Il discorso del dittatore: Gheddafi ieri (video), Mussolini (video). Più il film su Al Mukhtar citato da Gheddafi

“Guarda Europa, guarda America, questo è il popolo libico, questo è il frutto della Rivoluzione. La Rivoluzione ha risuscitato Omar Al Mukhtar, combatteremo per la terra di Libia”.
È un passaggio del discorso che Muhammar Gheddafi ha tenuto ieri in Piazza Verde a Tripoli affacciandosi a sorpresa dalle mura di un palazzo governativo e arringando i suoi fedelissimi accorsi (o forse fatti accorrere) a tributargli il loro sostegno.
La scena del despota ormai prossimo alla caduta che cerca di serrare le file dei suoi sostenitori l’abbiamo già vista parecchie volte nello stadio finale di una dittatura. Viene in mente Benito Mussolini con il suo discorso al Teatro Lirico di Milano il 16 dicembre 1944, quando ormai il fascismo e la repubblica di Salò erano in preda agli spasmi conclusivi e le forze alleate vicine. È interessante dare un’occhiata in sequenza ai video dei due leader per rintracciare affinità e analogie sia formali-visuali che di contenuti del discorso (l’appello ai fedeli ha toni simili).

VIDEO DEL DISCORSO DI GHEDDAFI DEL 25 FEBBRAIO 2011

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Vg-2ZD1EYe0&w=640&h=390]

VIDEO DEL DISCORSO DI MUSSOLINI AL TEATRO LIRICO DI MILANO IL 14 DICEMBRE 1944

http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/x17qzk?theme=none
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=2PCLhIaqcLU&w=480&h=390]

È interessante il riferimento di Gheddafi a Al Mukhtar, l’eroe della resistenza libica alla dominazione italiana e fascista. Interessante per gli italiani, e per i cinefili, perché proprio sulla figura di Omar Al Mukhtar e la sue epopea Gheddafi volle produrre un film nei primi anni Ottanta, Il leone del deserto. Film di propaganda nazionalista per cui non badò a spese e per il quale fu ingaggiato un cast di star internazionali, dal protagonista Anthony Quinn a Irene Papas, Rod Steiger e Oliver Reed. Il film è stato a lungo censurato in Italia ed è riemerso solo in tempi recenti. Sky negli ultimi mesi lo ha programato più volte e sarebbe interessante poterlo rivedere adesso (lo si trova comunque in dvd). Ecco due video dal film, un promo e la scheda già pubblicata su questo blog.

VIDEO 1 “IL LEONE DEL DESERTO”, LA STORIA DI OMAR AL MUKHTAR

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=sAcwF2fgdDg&w=640&h=390]
VIDEO 2 “IL LEONE DEL DESERTO”
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=gqPTGF1dUX0&w=480&h=390]
PROMO “IL LEONE DEL DESERTO”
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=PBgM0r1HrTU&w=480&h=390]

Scheda su “Il leone del deserto
Per anni invedibile in Italia perché ritenuto antipatriottico e denigratorio del nostro paese (più o meno quel che accadde in Francia a La battaglia di Algeri di Pontecorvo) e sdoganato solo in tempi recenti. Un film di propaganda, prodotto e fortissimamente voluto nel 1981 nientemeno che da Gheddafi per celebrare la resistenza libica all’occupazione italiana negli anni di Mussolini. Stavolta gli italiani non son più brava gente, ma sono rappresentati come crudeli colonialisti e sopraffattori, pronti a ricorrere anche ai mezzi più brutali per stroncare la ribellione del Leone del deserto (e futuro eroe nazionale) Omar al-Mukhtar. Massacri, villaggi distrutti, campi di concentramento tra le dune. Certo, è opera di propaganda e di regime, però è un oggetto cinematografico così insolito da meritare la visione. Soldi libici, regista (Moustapha Akkad) di origine araba ma naturalizzato americano, interpreti hollywoodiani e italiani, per farne un prodotto esportabile su tutti i mercati. Il protagonista è un perfetto Anthony Quinn, il perfido Graziani è Oliver Reed, Rod Steiger (per la seconda volta nella sua carriera) è Mussolini, Irene Papas la donna del ribelle. Gastone Moschin e Stefano Patrizi in parti minori.

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