Cavalcare il mare come sfida e rito di passaggio all’età adulta. E per i ragazzi incombe la chiamata per il Vietnam. Bellissimo John Milius del 1978, un film mistico e muscolare mai più eguagliato.

INTERESSANTI
16. Il mistero dell’acqua, Premium Cinema, h. 22,45.
17. Annapolis
, Premium Cinema, h. 21,00.
18. I figli degli uomini
, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
19. Fascino
, Sky Cinema Classics, h. 0,20.
20. L’alba del giorno dopo
, Italia 1, h. 21,10. FREE
21. Halloween II
, Sky Cinema Max, h. 1,00.
22. I giganti del West
, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
23. Footloose
, Studio Universal, h. 21,00.
24.
Una notte per decidere, Sky Cinema Family, h. 0,25.
23. Maledetto il giorno che t’ho incontrato
, Retequattro, h. 0,00. FREE
25. The International
, Sky Cinema Hits, h. 23,10.
26. Presagio finale
, Sky Cinema 1, h. 21,10.
27. L’avvocato del diavolo
, Italia 1, h. 23,40. FREE

VEDIBILI
28. Hachiko. Il tuo migliore amico, Sky Cinema 1, h. 0,50.
29. Roadie – La via del rock
, MGM Channel, h. 0,25.
30. Montecristo, Premium Cinema Emotion, h. 22,55.
31. La spirale della vendetta
, Premium Cinema Energy, h. 0,50.
32. Hocus Pocus, Sky Cinema Family, h. 22,45.
33. La tela dell’assassino, Rai4, h. 21,10. FREE
34. Bimba
, Sky Cinema Italia, h. 22,50.
35. Bad Boys
, Sky Cinema Max, h. 22,55.
36. The Informant, Iris, h. 23,05. FREE
37. Totò, Peppino e… la malafemmina
, Sky Cinema Italia, h. 21,00.

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