FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (lunedì 21 marzo 2011)

I migliori film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i canali non a pagamento.

1. Boccaccio ’70, Cult, h. 21,00.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Xm4p_JYKnbE&w=480&h=390]
2. I racconti di Canterbury
, Sky Cinema Classics, h. 1,15.
3. Verso l’Eden, Iris, h. 21,10. FREE
4. Killer élite, Sky Cinema Classics, h. 23,10.
5. Mean Girls
, Sky Cinema Family, h. 23,15.
6. Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma, Italia 1, h. 21,10. FREE
7. Fuori controllo
, Premium Cinema, h. 21,00.
8. L’appartamento
, MGM Channel, h. 21,00.
9. L’impero dei lupi, Retequattro, h. 23,30. FREE
10. Per grazia ricevuta, Cult, h. 0,25.
Commento:
1. Boccaccio ’70, Cult, h. 21,00. L’esempio più riuscito di un genere, il film a episodi, che ebbe il suo apogeo nel cinema italiano dei primi anni Sessanta. Boccaccio ’70, nonostante il titolo anticipatore, è del 1962 e comprende quattro episodi, tutti sull’amore, il desiderio, il sesso, voluti e prodotti da Carlo Ponti, con registi che si chiamano Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Mario Monicelli e Federico Fellini: da urlo. Difficile scegliere il migliore, sono tutti di livello altissimo. Il più celebrato resta a tutt’oggi Le tentazioni del dottor Antonio di Fellini, con un Peppino De Filippo politico moralista e bigotto, di tipologia molto democristiana, che si indigna per il gigantesco manifesto montato davanti alla sua finestra con una popputa Anita Ekberg nell’atto di pubblicizzare impudicamente la salubrità del latte. Il moralista diventerà un allucinato peccatore, in una nemesi e in un contrappasso esemplari (e un po’ troppo meccanicamente prevedibili). Il meglio di Boccaccio ’70 è invece, imho (in my humble opinion), Il lavoro, l’episodio altoborghese-milanese diretto da un Visconti mai così cinico, con protagonista una giovane, incantevole e già molto sicura Romy Schneider nei panni (rigorosamente Chanel) di una ricca rampolla sposata a un nullafacente Tomas Milian, bello, indolente e ozioso. Quando lei scopre che il bellimbusto è coinvolto in un giro di ragazze-squillo (oggi si direbbe escort), minaccia la separazione. E quando il marito, pentito, cerca di riconquistarla, lei lo punisce dicendogli che sì, farà l’amore con lui a patto di essere pagata ogni volta esattamente come quelle squillo. Secco, glaciale apologo quasi brechtiano, con un’abrasiva visione della vita a due che sembra riecheggiare quel che aveva scritto un secolo prima Friedrich Engels, secondo cui il matrimonio altro non è che una forma di prostituzione mascherata. Monicelli in Renzo e Luciana mette in scena invece due giovani fidanzati della Milano proletaria e operaia, in un ritratto che oggi ci appare puntuale e prezioso di quegli anni, di quella realtà, di quella Milano. Conclude De Sica con La riffa, con una Sofia Loren prorompente regina del tirassegno in un luna-park che si mette in palio per i maschi di un paesino della Romagna: estrae il biglietto vincente il sacrestano, e ha tutta l’intenzione di riscuotere quanto promesso.
2. I racconti di Canterbury, Sky Cinema Classics, h. 1,15. Canterbury segue nella filmografia dello scrittore-poeta-regista il boom del Decameron, enorme successo commerciale che cambiò carriera e vita di Pasolini. Questo è il secondo film della cosiddetta Trilogia della vita, aperta dal Decameron appunto e che si concluderà con Il fiore delle mille e una notte: tre film ispirati a classici letterari di culture diverse tutti però accomunati, secondo Pasolini, dal vitalismo erotico, dal sesso come elemento propulsivo dell’esistere. In realtà a vederli oggi questi tre film sono figurativamente smaglianti ma angosciosi e funebri, opere dove il sesso che vorrebbe essere inno alla vita si rovescia nel suo contrario e diventa una cerimonia ossessiva e coatta, uno strumento di schiavitù, una catena che già prefigura il terribile teatro di Salò-Sade. Canterbury della trilogia è poi il più fangoso, oscuro, dark. Ma è Pasolini, signori. Da vedere, se si riesce a reggere.
3. Verso l’Eden, Iris, h. 21,10. Il film più recente del glorioso Costa-Gavras. Sono in una fase di rivalutazione del regista franco-greco di Z e La confessione, un maestro del cinema civile vecchia maniera. Ritengo sia arrivato il momento di sottrarlo a quel limbo in cui è finito da qualche anno in qua, complice l’aria dei tempi non più favorevole a un cinema engagé, robusto, efficace, ma privo di ogni glamour e ruffianaggine come il suo. In Verso l’Eden Riccardo Scamarcio è un migrante clandestino che approda sulla spiaggia di un paradiso turistico in Grecia. Verrà usato come un nuovo schiavo, diventerà merce sessuale per uomini e donne. Poveri contro ricchi: come sempre Costa-Gavras va sul manicheo e il didascalico. Però questo suo vecchio cinema può ancora dirci qualcosa.
4. Killer élite, Sky Cinema Classics, h. 23,10. Uno degli ultimi Sam Peckinpah, datato 1975, quando il suo cinema ormai si era ridotto a una lunga scia di violenze e sangue. In apparenza è una crime-story su un’agenzia di sicari e mercenari specializzati in delitti politici su commissione. Ma Peckinpah decostruisce il racconto e lo rifocalizza intorno alle scene più estreme, a sottolineare che il cinema – e la vita – altro non è che violenza, sopraffazione, aggressione e autodifesa. Molto anni Settanta, perché solo in quegli anni un autore poteva permettersi un tasso così alto di disincanto. Con James Caan e Robert Duvall, due duri dell’epoca.
5. Mean Girls, Sky Cinema Family, h. 23,15. Uno dei film fondativi per le nuove generazioni femminili, un high-school movie dove imperversano le rivalità, le paranoie e le ossessioni delle teenager degli anni Zero (Mean Girls è del 2004). Scritto da Tina Fey, la talentuosa protagonista-sceneggiatrice di 30 Rock, e uno dei cervelli più aguzzi oggi rintracciabili nello showbiz americano, mostra di quale bullismo psicologico siano capaci le ragazze verso le altre compagne, quali intrighi sappiano tessere per possedere il maschio alfa della scuola e rovinare la reputazione degli insegnanti. Un covo di vipere. Lindsay Lohan è la ragazza malcapitata in classe. Tina Fey è una delle insegnanti. Film capitale e imperdibile.
6. Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma, Italia 1, h. 21,10. Il secondo film della serie, una delle più fortunate della storia del cinema. A me non dispiace per niente, questa arruffata e fracassona puntata di nuovo con l’adorabile Jack Sparrow pirata eccentrico e strafatto e anche glam-rock, reso alla grandissima da Johnny Depp. Stavolta c’è un vascello fantasma, un forziere pieno d’oro, anime vendute che devono essere riscattate e salvate, la coppia di innamorati dell’episodio precedente (Keira Knightely e Orlando Bloom) che a un passo dall’agognata felicità di vede riscagliata in matre tra avventure di fantasmi e morti viventi. Grande spettacolo.
7. Fuori controllo, Premium Cinema, h. 21,00. L’ultimo film pervenuto di Mel Gibson attore, prima che si scatenasse la bufera sulla sua vita privata (le accuse di maltrattamenti e minacce da parte della ex) che ha rischiato seriamente di compromettere la sua carriera. In Fuori controllo è un poliziotto che si vede ammazzare la figlia davanti a casa. Incomincia a indagare da solo e contro tutti con la rabbia che solo un simile lutto può dare, e scoprirà che dietro alla morte della ragazza ci sono loschi e oscuri giochi di potenti lobby politico-economiche. Ora, il complottismo e la visione cospiratoria che stanno sottesi al film sono quanto di più sdato e fastidioso ci possa essere, ma il film vale per la performance di Mel Gibson, torvo, disperato e deciso a tutto, virilmente sofferente e incazzato, un uomo che tramuta il dolore in spinta alla ricerca della verità. Grande interpretazione, che apre a una nuova fase della carriera di Gibson, sempre che gli scandali non lo blocchino per chissà quanto tempo.
8. L’appartamento, MGM Channel, h. 21,00. Il capo cerca un posto tranquillo e discreto per i suoi appuntamenti d’amore, così il solerte contabile gli presta l’appartamento: in cambio avrà trattamenti di favore e avanzamenti di carriera. Finchè un bel giorno l’impiegato non vede arrivare la ragazza di cui è innamorato, e tutto cambia. Commedia bittersweet però mai veramente cinica di Billy Wilder. Non è all’altezza dei suoi capolavori, anche se ottenne un successo travolgente e una pioggia di Oscar. Con Jack Lemmon e Shirley MacLaine.
9. L’impero dei lupi, Retequattro, h. 23,30. Action-thriller francese del 2005 scritto dal Jean-Christophe Grangé del non dimenticato e sanguinolento I fiumi di porpora. Anche qui le efferatezze abbondano. Tutto incomincia con i cadaveri di alcune donne orrendamente mutilate in un laboratorio clandestino, un caso sul quale indaga lo sbirro Jean Reno. Intanto una donna ha strane, paurose allucinazione e si rivolge in cerca di aiuto a una psichiatra (Laura Morante). Sembrano due storie diverse, in realtà convergeranno poi nella stessa truculenta vicenda di una cellula di mafiosi turchi, i Lupi, in trasferta parigina. Thriller insolito, eccentrico, molto europeo, che vale una visione.
10. Per grazia ricevuta, Cult, h. 0,25. Esordio alla regia del 1971 di Nino Manfredi, naturalmente anche protagonista, che ebbe inaspettatamente un enorme successo di pubblico e fu perfino premiato a Cannes come migliore opera prima. Un omaggio di Manfredi alla sua Ciociaria, questa storia che tratta di religione, fede, scetticismo, tentazioni della carne in una paesino del frusinate. Nascita, infanzia, adolescenza, giovinezza e vita adulta di Benedetto che, convinto di essere stato miracolato da bambino dal patrono Sant’Eusebio, pensa di avere la vocazione e decide di farsi frate. Ma prima di prendere i voti si fanno forti i richiami del sesso. Così Benedetto lascia il convento, si inoltra nel mondo, cerca di capire se la sua fede e la sua vocazione siano salde o effimere. Un film che in chiave di commedia all’italiana si fa domande altissime, alla Ingmar Bergman, sull’esistenza di Dio e la morte di Dio, il peccato, la colpa, l’espiazione, la redenzione. Un ritratto quasi etnologico della cultura contadina colta nel suo passaggio verso la modernizzazione. Si ride, ma non solo. Cast stellare. Oltre a Nino Manfredi, Lionel Stander, Mariangela Melato, Delia Boccardo, Mario Scaccia, Paola Borboni.

SEGNALAZIONI
11. Snatch – Lo strappo, Sky Cinema Max, h. 21,00.
12. Dove vai tutta nuda?
, Iris, h. 21,00. FREE
13. Cordura, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
14. La prima cosa bella
, Joi, h. 21,00.
15. Forrest Gump
, Sky Cinema 1, h. 23,10.
16. East is East, Rai Movie, h. 22,50. FREE
17.La cruna dell’ago
, MGM Channel, h. 0,45.
18. The Twilight Saga: New Moon, Sky Cinema Family, h. 21,00.
19. Ballando con uno sonosciuto, Rai Movie, h. 0,50. FREE
20. Genitori & figli. Agitare bene prima dell’uso, Sky Cinema 1, h. 21,10.
21. La carica dei 101
, RaiTre, h. 21,05. FREE
22. Al passo con gli Stein
, Premium Cinema Emotion, h. 22,30.
23. Wolfman
, Premium Cinema, h. 23,05.
24. Buon compleanno Mr. Grape, Sky Cinema Passion, h. 21,00.
25. Dave – Presidente per un giorno, Studio Universal, h. 22,45.
26. Passione ribelle
, Sky Cinema Passion, h. 23,05.
27. L’acchiappasogni
, Premium Cinema Energy, h. 21,00.
28. Mystic Pizza
, Studio Universal, h. 0,50.
29. Delitto in Formula Uno, Iris, h. 23,05. FREE

Questa voce è stata pubblicata in cinema, film, tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.