Sanremo, la mia classifica: 1° L’ALIENO (serata di venerdì)

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La mia personale classifica delle canzoni di Sanremo dopo la serata dei duetti di venerdì 18 febbraio.
1. L’ALIENO, Luca Madonia & Franco Battiato con Carmen Consoli.
I tre gran catanesi tirano su di colpo il livello del festival. Quando Battiato interviene è magia.
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2. Tre colori, Tricarico con il coro Si.La.Sol.
Tricarico o lo ami o lo odi. Io lo amo. L’unico che riesce a trasformare stonature e afonia in strumenti espressivi. Peccato per l’eliminazione.
3. Vivo sospesa, Nathalie con L’Aura.
Belle voci femminili. Pezzo ruffianissimo, efficace, di pura tradizione italico-sanremese. Sarebbe perfetto per l’Eurofestival.
4. Io confesso, La Crus con Nina Zilli.
Quel donnone della Zilli con quello scricciolo dei La Crus era già uno spettacolo. Il pezzo ha la sua nobiltà e più lo senti e più cresce.
5. Il mio secondo tempo
, Max Pezzali con Lillo & Greg:
Pezzali torna ai suoi bei dì con un pezzo che ti ronza subito in testa. L’intervento di Lillo & Greg è stato troppo sofisticato e forse penalizzante. Irragionevolmente eliminato, ma si rifarà in radio.
6. Il mare immenso
, Giusy Ferreri con Francesco Sarcina.
Il vibrazionista Sarcina apporta classe e stile alla Giusy Ferreri che di suo, si sa, tende allo sguaiato.
7. Bastardo, Anna Tatangelo con Loredana Errore.
Il mio guilty pleasure di questo Sanremo. La metamorfosi d’immagine della Tatangelo è impressionante. Pezzo plebeo che lei interpreta con le palle, altrochè. La Errore? Boh.
8. Arriverà, Modà & Emma Marone con Francesco Renga.
I Modà, sottovalutatissimi, fanno invece dell’ottimo pop e questo pezzo conferma. Ma Emma Marone è una cantante di plastica che tira tutti a fondo.
9. Yanez
, Davide Van De Sfroos con Irene Fornaciari.
Non mi commuove il dialetto lariano, anche se io vengo da posti non lontani da quelli. Van De Sfroos ha un suono troppo sporco e incasinato.
10. Fino in fondo, Luca Barbarossa & Raquel Del Rosario con Neri Marcorè.
Mah, insomma. Però il pezzo si fa ascoltare. Marcorè ha sbagliato completamente approccio e intervento.
11. Amanda è libera
, Al Bano con Michele Placido.
Onore al vecchio combattente del festival, però la voce è sempre più tirata e, come si dice in Lombardia, scannata.
12. Chiamami ancora amore
, Roberto Vecchioni con la Premiata Forneria Marconi.
Mai piaciuto Vecchioni neanche ai suoi bei tempi, figuriamoci adesso. Però devo ammettere che il vocione è ancora in forma.

Dovendone eliminare due, avrei mandato a casa Al Bano e Vecchioni. Ma le giurie ieri sera hanno giustiziato Tricarico e Max Pezzali. Peccato.

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