FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (martedì 5 luglio 2011)

I migliori film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per la programmazione completa delle varie reti, consultare MyMovies Tv. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.00. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare. Buona visione.
La scritta FREE indica i canali non a pagamento.

1. Memento, Rai5, h. 21,10. FREE
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=YQOE8c7heS0&w=560&h=349]

Christopher Nolan (Inception) si rivela nel 2000 con questo magnifico noir, protagonista uno smemorato cui hanno violentato e ucciso la moglie, e in cerca di vendetta. Visto che è la memoria breve a mancargli, e che ciò che pensa e vive verrà da lui dimenticato nel giro di qualche minuto, scatta polaroid e si tatua sul corpo ciò che deve ricordare: fatti, progetti, strategie, desideri, illusioni. E la pelle di Guy Pearce diventa la mappa di una vita perduta nell’amnesia, ma in cui i desideri e i dolori ancora persistono. Idea magnifica, in cui Nolan codifica il suo cinema sui labili confini tra sonno e veglia, memoria e rimozione, realtà e allucinazione. Un rape & revenge che scava dentro le convenzioni del genere e le rifonda. Uno dei film seminali del cinema anni zero, e di quello attuale. Del resto, Nolan è Nolan, cioè oggi uno degli autori massimi.

2. La battaglia di Algeri, Sky Cinema Classics, h. 22,50.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=GN7_54hEB3U&w=560&h=349]
Chissà a rivederlo oggi che effetto fa. Dico: non esiste film più legato al suo tempo di questo, più impregnato dello spirito dei suoi anni. Che erano quelli, qui in Occidente, del terzomondismo, della rivolta anticapitalista, della solidarietà ai dannati della terra vittime del primo mondo (cioè il nostro). La battaglia di Algeri, Leone d’oro a Venezia nel 1966, rievoca la guerra e la guerriglia di indipendenza algerina contro i francesi con la massima simpatia per gli insorti. Pontecorvo non ha esitazioni e si schiera tutto dalla parte degli algerini. Il che gli procurò un successo immenso in tutti i paesi extraeuropei e l’ostracismo in Francia. Ma a colpire allora fu anche lo stile semidocumentaristico adottato, da cinéma vérité, di impressionante verosimiglianza e aderenza alla materia raccontata. Un film unico, un oggetto filmico anomalo che Pontecorvo non riuscirà mai più a ripetere. Datato, datatissimo. Anche perché, rivedendo oggi questo inno all’Algeria indipendente, non possiamo non pensare all’involuzione che sarebbe seguita con l’instaurazione di un regime a partito unico, soprattutto non possiamo non pensare alla tragedia che avrebbe investito il paese dagli anni Novanta, quella guerra civile da 150mila morti che ancora non si è del tutto spenta. Comunque da vedere, soprattutto adesso che il Nord Africa è tornato prepontentemente al centro della scena politica e geopolitica con le rivolte di Tunisia, Egitto e Libia.

3. Terminator, Rete4, h. 21,10. FREE
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=c4Jo8QoOTQ4&w=560&h=349]

Magnifico fantasy-action di James Cameron che dà qui (siamo nel 1985) la prova definitiva del suo gran talento visionario, quello che sarebbe poi sfociato nello smisurato, epocale Avatar. Terminator è anche il film che affermò lo status stellare di Arnold Schwarzenegger, perfetto nella parte del terribile cyborg – macchina micidiale in sembianze (dis)umane – venuto dal futuro a uccidere ancora nel grembo della madre colui che è destinato a diventare il capo dei ribelli contro il cyborg-dominio. Cameron usa genialmente l’inespressività di Schwarzie, il suo non essere attore ma icona, per trasformarlo in un totem ferrigno, in un Baal postmoderno in grado di soggiogare e affascinare le platee già globalizzate. Utilizzo rivoluzionario per quei tempi del morphing. Finale terrificante e tesissimo. Incassi vertiginosi, ovviamente.

4. L’ultima missione, Iris, h. 21,05. FREE
Film del 2008 del re del nuovo polar francese, Olivier Marchal, già poliziotto, poi attore e regista. Un’altra delle sue storie di flic disillusi e peduti, alle prese con un mondo sporco e senza pietà di povere anime alla deriva e di carnefici capaci di ogni abiezione. Daniel Auteil dà la sua faccia asimmetrica e attonita a un poliziotto che i tristi casi della vita hanno condotto all’alcolismo e alla disillusione. Finchè gli affidano un caso che per lui diventa l’occasione del riscatto. Puro Marchal.
5. Crazy Heart
, Sky Cinema 1, h. 23,10.
Uno di quegli onesti film americani che ti sembra di aver già visto mille volte, costruito com’è sul paradigma narrativo della caduta e successiva redenzione (solo chi cade può risorgere). Stavolta trattasi di un cantante country che conobbe tempi migliori e che ora, con troppo alcol in corpo, gira nei peggiori circuiti dell’America profonda. Finchè non incontra una giornalista che lo fa innamorare e gli fa venir voglia di ricominciare. Il film vale per la strepitosa interpretazione di Jeff Bridges, che difatti si è portato a casa a mani basse l’anno scorso l’Oscar.
6. Nikita
(il film), Steel, h. 23,00.
Prima del (pur bellissimo) serial tv ci fu questo film-matrice – anno 1990 – di Luc Besson, di quando ancora Besson ci stupiva con storie di perfetta costruzione e con una forte idea narrativa. Una povera disgraziata – una tossicomane diventata assassina quasi senza rendersene conto – viene condannata all’ergastolo. Ma i servizi segreti se la prendono in carico e la ricattano con una proposta che non può rifiutare, o diventi un nostro agente e fai quello che ti ordiniamo, oppure ti facciamo fuori. Nikita viene riprogrammata e diventa una perfetta, implacabile macchina per uccidere. Gran storia, non c’è che dire, e difatti le platee di tutto il mondo se ne innamorarono. Anne Parillaud, indimenticabile, nel ruolo della vita. Peccato non si sia più ripetuta agli stessi livelli, se non in Gangsters di Olivier Marchal (vedi sopra alla voce L’ultima missione).
7. Gli amanti dei cinque mari, 7 Gold, h. 21,10. FREE
Romantico-bellico-spionistico-avventuroso di quando Hollywood era ancora Hollywood e confezionava film strepitosamente semplici e popolari. Questo, del 1955, ha alla regia John Farrow, il papà di Mia, e come interpreti una coppia regina, John Wayne e Lana Turner (attrice di culto camp se mai ve ne furono). Lui è un ufficiale di marina tedesco, però antihitleriano, e quando scoppia la guerra si ritrova nei guai. Non bastasse, si ritrova a bordo una spia nazi, Lana Turner, of course. L’amore complicherà e poi sistemerà la cose. Film ingenuo per gli standard attuali ma iresistibile, basta solo abbandonarsi alla visione senza remore e imbarazzi.
8. Quel pomeriggio di un giorno da cani
, Studio Universal, h. 23,45.
Un Al Pacino del periodo d’oro (1975), scatenato e bravo, anche troppo, diretto da uno che con la macchina da presa ci sapeva fare, Sidney Lumet. Film assolutamente Seventies, col suo ribellismo straccionesco, l’urlo dei reietti, la contrapposizione rozza tra poveri e potenti, la violenza incontenibile diventata malattia sociale. Due sfigati tentano una rapina in banca, ma si ritrovano la polizia fuori ad aspettarli. Prendono in ostaggio degli impiegati e incominciano a trattare. Subito la cosa si ingrossa, arrivano i giornali, le tv, la faccenda si mediatizza. I due balordi (Al Pacino e John Cazale) vengono seguiti in diretta da milioni di spettatori, scrutati e seguiti in una sorta di protoreality. Oggi quasi insostenibile, come molto cinema di quegli anni, però Al Pacino è monumentale e il film, davvero, a vederlo adesso ci appare come una profezia della realtà-spettacolo dei giorni nostri.
9. Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto
, Rete4, h. 23,20. FREE
L’ultimo della celeberrima triade girata da Lina Wertmüller con Giannini e la Melato, e quello di maggior successo internazionale. Una stronza industrialessa milanese finisce dispersa col marinaio siculo del suo yacht su un isolotto al largo della Sardegna. Dopo essere stato vessato e umiliato in ogni modo, lui la piegherà attraverso l’arma del sesso. Lotta di classe a letto, con il proletario che si fa la sciura e si vendica trasformandola in schiava del sesso e femmina dell’harem. Viva la rivoluzione. Poi tutto ritornerà al suo posto. Melato fantastica, vera matrix di tutte le jene in carriera successive, ma che molto ha preso anche dalla immensa Franca Valeri del Vedovo. Le ossessioni grevi e triviali della Wertmüller che miracolosamente danno vita a un film epocale. Travolti da un inolito destino è adorato da cinemaniaci di tutto il mondo. Il talentuoso Guy Ritchie l’ha perfino rifatto con l’allora consorte Madonna (Swept Away).
10 ex aequo. The Ring
, Sky Cinema Max, h. 1,10.
Davvero uno dei film più paurosi degli anni Duemila. Chi e cosa c’è in quella videocassetta? Perché chi la vede dopo sette giorni muore (previo ring del telefono)? Remake firmato da Gore Verbisnki molto prima dei Pirati dei Caraibi di un horror giapponese che aveva fatto scuola a fine Novecento, ma che a sua volta molto doveva all’inquietantissimo Videodrome di David Cronenberg (uno dei film che ha fabbricato più incubi nella mia mente). Naomi Watts è, al solito, un incanto.
10 ex aequo. Ricomincio da tre, Sky Cinema Comedy, h. 21,00.
Il film (anno 1981) che trasformò Massimo Troisi da comico televisivo in regista-attore di vertice del nostro cinema. Anche quello che lo impose alle platee popolari, che lo amarono subito e incondizionatamente, identificandosi in quel napoletano anomalo (o quasi napoletano) dei tempi nuovi, introverso e timido, eppure fiero di sè e delle sue radici. Gag memorabili, e quelle esitazioni, quel parlottare al limite dell’afasia, quella dolce remissività-seduttività con le donne (come un Mastroianni ancora più indolente e malinconico) che trasmutarono Troisi in qualcosa molto oltre il comico, e oltre i comici della sua generazione. Solo Benigni, forse, gli sta a pari.

E ancora
11. La vita è meravigliosa, Sky Cinema Classics, h. 0,55.
Il film americano quintessenziale, una fiaba perfetta che ancora oggi ci commuove.
12. Oltre le regole – The Messenger, Sky Cinema 1, h. 21,10.
Il messaggero, in questo film del 2009, è un ufficiale che ha il difficile incarico di contattare le famiglie dei caduti in guerra (la guerra è quella dell’Iraq). Premiatissimo. Sceneggiatura di Alessandro Camon, il figlio ormai americanizzato dello scrittore Ferdinando.
13. Resident Evil, Sky Cinema Max, h. 21,00.
Il capostipite di una lunga serie fantasy-horror: Milla Jovovich indaga sul misterioso massacro avvenuto in una base segreta.
14. Nemico pubblico – Public Enemies, Premium Cinema Energy, h. 21,15.
L’ultima versione della storia del bandito Dillinger, stavolta interpetato da Johnny Depp (regia di Michael Mann).
15. Sul mare, Premium Cinema, h. 21,15.
Film di Alessandro D’Alatri pochissimo visto, eppure questa storia d’amore tra uno strano ragazzo di Ventotene e una ragazza venuta dal Nord merita di più (ci sono echi di film grandi e lontani, come Stromboli di Rossellini, e del più recente Respiro).
16. The Last Station
, Sky Cinema Passion, h. 21,00.
L’ultima fase della vita di Tolstoj. Gran cast: Christopher Plummer, Helen Mirren e James McAvoy.
17. Zohan, Cielo, h. 22,00. FREE
Agente del Mossad (Adam Sandler) si ricicla come parrucchiere per signora a New York. Demenziale e goliardico, eppure più acuto e fine di quanto non voglia far sembrare.
18. Il paradiso può attendere
, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
Dipartita e reincarnazione di un campione di football, che nella nuova vita ovviamente troverà l’amore. Fiaba del 1978 con la gran coppia Warren Beatty-Julie Christie, allora insieme anche nella vita.
19. Oggi sposi, Sky Cinema +24, h. 23,20.
Il matrimonio oggi in Italia in un film-commedia a episodi diretto da Luca Lucini, con Luca Argentero e Michele Placido.
20. The Twilight Saga – Eclipse
, Sky Cinema +24, h. 21,10.
La terza puntata della non infame (anzi) saga del vampiro gentile Robert Pattinson.

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