Scheda film: Il mio vicino Totoro

Il mio vicino Totoro
Uno dei vertici del maestro del cinema d’animazione giapponese Hayao Miyazaki e del suo Studio Ghibli, realizzato nel lontano 1988 ma distribuito da noi solo nel 2009 in seguito ai successi ottenuti da altre opere di HM, Ponyo sulla scogliera e La città incantata. Dopo la consacrazione qualche anno fa a Venezia di Miyazaki (Leone alla carriera 2005), è incominciato da parte della nostra critica un vero e proprio culto sicuramente giustificato, ma in una certa misura frutto anche di una di quelle infatuazioni collettive (diciamo pure mode) che ogni tanto colpiscono e contagiano gli addetti ai lavori cinematografici. Di qualunque opera del giapponese ormai si parla come di un miracolo, di un capolavoro, e non è sempre vero. Personalmente trovo il suo tratto grafico non pulitissimo, anche se talvolta geniale nel ricreare un mondo visuale che non ha nulla a che fare nè con la tradizione disneyana e neppure con l’aggressivo manga nipponico. L’ispirazione di Miyazaki affonda nelle leggende popolari giapponesi, in un fiabesco molto peculiare che spesso fatichiamo a capire, con tutta quella sua consuetudine con mostri, creature altre e universi paralleli. Un immaginario che spesso trovo inafferrabile e non così seducente. Ma esprimere anche un pur vaga riserva su Miyazaki oggi è vietato, è ammesso solo l’encomio incondizionato. Intanto, vediamoci questo suo Totoro, in cui due sorelline nel Giappone ancora in parte arcaico degli anni Cinquanta e in via di velocissima modernizzazione, vanno alla scoperta della natura che le circonda e della popolazione di spiriti che la popola, i Totoro per l’appunto.

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