L’Egitto in due film, stanotte in tv (sab. 19 feb.)

"L'emigrante"

Cinema e Caos d’Egitto (due film di Chahine). Stanotte dalla 1.15 alle 7.15 su RaiTre/Fuori Orario.
L’emigrante (Al-Mohager) di Youssef Chahine, Egitto 1994;
Chaos di Youssef Chahine, Egitto 2007.

"Chaos"

Sono del più grande regista egiziano di sempre, Youssef Chahine, scomparso nel 2008 a 82 anni, i due film che questa notte vengono mandati in onda da RaiTre. Naturalmente la collocazione è quella di Fuori Orario, lo spazio notturno a cura di Enrico Ghezzi dedicato al cinema più laterale e ai margini del normale circuito commerciale e distributivo.
Chahine, nato nel 1926 in una famiglia cristiana di Alessandria, il primo impatto con il cinema lo ebbe nel 1946 a Hollywod, dove si era recato per studiare recitazione. Ma al suo ritorno in patria, nei primi anni Cinquanta, capì che era la regia a interessarlo. Sono quasi 50 i film che ha girato, includendo qualche incursione nel documentario e nel cortometraggio, anche se il corpus maggiore è costituito dai lungometraggi.
Stanotte su Fuori Orario due suoi lavori. L’emigrante (Al-Mohager), in prima visione tv, è una riproposizione, secondo i modi del cinema popolare-sofisticato di Chahine, della storia biblica di Giuseppe, il figlio di Giacobbe che venne venduto dai suoi fratelli. Nel suo riconoscibile stile fiammeggiante e diretto, robusto e svelto, melodrammatico e potente, il regista egiziano monta un grande spettacolo in cui il protagonista, come da titolo, incarna anche l’eterna figura di chi si ritrova costretto a lasciare la propria terra per un altrove sconosciuto. Il film suscitò a suo tempo, 1994, in Egitto una controversia religiosa. Giuseppe e Giacobbe sono considerati dall’Islam due dei profeti venuti prima di Maometto, e la visione che ne diede Chahine fu accusata dalle autorità religiose dell’università coranica di Al Azhar del Cairo di essere poco ortodossa, tanto che il film dovette essere ritirato e fu rimesso in circolazione solo dopo che ai personaggi erano stati cambiati i nomi (Giuseppe diventa Ram e Giacobbe Adam). Accanto agli interpreti egiziani, anche Michel Piccoli, che con Chahine aveva già girato nel 1984 Adieu Bonaparte.
Ancora più interessante il film trasmesso di seguito da Fuori Orario, Chaos, del 2007, l’ultimo girato dal regista prima della sua morte. Storia attualissima, che dipinge un Egitto in balia di potenti, prepotenti e corrotti, e fa capire qualcosa del degrado pubblico che ha poi portato alle manifestazioni di piazza Tahrir e alla fine del regime di Mubarak. In un quartiere povero del Cairo un poliziotto violento e corrotto spadroneggia impunito grazie alla copertura che gli garantiscono i superiore. Si innamora di una vicina e pur di averla ricorre a ogni mezzo, a ogni brutalità. Finchè la gente scenderà per strada e si ribellerà. Da vedere e/o registrare.

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