FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (domenica 13 marzo 2011)

I migliori film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i canali non a pagamento.

1. Django, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=osC_qlnEFQc&w=640&h=390]
2. Saranno famosi, Studio Universal, h. 21,00.
3. The Last Station
, Sky Cinema 1, h. 21,10.
4. Padri e figli, Sky Cinema Classics, h. 0,20.
5.
Nuovo Cinema Paradiso, Sky Cinema Passion, h. 21,00.
6. Centurion, Premium Cinema Energy, h. 23,05.
7. Fuori controllo, Premium Cinema, h. 22,50.
8. Era mio padre
, Sky Cinema Passion, h. 23,10.
9. Il paziente inglese, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
10. Stop-Loss
, Rai4, h. 21,10. FREE
Commento:
1. Django, Sky Cinema Classics, h. 21,00. Tempestivamente ridato in tv, adesso che l’animato Rango di Gore Verbinsky sta facendo sfracelli al box office citando e stracitando tutto il western all’italiana, da Ringo a, per l’appunto, Django (già il titolo è una crasi dei due). Per alcuni, ma il numero è in continuo aumento, Django di Sergio Corbucci è lo spaghetti western più importante di sempre, anche più di quelli di Sergio Leone. Il più estremo di sicuro. Se Leone filma paesaggi e personaggi abbacinati dal sole e dalla troppa luce, Corbucci, regista di questo classico riconosciuto in tutto il mondo, affonda qui il suo eroe nel fango, mentre intorno la pioggia incessante toglie ogni spiraglio di luce e ogni speranza. Django cammina trascinandosi dietro una bara e già questa è un’invenzione formidabile. Dentro però c’è una mitragliatrice con cui lui, uomo solo contro tutti, affronterà le bande opposte degli incappucciati rossi, razzisti yankee al soldo del despota Jackson, e i torvi rivoluzionari messicani del generale Rodriguez. Franco Nero/Django – è il 1966 –  conquista le plateee proletarie del pianeta e farà innamorare di lì a qualche anno registi come Quentin Tarantino e Alex Cox. Film di rara potenza. Django, con le dita spappolate dagli zoccoli dei cavalli, con la faccia tumefatta dai pugni, che si trascina senza cedere la sua bara è indimenticabile. Grazie a questo film Franco Nero sarà chiamato a Hollywood sul set di Camelot, dove conoscerà Vanessa Redgrave. Ancora oggi quando va in giro per il mondo lo chiamano Django. L’ultima Mostra di Venezia ha organizzato una giornata di omaggio ai film western di Sergio Corbucci e Tarantino, prima di arrivare al Lido a presiedere la giuria del festival, ha detto: “Sergio Corbucci non è semplicemente uno dei più grandi registi dello spaghetti-western, ma anche uno dei più grandi registi del periodo western e non vedo l’ora di rendergli il dovuto omaggio”.
2. Saranno famosi, Studio Universal, h. 21,00. Film seminale e profetico del 1980 di Alan Parker. La sua scuola di ballerini-cantanti con il sogno della gloria verrà copiata e ossessivamente replicata nei trent’anni successivi in un’infinità di film e serie tv (vedi Glee). Ma Fame – questio il sintetico, perfetto titolo americano – è anche la matrix originaria di tutti i talent show dell’attuale tv globalizzata, da American Idol a Amici. Pochi film hanno espresso lo Zeitgeist e precorso (e influenzato) i tempi come Saranno famosi. Inquietante e fondamentale.
3. The Last Station, Sky Cinema 1, h. 21,10. Rievocazione dell’ultimo Tolstoj, quello che si trasforma in profeta della vita agreste, del solidarismo e del pacifismo, quello che si ritira nella sua villa di campagna, abbandona la famiglia e decide di devolvere tutti i proventi dei suoi romanzi ai poveri: vicenda strana e potente, ancora oggi in gran parte impenetrabile, vista qui soprattutto attraverso gli occhi della moglie Sofija che assiste sbalordita alla mutazione e, benché emarginata dal marito, lo segue grintosamente cercando di ricondurlo alla ragione e rivendicando soprattutto i propri diritti di legittima consorte sui beni di famiglia. Fino all’ultima stazione. Storia semplicemente straordinaria, trattata un po’ scolasticamente da questo film britannico dell’anno scorso. Ma che importa, The Last Station è l’occasione per ritrovare e conoscere meglio questa vicenda, e tanto basta. Poi ci sono gli attori, lui è il mitologico Christopher Plummer, lei la formidabile Helen Mirren. In più, James McAvoy e Paul Giamatti.
4. Padri e figli, Sky Cinema Classics, h. 0,20. Titolo alla Turgeniev per questo poco conosciuto Mario Monicelli del 1957, dunque qualche anno prima dei suoi capolavori più acclamati. Quattro famiglie romane raccontate nei loro minuti problemi quotidiani, che riguardano soprattutto le incomprensioni tra generazioni. Nulla di drammatico, solo baruffe, musi e mugugni, secondo il canone del neorealismo morbido in auge in quegli anni nel nostro cinema, da Risi a Emmer. Monicelli dimostra di essere già un narratore sicuro, potendo anche contare su una solida sceneggiatura di Age & Scarpelli. Stuolo di attori feticcio del nostro cinema maggiore e minore di quel tempo: Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Antonella Lualdi, Franco Interlenghi, Marisa Merlini, Lorella De Luca.
5. Nuovo Cinema Paradiso, Sky Cinema Passion, h. 21,00. Uno dei più grandi successi del cinema italiano sulla piazza estera, il secondo e ancora oggi migliore film di Peppuccio Tornatore. Un bambino si innamora del cinema assistendo un proiezionista (Philippe Noiret) in un paesino della Sicilia anni Cinquanta. Quando lui non potrà più lavorare, sarà il bambino, ormai grande e padrone del mestiere, a prenderne il posto e a garantire che la magia del cinema continui. Ruffianissimo, però irresistibile e anche commovente. Vero, di quei film etnici che piacciono tanto in America perché rappresentano l’Italia com’era, cristallizzata nei suoi stereotipi mediterranei, e come non è più da un pezzo. Ma che importa, è cinema, è illusione. Oscar come migliore film straniero. Ma prima di arrivare a quel traguardo, il film ebbe una storia travagliata. Uscito la prima volta senza suscitare l’interesse del pubblico, fu ritirato, sforbiciato e rimomntato dal produttore Franco Cristaldi. Nella nuova versione ottenne una visibilità e un successo inaspettati, fino a Los Angeles e agli Academy Awards. 
6. Centurion, Premium Cinema Energy, h. 23,05. Alcuni centurioni della Nona Legione romana rimangono intrappolati dietro le linee nemiche durante la guerra in Britannia del primo secolo dopo Cristo contro i Picti. Incomincia per il manipolo di soldati una lunga lotta per la sopravvivenza dalle parti del Vallo Adriano, tra nebbia, sudore e sangue. Un film del 2010 finito quasi direttamente in dvd e intelevisione che resta però un buon prodotto, un mischione ben riuscito di generi diversi come il peplum stile Gladiator, l’action, il super eroistico e il videogame-movie. Il regista Neil Marshall è lo stesso del celebrato horror The Descent, e anche qui le brume dell’Alta Britannia barbarica sono uno scenario di paura per duelli e attacchi e agguati che si susseguono senza tregua. Protagonista uno degli attori più cool del momento, Michael Fassbender, uno capace di passare con eguale credibilità dal film sociale (Fish Tank) a quello di genere come Centurion.
7. Fuori controllo, Premium Cinema, h. 22,50. L’ultimo film pervenuto di Mel Gibson attore, prima che si scatenasse la bufera sulla sua vita privata (le accuse di maltrattamenti e minacce da parte della ex) che ha rischiato seriamente di compromettere la sua carriera. In Fuori controllo è un poliziotto che si vede ammazzare la figlia davanti a casa. Incomincia a indagare da solo e contro tutti con la rabbia che solo un simile lutto può dare, e scoprirà che dietro alla morte della ragazza ci sono loschi e oscuri giochi di potenti lobby politico-economiche. Ora, il complottismo e la visione cospiratoria che stanno sottesi al film sono quanto di più sdato e fastidioso ci possa essere, ma il film vale per la performance di Mel Gibson, torvo, disperato e deciso a tutto, virilmente sofferente e incazzato, un uomo che tramuta il dolore in spinta alla ricerca della verità. Grande interpretazione, che apre a una nuova fase della carriera di Gibson, sempre che gli scandali non lo blocchino per chissà quanto tempo.
8. Era mio padre, Sky Cinema Passion, h. 23,10. Uno di quei film belli a metà che Sam Mendes ha realizzato dopo American Beauty, sempre tentando di replicarne la riuscita e senza mai riuscirci pienamente. Qui punta molto in alto, tentando un affresco crudele di viete perdute ai tempi del proibizionismo, esistenze di padrini e di aspiranti boss e vari picciotti e killer vorticanti nel solito girone di sangue, morte, vendette. Mendes cerca di rivitalizzare una materia parecchio déjà-vu immettendo nel genere morbosità e pervertimenti e assenza di pietà molto contemporanei. Cast fantastico, con in testa il totem hollywoodiano Paul Newman. Seguono Tom Hanks, Jude Law, Daniel Craig, Stanley Tucci, Jennifer Jason Leigh.
9. Il paziente inglese, Premium Cinema Emotion, h. 21,00. Melodramma glossy che a suo tempo, 1996, fece il botto e portò molta fortuna al suo regista Anthony Minghella e ai suoi attori, Ralph Fiennes, Kristin Scott-Thomas e Juliette BInoche. Tanto per dire, vinse qualcosa come 9 Oscar, compreso quello a Binoche come best supporting actress. Troppi, anche se il film resta un ottimo prodotto nella sua mescolanza di mélo, avventura, bellico, spy-story. Chi è il misterioso uomo dal volto sfigurato chiamato il paziente inglese che l’inferniera Hana cura amorevolmente in una villa toscana a guerra appena finita? Man mano emergerà il suo passato: trattasi di un conte ungherese che lavorava per i servizi segreti nell’Egitto pre-bellico, e poi precipitato col suo aereo nel deserto libico. C’entra anche una storia d’amore dalle molte pene e dai molti ostacoli. Film di lacrima intelligente, se così si può dire. Successo epocale. Ancora oggi, che di anni ne sono passati un bel po’, resta uno dei film più amati dalle anime romantiche. Ci sono anche Willem Dafoe e, attenzione, il neo-oscarizzato Colin Firth.
10. Stop-Loss, Rai4, h. 21,10. Uno di quei film sulla guerra in Iraq nei quali Hollywood si batte il petto, si pente, esecra l’intervento militare Usa, sposa la visione pacifista, stigmatizza il tutto come una follia e una congiura dell’apparato politico-militare. Siamo insomma dalle parti di Nella valle di Elah di Paul Haggis e di Redacted di Brian De Palma. Qui si parla di un reduce da Baghdad, salutato al suo ritorno in patria come un eroe. Ma quando lo richiamano sul teatro di guerra lui obietta e si rifiuta di partire. Diserzione o coraggiosa ribellione alla guerra? Film di buone intenzioni in cui, come spesso accade in questi casi, il messaggio prevarica sul racconto. Con Ryan Philippe, Abbie Cornish (quella di Bright Star di Jane Campion) e Joseph Gordon-Levitt (visto in Inception e 500 giorni insieme).

SEGNALAZIONI
11. Shaolin Soccer, Sky Cinema Comedy, h. 22,45.
12. In linea con l’assassino
, Sky Cinema 1, h. 1,05.
13. Max Payne
, Cielo, h. 0,30. FREE
14. Girando intorno al cespuglio di more
, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
15. Una pazza giornata di vacanza
, Sky Cinema Comedy, h. 0,25.
15. The Producers – Una gaia commedia neonazista
, MGM Channel, h. 0,20.
16. Tiro incrociato, Rai Movie, h. 22,35. FREE
17. La banda del Trucido
, Sky Cinema Classics, h. 22,40.
18. Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, Joi, h. 23,05.
19. Thelma & Louise
, Studio Universal, h. 23,55.
20. In the name of the king
, Premium Cinema Energy, h. 21,00.
21. Banlieu 13
, Rai4, h. 23,10. FREE
22. Gabriela
, MGM Channel, h. 22,40.
23. Little Voice
, Iris, h. 23,20. FREE
24. Lol, Premium Cinema Emotion, h. 23,40.



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2 risposte a FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (domenica 13 marzo 2011)

  1. houssy scrive:

    Carissimo Luigi, concordo con le tue segnalazioni… non sono tra i detrattori di Era mio padre, ho sostenuto fin da subito Senza controllo con Gibson e mi sono commosso guardando Il paziente inglese, ho qualche riserva su Centurion, ma nel complesso il film non è male, buon giro sulle montagne russe.

    Mi piacerebbe invece segnalarti un film: Di origine sconosciuta, 23.15 7Gold.
    Si tratta di un ottimo horror (a mio parere chiaramente) anni ’80, con Peter Weller (Robocop) e diretto da George Pan Cosmatos. Uno Yuppie rampante si trova a lottare contro un ratto, che si è insediato nel suo appartamento. Lotta senza esclusioni di colpi, mentre il protagonista regredisce, arrivando a distruggere lentamente tutti i simboli del consumismo, tipici di quegli anni. Dimenticato, ma a mio giudizio, notevole.

    Un saluto e a presto
    Houssy.

    • luigilocatelli scrive:

      Houssy, bentornato, è sempre un piacere. Grazie per avermi segnalato ‘Di origine sconosciuta’ (Pan Cosmatos del resto è il regista di Cassandra Crossing e Rappresaglia, due film che amo molto).

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