FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (sabato 26 febbraio 2011)

I migliori film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i canali non a pagamento.

IMPERDIBILI
1. TORO SCATENATO, Studio Universal, h. 22,35.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=YiVOwxsa4OM&w=640&h=390]
2. Il silenzio degli innocenti, Sky Cinema 1, h. 21,10.
3. L’onda
, Cult, h. 1,05.
4. Carne tremula
, Iris, h. 23,45. FREE
5. Black Caesar. Il padrino nero
, MGM Channel, h. 22,45.
6. Ronin
, Sky Cinema Max, h. 22,40.
7. Ombre rosse
, Sky Cinema Classics, h. 0,05.
8. Quel maledetto treno blindato, Rai Movie, h. 22,40. FREE
9. Alice non abita più qui
, Cult, h. 21,00.
10. Alatriste – Il destino di un guerriero
, Iris, h. 21,10. FREE
Commento:
1. Toro scatenato, Studio Universal, h. 22,35. Massimo storico del sodalizio Scorsese-DeNiro. Regolarmente ai primi posti di tutti i sondaggi sui miglior film americani di sempre, insieme a Citizen Kane, Il padrino e pochi altri. Capolavoro vero. Biopic del duro Jake LaMotta, un figlio di Little Italy che incomincia come piccolo delinquente e sale fino ai vertici della boxe, pagando il suo prezzo alla mafia organizzatrice degli incontri e delle scommesse. All’ascesa segue il declino, per via di un carattere paranoide e brutale, una vita privata di peccati, deboscia e vizi mai controllati, secondo il paradigma del povero colto da improvvisa ricchezza e incapace di gestirla. Una storia americana popolare esemplare. Magnifico bianco e nero, regia iper-realista e insieme epicizzante. Scorsese sa girare meglio di tutti, come fosse nato con la macchina da presa, e qui lo mostra definitivamente. Del 1980 e sembra realizzato ieri. Robert DeNiro, ed è ormai leggenda, mise su 30 chili per essere credibile come Jack LaMotta nella fase post-ring. Una mostruosa performance, la sua, doverosamente premiata con l’Oscar, una lezione a uso di tutti gli aspiranti attori, un esempio inarrivabile di aderenza psicofisica al personaggio. Film che è una pietra miliare. Indispensabile. (Sceneggiatura del grandissimo Paul Schrader, che già aveva scritto per Scorsese Taxi Driver).
2. Il silenzio degli innocenti, Sky Cinema 1, h. 21,10. Siamo alla vigilia degli Oscar (l’appuntamento è domani notte, 27 febbraio), e le tv riempiono i palinsesti di film e attori premiati in passato con la più ambita delle statuette. Dopo Toro scatenato con l’Oscar Robert De Niro, ecco stasera in tv il thriller-horror di Jonathan Demme, celeberrimo, che di Oscar nel 1992 se ne portò via ben cinque, e i più importanti: miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista (Jodie Foster), miglior attore protagonista (Anthony Hopkins) e miglior scenegiatura originale. En plein. A tutt’oggi Il silenzio degli innocenti resta la riuscita più alta di Jonathan Demme, che fissa addirittura un nuovo paradigma del noir e del crime-movie raccontando di Hannibal Lecter, il mostro cannibale incarcerato con tanto di mordacchia onde non divori altre vittime. Va a fargli visita, adeguatamente protetta, la detective Clarice (Jodie Foster), perché lui, col know-how che si ritrova, la illumini su un altro serial killer che sta facendo strage e la aiuti a catturarlo. Il rapporto sadomaso, ma anche di stima, e a un certo punto perfino di affetto, tra Hannibal e la fanciulla è la cosa migliore del Silenzio degli Innocenti, quello che lo eleva oltre la serialità del genere. Finale strepitoso, con Lecter che dai Caraibi telefona a Clarice annunciandole il suo prossimo pasto cannibale.
3. L’onda, Cult, h. 1,05. Germania, oggi. Un insegnante di liceo per spiegare ai suoi allievi le dinamiche psicologiche sottese all’autoritarismo e al totalitarismo, progetta con loro un esperimento. Daranno vita a una setta i cui membri dovranno obbedire ciecamente al capo, cioè a lui, adottare una divisa e attenersi alle regole del gruppo. Il gioco prenderà la mano e nascerà una cellula impazzita di personalità deviate e violente che metterà a rischio gli equilibri della scuola e della stessa comunità. Schematico e didascalico. Un teorema di spirito rigidamente teutonico che non lascia spazio a deviazioni e sorprese di sceneggiatura. Viene pure il sospetto della malafede e che tanta stigmatizzazione della violenza sia la solita foglia di fico per poterla mettere voluttuosamente in scena. Eppure. Eppure il film è avvincente, forse perfino utile, e ti lascia dentro una scia di disagio come pochi. Cinema alla Haneke. Da vedere.
4. Carne tremula, Iris, h. 23,45. Il film del 1997 che apre la stagione più matura di Pedro Almodóvar, quella in cui il regista della Mancha smussa il suo tasso di trasgressione e di provocazione e incomincia a delineare affreschi multiesistenziali con mano sicura e la sapienza del maestro. Incominciano anche le trame complicate, le storie intrecciate che è difficile riassumere (ma che poi, quando le vedi, risultano chiare e lineari, perché Almodóvar le sceneggiature le sa maneggiare e scrivere). Memorabile la scena iniziale, con una Penelope Cruz giovanissima e non ancora superstar, e assai meno glamorous di adesso, che viene portata in ambulanza all’ospedale a partorire, in una notturna, livida e lugubre Madrid franchista. Lei ci lascia la pelle, ma il figlio Victor sopravvive. Dopo un’adolescenza travagliata, conoscerà la ricca e viziata Elena (che è poi Francesca Neri, che a quel tempo aveva una carriera in terra spagnola), in un incontro che gli segnerà la vita. Seguono, come vogliono le regole del melodramma, ostacoli e sciagure di vario tipo. Victor finisce in carcere, accusato ingiustamente di aver provocato il ferimento, con successiva paralisi dalla vita in giù, del rude e macho poliziotto David, il quale sposerà poi Elena. Si aggiungono, nel rondò degli amori che si intersecano e delle vite che si incontrano, si scontrano, si allontanano e si ritrovano, anche un altro poliziotto, Sancho, e sua moglie. Finale flamboyant. Almodovar avvince e incanta, destreggiandosi in un questa materia spessa e anche greve con grazia (dote che agli inizi di carriera non aveva mostrato di possedere). Javier Bardem è il supermacho David diventato paraplegico e impotente, e le sue scene d’amore con Francesca Neri sono la cosa più torbida ma anche romantica del film. Il govane Victor è Liberto Rabal, figlio di Francisco, icona del cinema spagnolo. Sembrò allora che dovesse prendere il posto di Antonio Banderas nel cinema di Almodóvar, ma così non è successo. Lo si è poi visto pochissimo, e mai più diretto da Pedro.
5. Black Caesar. Il padrino nero, MGM Channel, h. 22,45. Forse il capolavoro della blaxploitation, i crime & action movies dei primi anni Settanta con protagonisti afroamericani e diretti al pubblico black dei ghetti. Storie di machos, ora poliziotti (Shaft) ora malavitosi (come in questo Black Caesar), ma sempre fortemente impregnati di ipervirilismo black. Black Caesar si distacca un po’ dal canone del genere in quanto remake in chiave afroamericana di un classico del gangster-movie, Piccolo Cesare. Tommy è un povero lustrascarpe di Harlem che con la grinta e la ferocia arriva a diventare un boss, ma poi cade nel delirio di onnipotenza e nella paranoia: un percorso che sembra anticipare quello di Scarface di Brian De Palma. Podotto e diretto da Larry Cohen. A suo modo, un classico.
6. Ronin, Sky Cinema Max, h. 22,40. Cinque mercenari e una misteriosa valigetta da rubare. Ottimo noir scritto (in incognito) da David Mamet, diretto dal maestro John Frankenheimer al suo ultimo grande film e interpretato dalla coppia di duri Robert De Niro-Jean Reno. Location francese, tra Parigi e Costa Azzurra. Tesissimo, costruito impeccabilmente come i film d’azione di una volta, quando gli effetti speciali e la violenza ancora non prevalevano sul plot.
7. Ombre rosse, Sky Cinema Classics, h. 0,05. Il western di tutti i western. Quando il genere cowboys & indiani non aveva ancora conosciuto il revisionismo e il senso di colpa, e i Buoni e i Cattivi erano rigorosamente separati e riconoscibili. Dirige John Ford, che firma un film definitiovo destinato a diventare paradigma e modello di riferimento assoluto. Girato nel 1939, lo stesso anno di Via col vento, con un giovane John Wayne che difende bravamente una carrozza che corre nel West dagli attacchi degli indiani. Come dimenticare la prostituta buona (Claire Trevor), il medico ubriacone (Thomas Mitchell) e il biscazziere (John Carradine)? E intanto la carrozza va, e dentro ci siamo tutti noi spettatori, con il cuore in gola, sperando di farcela e di resistere. Mitico, ma veramente.
8. Quel maledetto treno blindato, Rai Movie, h. 22,40. In inglese si chiama Inglorious Bastards (con la a). Ed è, come ben si sa, il film (italiano!) che Quentin Tarantino ha voluto omaggiare con il suo Inglorious Basterds (con la e) l’anno scorso. In realtà Tarantino non ha fatto un remake di questo bellico di Enzo G. Castellari del 1978, ne ha preso però l’idea del gruppo selvaggio di ragazzacci in missione impossibile oltre le linee nemiche tedesche. Impossibile non vederlo almeno una volta.
9. Alice non abita più qui, Cult, h. 21,00. Uno Scorsese del 1975 che abbandona le sue storie di Little Italy e piccoli-grandi malavitosi per una incursione nel road movie con venature, come esigeva l’air du temps, femministe. Alice, rimasta vedova con giovane figlia a carica, decide di attraversare l’America per tornare in California e riprendere la sua vecchia professione di cantate. Un viaggio che è anche esistenziale, dentro la relazione madre e figlia, e con incontri vari nella provincia più profonda fatta di motel e stazioni di servizio e cafeterie e ristoranti per camionisti. Una ballata popolare tutta al femminile, con uno Scorsese non molto ispirato (si sente che non è la sua materia), ma iperprofessionale. Fu un grande successo, e fece meritatamente guadagnare l’Oscar alla sua protagonista Ellen Burstyn.
10. Alatriste – Destino di un guerriero, Iris, h. 21,10. Tentativo del cinema spagnolo di resuscitare a metà degli anni Duemla il kolossal storico con qualche pretesa didascalica, sulla scia delle Samuel Bronston-productions degli anni Sessanta come La caduta dell’impero romano e soprattutto El Cid. Alatriste è un guerriero nella Spagna del Seicento alle prese con il suo sconfinato impero e ribellioni nelle lontane province fiamminghe. Servitore fedele dello stato,  Alatriste farà il suo dovere di soldato ma, tornato a Madrid, resterà invischiato in una fitta trama di complotti e corruzioni. Il lato dark del Siglo de Oro, raccontato a partire  da alcuni testi di uno scrittore non corrivo come Arturo Pérez-Reverte. Maltrattato parecchio dai critici italiani. A me invece è piaciuto. Poi, signori, c’è l’immenso Viggo Mortensen, tra i migliori oggi sulla piazza, uno che all’eroe Alatriste sa conferire profondità abissali e malinconie di virile asciuttezza.

CONSIGLIATI
11. Alice in Wonderland 3D, Sky Cinema 1, h. 1,00.
12. Dirty Dancing – Balli proibiti, Sky Cinema Family, h. 22,40.
13. Le regole dell’attrazione
, Premium Cinema Emotion, h. 23,00.
14. Il verdetto, Cielo, h. 21,00.
15. Bangkok Dangerous
, Sky Cinema 1, h. 23,15.
Commento:
11. Alice in Wonderland 3D, Sky Cinema 1, h. 1,00. Continua a girare in tv (anche in 3D, per chi ce l’ha) uno dei film di maggiore incasso del 2010. Un Tim Burton che ha diviso anche i suoi appassionati, tra chi lo ritiene l’ennesimo Capolavoro del Maestro e chi una concessione fin troppo cinica alla logica mercantile delle majors. La messinscena è come sempre rutilante e debordante, con sequenze stracolme di segni e oggetti, che non danno tregua all’occhio dello spettatore. Siamo oltre il barocco, e Tim Burton ci consegna la perfetta incarnazione del suo cinema attuale: riduzione del plot a puro pretesto per il gioco dell’immaginazione, inquadrature visivamente sature fino al limite del sopportabile, manierismo e autocitazionismo. Lo spettacolo è grandioso, ma gelido come il Casanova felliniano, senz’anima e anche con un che di malato che disturba. Si dirà: ma è Lewis Carroll, è Alice, se non si sfrena la fantasia qui dov’è che lo si deve fare? Solo che Burton è sì un gran visionario, ma la levità di Lewis Carroll, quella proprio non ce l’ha.
12. Dirty dancing – Balli proibiti, Sky Cinema Family, h. 22,40. Una brava ragazza durante le vacanze (siamo nell’America kenediana colma di speranze per l’avvenire) scopre durante un’escursione notturna dall’albergo, dov’è alloggiata con i genitori molto bon ton e middle class, che giù nel villaggio ci si sfrena in danze ecccitanti e peccaminosi, veri corpo a corpo che la gente perbene rifugge e accolti invece entusiasticamente dalla peggio gioventù del posto. Gran protagonista delle serate bollenti è un procace maestro di ballo che ha le sembianze di un Patrick Swayze al suo massimo storico (insieme a Point Break). Ovvio che la ragazza si butterà tra le sue braccia e con lui diventerà bravissima nel Dirty Dancing, anche se dovrà combattere un po’, ma non troppo, contro la pruderie dominante. Il ballo come glorificazione del corpo e scatenamento dei sensi. Bel musical anni Ottanta di piccolo budget e grandissimo successo. Incantevole, come sanno esserlo spesso i film di canzoni e balli. A me piace molto. (continua alla pagina seguente, cliccare qui sotto)





13. Le regole dell’attrazione, Premium Cinema Emotion, h. 23,00. Tratto dal romanzo omonimo di Bret Easton Ellis, tosto come un romanzo di Bret Easton Ellis (a proposito: vale la pena dare un’occhiata anche all’ultimo romanzo di BEE, o meglio racconto lungo, uscito pochi mesi fa da Einaudi, Imperial Bedrooms). Un campus dove si fa molto sesso anomino e violento, si consuma molta droga, ci si profonda in piccoli abissi. Nichilismo anni zero. Roger Avary, il regista, si porta dietro la fama di tarantiniano, anche perché ha collaborato alla sceneggiatura di Le iene e Pulp Fiction. Il suo è sì un cinema di scenografica violenza come quello di Quentin, però lui ha una bella identità di autore in proprio. Lo dimostra qui, ma anche nel sanguinoso film-di-rapina Killing Zoe del 1994.
14. Il verdetto, Cielo, h. 21,00. Esempio di cinema civile alla Sidney Lumet. Un avvocato sul viale del tramonto, cinisco, disilluso e perso nell’alcol, si ritrova tra le mani una causa che scotta in cui sono coinvolti un famoso ospedale e i soliti potenti. Cercano di corromperlo e farlo rinunciare, ma lui resiste e ci dà dentro, ritrovando la dignità perduta e la forza di risalire la china. Paul Newman, magnifico, si prese con questa interpretazione nel 1982 l’Oscar che avrebbero già dovuto dargli in passato per altri film. Sceneggiatura di David Mamet, e si sente. C’è anche Charlotte Rampling, come sempre all’altezza.
15. Bangkok Dangerous, Sky Cinema 1, h. 23,15. Chi ama l’action, e in particolare l’action asiatico, non si perda questo film firmato dai celebri fratelli (gemelli) Pang, cinesi nati e cresciuti nel cinema hongkonghese ma attivi anche in altri paesi del Far East, come la Thailandia. E thailandese è la produzione di Bangkok Dangerous, il film d’esordio, anno 1999, dei due Pang (che – curiosità – non dirigono mai insieme, ma a giorni alterni). Si tratta di un funambolico, concitatissimo noir con al centro un killer sordomuto che impose subito i gemelli registi all’attenzione del pubblico e dei cinefili. Seguiranno poi gli horror che li avrebbero resi universalmente famosi, come The Eye.

INTERESSANTI
16. La recluta
, Rai4, h. 21,10. FREE
17. Duello a El Diablo
, MGM Channel, h. 21,00.
18. So cosa hai fatto
, Premium Cinema Energy, h. 21,00.
19. Codice: Genesi
, Premium Cinema, h. 23,15.
20. Nessuno resta solo, MGM Channel, h. 0,20.
21. Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, Joi, h. 22,50.
22. Il caso dell’infedele Klara, Premium Cinema Emotion, h. 1,00.
23. Così fan tutte, Italia 1, h. 0,40. FREE
24. Scia di morte, Rai4, h. 23,00. FREE
25. Lezioni d’amore, Sky Cinema Mania, h. 0,25.

VEDIBILI
26. La volpe e la bambina, RaiTre, h. 21,30. FREE
27. Amadeus
, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
28. Hairspray – Grasso è bello
, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
29. Diamonds
, la7d, h. 21,10. FREE
30. Er Più – Storia d’amore e di coltello, Rai Movie, h. 0,20. FREE
31.
Demoniaca, Sky Cinema Max, h. 0,50.
32. Bride Wars – La mia miglior nemica
, Sky Cinema Hits, h. 21,10.
33. Talk Radio
, Sky Cinema Mania, h. 22,30.
34. La spia che vide il suo cadavere
, Fantasy Channel, h. 23,45.
35. Tu, io e Dupree
, Cult, h. 22,55.
36. Madagascar 2, Italia 1, h. 21,00. FREE
37. Il paramedico
, RaiMovie, h. 21,00. FREE
38. Il compagno Don Camillo
, Sky Cinema Italia, h. 23,00.


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2 risposte a FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (sabato 26 febbraio 2011)

  1. Emanuele scrive:

    Buonasera, volevo segnalare un errore. Il suo primo e unico Oscar Newman lo vinse più tardi con “Il colore dei soldi”. Per “Il verdetto”, ahimè, solo candidatura.
    Emanuele

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