FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (domenica 27 febbraio 2011)

I migliori film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i canali non a pagamento.

IMPERDIBILI
1. GLI SPIETATI, Premium Cinema, h. 23,10.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=4Df0KtJ01Ew&w=640&h=390]
2. Last Days, Studio Universal, h. 23,25.
3. L’orribile verità, Sky Cinema Classics, h. 0,55.
4. Bastardi senza gloria – Inglorious Basterds
, Joi, h. 22,50.
5. I guerrieri della notte
, Sky Cinema Italia, h. 22,35.
6. Due giorni a Parigi
, Cult, h. 0,40.
7. Sole rosso
, Rai Movie, h. 22,35. FREE
8. Cado dalle nubi
, Sky Cinema Family, h. 22,40.
9. Revolver
, Rai4, h. 22,45. FREE
10. Un divano a New York
, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
Commento:
1. Gli spietati, Premium Cinema, h. 23,10. Se permettete, la miglior regia di Clint Eastwood di sempre. Questo western è un capolavoro senza se e senza ma, e che allora al suo apparire, 1992, lasciò senza fiato per il livello inimmaginabile di autorialità raggiunto da Clint, uno che era partito dagli spaghetti western (anche se di Leone) e da Dirty Harry. Un film di violenza primordiale, assoluta, belluina. Titolo fantastico, Unforgiven, letteralmente i mai perdonati, ma va bene anche i mai riconciliati, con sè e gli altri. “Unforgiven” sono due pistoleros famosi per le loro efferate gesta del passato ma ormai ritiratasi a più comoda e pacifica vita, solo con quei lontani ricordi a tormentarli. Sono Clint Eastwood, naturalmente, con quella faccia da Clint Eastwood già sulla via della piena e rugosa maturità, e Gene Hackman. Tornano in attività su ingaggio delle prostitute di un bordello dell’Ovest ansiose di vendicarsi dei sadici cowboy che hanno sfregiato una di loro. Tornano in attività perché hanno bisogno di soldi e lo fanno dapprima riluttanti, poi sempre più coinvolti nel meccanismo infernale di azione-reazione-controreazione, per cui ammazzano uno dei tuoi e tu devi ammazzare loro. Tosto come pochi western, con un incombente senso di fatalità e necessità, come se fosse impossibile il riscatto dalla violenza e dal sangue, come se non si potesse più uscire dal cerchio di fuoco una volta che ci hai messo piede. Ricordo che quando lo vidi rimasi sbalordito per quanto Clint Eastwood era riuscito a fare, e per il commovente disincanto (sì, lo so che le due cose non vanno insieme, epppure è così) che traspariva da ogni sua scena.
2. Last Days, Studio Universal, h. 23,25. Gli ultimi giorni di qualcuno che assomiglia molto a Kurt Cobain prima del suicidio, ma che non è lui per via di problemi legali e diritti vari. Tra i film più radicali di Gus Van Sant, regista diviso tra l’autorialità pura e il compromesso con Hollywood. In questo suo eterno pendolarismo, stavolta si colloca sul versante ‘piccolo film di piccolo budget’ con linguaggio arrischiato. Difatti in Last Days si esagera in piani sequenza, il marchio di fabbrica da Antonioni in poi del cinema altissimo, ma anche, all’opposto, in camera fissa. Blake, il rocker protagonista interpretato dal biondo (siamo in un film di Gus Van Sant, no?) Michael Pitt già visto nel bertolucciano The Dreamers, si aggira catatonico nei boschi, mentre agente, compagna, amici e perfino un detective lo cercano disperatamente. Attenzione, la donna di Blake è Asia Argento (e non dite che fa la parte di Courtney Love, sennò la vedova Cobain se la prende di brutto). Freddo e atono, un film che dispiace a molti e piace a pochi (io mi colloco nella seconda categoria, dunque consiglio caldamente la visione).

Cary Grant e Irene Dunne, "L'orribile verità", 1937

3. L’orribile verità, Sky Cinema Classics, h. 0,55. The Awful Truth, titolo meraviglioso diventato proverbiale. Il film, del 1937, appartiene alla Golden Era della sophisticated comedy hollywoodiana, quella che ancora oggi ci incanta e tiene avvinti e ci induce a tristi paragoni con la commedia di oggi, quella americana e, ahimè, quella italiana (però qualcosa si salva, suvvia). Qui dirige lo specialista Leo McCarey e la coppia protagonista è composta da Cary Grant e Irene Dunne. Spunto che sarebbe buono anche oggi per un film, se solo ci fossero sceneggiatori all’altezza. Dunque: lui e lei decidono di dovorziare (siamo nella Manhattan dei quartieri alti), solo che devono aspettare novanta giorni prima che il divorzio diventi legale e possano risposarsi con i nuovi partner. Riusciranno tutti e due a rovinare il matrimonio dell’altro, e naturalmente si reinnamoreranno e torneranno insieme. Storia fantastica. Dialoghi di sublime raffinatezza e perfidia, ritmo indiavolato come volevano le regole ferre della screwball comedy, la commedia matta & sofisticata con furibonda guerra dei sessi e innamoramento e pace finale.
4. Bastardi senza gloria – Inglorious Basterds, Joi, h. 22,50. Travolgente Tarantino, un capolavoro che è un omaggio al cinema tutto, quello di genere dei B-movie bellici all’italiani (Quel maledetto treno blindato di Castellari) come dei bergfilm tedeschi degli anni Trenta. Quentin reinventa e piega a sè la Storia della seconda guerra mondiale, inventandosi un finale con Hitler che non c’è mai stato nella realtà. Una brigata di ebrei si infiltra oltre le linee tedesche per sabotare il nemico. Un pugno di bastardi senza gloria, la metà di una sporca dozzina fatta da bravacci che non si fermano davanti a niente. Ma quello che impressione è lo smisurato amore per il cinema di Quentin, qui all’apice del suo furore citazionista. Grandissimo, certo. Ma viene il dubbio che Tarantino si sia ormai infilato in un circolo vizioso autistico fatto di passioni e ossessioni personali e che ogni contatto con la realtà e l’oggi si sia dissolto. Come Fellini che si rinchiudeva nel suo studio di Cinecittà e lì ricreava il suo mondo di cartapesta senza più rapporti con l’esterno. Credo, temo, che Tarantino sia giunto alla stesso grado di solipsismo e autoreferenzialità. Spero che il suo prossimo film mi smentisca.
5. II guerrieri della notte, Sky Cinema Italia, h. 22,35. Io lo amo molto, fin da quando uscì, A.D. 1979. Sensazionale film di strada di Walter Hill, ispirato nientemeno che all’Anabasi di Senofonte (a dimostrazione che le storie che funzionano sono eterne), che mette in scena la guerra urbana tra gang in una magnifica, pericolosa New York notturna. Una banda rimane tagliata fuori dal proprio territorio, per ritornarci deve riattraversare la città e le sue aree controllate da gang rivali, in un viaggio avventuroso che tiene avvinto lo spettatore e non gli dà tregua. Western metropolitano che fondò e codificò un genere influenzando soprattutto l’allora nascente videomusica e l’estetica dei videogiochi. Epocale.
6. Due giorni a Parigi, Cult, h. 0,40. Uno di quei film che non te li aspetti così buoni. Diretto e interpretato, anzi concepito nella sua globalità, da Julie Delpy, strana figura di attrice- autrice-sceneggiatrice, di formazione francese ma ormai trapiantata in America, che è stata a suo tempo protagonista di Film bianco di Kieslowski e poi dei due cult gemelli di Richard Linklater Prima dell’alba e Prima del tramonto. Proprio dai film di Linklater, cui ha collaborato in sede di sceneggiatura, Julie Delpy prende suggestioni e qualcosa di più, mettendo in scena una coppia, lei francese lui americano, di passaggio a Parigi dai genitori di lei per un paio di giorni. Sarà l’occasione per far precipitare (in senso chimico, di rendere cioè evidente) quel che fino allora era rimasto in sospensione all’interno della coppia, i malumori, le idiosincrasie, le differenze culturali Europa-America. Tutto risolto in chiave di chiacchiericcio brillante e molto intelligente. Un film di conversazione alla Rohmer (e una screwball comedy alla vecchia maniera) dove occorrono un copione di ferro ma anche capacità di improvvisare e variare sul tema, e attori in grado di reggere il gioco. Qui ci sono tutti gli ingredienti, e la ricetta finziona benissimo. Un piccolo grande film che in America ha avuto un insperato successo nel circuito Art House, e di cui Delpy sta preparando il sequel Due giorni a New York. Aspettiamo.
7. Sole rosso, Rai Movie, h. 22,35. Leggendario, bellissimo western del 1971 diretto da quel Terence Youg che era stato il padre fondatore di 007 (sue le regie di Licenza di uccidere, Operazione Tuono e del Bond-movie più bello di sempre, Dalla Russia con amore). Si racconta di una spada antica donata dall’Imperatore del Giappone al presidente americana nel 1870, solo che il treno su cui viaggia viene assalito dai soliti banditi e la preziosa spada rubata. Urge recuperarla. Il samurai che la custodiva e un fuorilegge tradito dai compagni partono alla caccia. Storia formidabile, raccontata da Young con il piglio del gran mestierante che non sbaglia un colpo. Un cast che oggi te lo sogni: Charles Bronson, Alain Delon, Toshiro Mifune e Ursula Andress. Vale la pena guardarsi il film anche solo per vederli in azione.
8. Cado dalle nubi, Sky Cinema Family, h. 22,40. Dopo l’enorme successo di Che bella giornata, 45 milioni di euro finora incassati, secondo risultato italiano di sempre al box office dopo La vita è bella, conviene rivedere questo Cado dalle nubi, esordio al cinema del golden boy Checco Zalone. Con i suoi 20 milioni di euro rastrellati a sorpresa fece capire un anno fa che era nata una stella. Vicenda spruzzata di qualche elemento autobiografico, in cui Zalone è un cantante pugliese (autobiografico) che emigra nella Milano delle tv (autobiografico), dei talent, dell’immagine per diventare famoso, e che si innamora della figlia di un leghista (non autobiografico). Lui è irresistibile.
9. Revolver, Rai4, h. 22,45. Il film che Guy Ritchie, allora ancora sposato con Madonna, girò dopo l’insuccesso globale di Swept Away, lo sciagurato remake del wertmulleriano Travolti da un insolito destino con la consorte rockstar come protagonista. Con Revolver, del 2005, torna ai piccoli film di piccoli gangster, truffatori e sballati dei suoi esordi, come Lock & Stock e Snatch. Qui Jason Statham, attuale reuccio dell’action movie, è un malavitoso appena uscito di galera cui dicono che per una infezione del sangue morirà in tre giorni. Due tizi lo avvicinano e gli fanno una proposta: lo proteggeranno da un boss mafioso (siamo a Las Vegas) che lo vuole morto, in cambio dovrà collaborare con loro qualunque cosa gli chiedano. Incomincia una strana girandola tra balordi, mafiosi, pusher, loschi ed eccentrici figuri e varia umanità marginale. Un film qua e là dai toni surreali, non troppo risolto e però interessante.
10. Un divano a New York, Premium Cinema Emotion, h. 21,00. Commedia del 1996 con Juliette Binoche e William Hurt. Una ballerina di Parigi e uno psicanalista di New York si scambiano le case per le rispettive vacanze (cose che succedono solo nei film e nelle inchieste delle riviste femminili). Lui rimane intrigato da lei vedendone l’abitazione, gli oggetti personali e quotidiani (ottima trovata di sceneggiatura), decide di incontrarla e naturalmente si innamoreranno. Ma a rendere il film imperdibile per i cinefili è che a dirigerlo è la belga Chantal Ackerman, regina del cinema underground e ultrasperimentale (Jeanne Dielman, 23, quai du commerce, 1080 Bruxelles il suo titolo più famoso), che stavolta ha voluto provarci con un film più accessibile e mainstream.

CONSIGLIATI
11. L’ultimo imperatore, Sky Cinema Italia, h. 22,45; Rai Movie, h. 0,30.
12. I magnifici sette, MGM Channel, h. 21,00.
13. Gli uomini preferiscono le bionde
, Cult, h. 21,00.
14. The Hunted – La preda
, Rai Movie, h. 21,00. FREE
15. Il verdetto
, Cielo, h. 0,30.
Commento:
11. L’ultimo imperatore, Sky Cinema Italia, h. 22,45; Rai Movie, h. 0,30. Piovvero nove Oscar su Bertolucci per questo suo The Last Emperor, enorme successo ovunque e il più grande della sua carriera dopo Ultimo tango a Parigi. Estenuato melodramma sulla decadenza dell’impero cinese mentre ormai stanno arrivando i nazionalisti e, appena visibili dietro di loro, i comunisti di Mao. Il tutto visto attraverso infanzia, giovinezza e maturità dell’ultimo malcapitato imperatore, Aisin Gioro Pu Yi, uomo abbastanza inetto travolto da eventi e persone più grandi di lui. Quel che attira Bertolucci è in tutta evidenza il sapore decadente e vagamente malato della vicenda. Confezione scintillante, il bertoluccismo al suo massimo tra sete rosse e dorate, città proibite, dragoni fimmeggianti e quant’altro. Un po’ di eros di orientale perversione e raffinatezza. Sontuoso ma, come spesso accade al regista parmigiano, drammaturgicamente molle, registicamente poco energico. Quel che diverte e convince di più è questo suo rifare consapevolmente i kolossal della Hollywood di una volta, come 55 giorni a Pechino, ma con lo sguardo e il gusto di un autore europeo.
12. I magnifici sette, MGM Channel, h. 21,00. Anno 1960, John Sturges gira il remake western dei Sette samurai di Akira Kurosawa, ed è un immenso successo, con un titolo che diventerà proverbiale. Chiamato dalla gente di un villaggio messicano tiranneggiato da un’orda selvaggia di sgherri, Chris (Yul Brinner) mette insieme un manipolo di uomini pronti a tutto pur di riportare l’ordine. Più che un film un archetipo cinematografico, ormai. Cast tutto maschile strepitoso. Accanto al protagonista Yul Brinner c’è uno Steve McQueen che troverà qui il suo lancio, e poi Horst Bucholz, Eli Wallach, Charles Bronson, James Coburn. Da vertigine. (continua alla pagina seguente, cliccare qui sotto)






13. Gli uomini preferiscono le bionde, Cult, h. 21,00. Il mio Marilyn-movie favorito insieme, ovvio, al capolavoro A qualcuno piace caldo. Dirette dal più virile regista di commedie sofisticate di sempre, Howard Hawks – uno che va per le spicce, non si perde in melensaggini e imprime alla storia un ritmo vertiginoso – Jane Russell e Marilyn Monroe sono la bruna e la bionda: a incarnare l’aureo principio coniato da Anita Loos, l’autrice del testo da cui è tratto il film, ovvero che gli uomini preferiscono le bionde ma poi sposano le brune. Naturalmente non si può non adorare le due che scendono dalle scale tra lustrini, piume e quant’altro e che danzano ipnotizzando il pubblico, cioè noi spettatori di ieri, oggi, domani, dopodomani, di sempre. Marilyn canta quell’immortale “I diamanti sono i migliori amici delle ragazze” che ha forgiato legioni di material girls.
14. The Hunted – La preda, Rai Movie, h. 21,00. Un ex soldato delle forze speciali, costruito nella scuole di guerra per essere una macchina combattente, dà fuori di testa, si dà alla macchia e, acquattato nei boschi, uccide tutti i cacciatori che gli capitano a tiro. Un suo istruttore riceve l’incarico di dargli la caccia e neutralizzarlo. Ricorda un po’ il primo e bellissimo Rambo questo film del 2003 del maestro William Friedkin, quello di Vivere e morire a Los Angeles e Il braccio violento della legge. Malvisto e poco visto, come tutti film di Friekin degli ultimi vent’anni: strana, amara parabola di un regista che era il massimo moneymaker di Hollywood ai tempi dell’Esorcista e trasformatosi, se non in un reietto, in un outsider del sistema-cinema. Per questo vale la pena seguire i suoi film, sempre e a prescindere. Qui poi, a garantire lo spettacolo, ci sono Benicio Del Toro e Tommy Lee Jones.
15. Il verdetto, Cielo, h. 0,30. Esempio di cinema civile alla Sidney Lumet. Un avvocato sul viale del tramonto, cinisco, disilluso e perso nell’alcol, si ritrova tra le mani una causa che scotta in cui sono coinvolti un famoso ospedale e i soliti potenti. Cercano di corromperlo e farlo rinunciare, ma lui resiste e ci dà dentro, ritrovando la dignità perduta e la forza di risalire la china. Paul Newman, magnifico, si prese con questa interpretazione nel 1982 l’Oscar che avrebbero già dovuto dargli in passato per altri film. Sceneggiatura di David Mamet, e si sente. C’è anche Charlotte Rampling, come sempre all’altezza.

INTERESSANTI
16. Salvate il soldato Ryan, Sky Cinema 1, h. 21,10.
17. Space Cowboys
, Studio Universal, h. 21,05.
18. Shakespeare in Love
, Premium Cinema, h. 21,00.
19. Mediterraneo
, Sky Cinema Italia, h. 21,00.
20. Per sesso o per amore?
, Sky Cinema Mania, h. 0,15.
21. Io vi troverò
, Sky Cinema Classics, h. 0,45.

VEDIBILI
22. Balla coi lupi, Sky Cinema Hits, h. 21,00.
23. Io e Marley
, Sky Cinema Family, h. 0,25.
24. Détrompez-vous
, Mya, h. 0,25.
25. Bad Boys
, Sky Cinema Max, h. 21,00.
26. La leggenda di Bagger Vance
, Iris, h. 21,00. FREE

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