qui LocarnoFestival: smette di piovere e la festa comincia

Locarno, 3 agosto

Locarno, i giurato Louis Garrel (a sx) e Paulo Branco.

Acqua su Piazza Grande fino alle 21.25, poi il cielo si è rischiarato miracolosamente e il programma dl’apertura di festival è potuto svolgersi regolarmente a partire dalle 21.30. Introduzione del presidente del festival Marco Solari, che ricorda come proprio 40 anni fa, il 6 agosto del 1971, nacquero tra molte polemiche le proiezioni locarnesi in Piazza Grande (il primo film fu Prendi i soldi e scappa di Woody Allen). Prende poi la parola il dir. art. Olivier Père (stasera in marrone e non nell’adorato bianco) che fa salire sul palco le quattro-giurie-quattro delle sezioni competitive. Spicca quella che assegnerà il Pardo d’oro al miglior film del Concorso internazionale. La presiede il produttore portoghese Paulo Branco, il primo a essere chiamato da Père, applausi educati del pubblico all’uomo che ci ha reso possibili i De Oliveira delle ultime decadi. Lo segue il giurato più divo, il meglio piazzato nel ranking delle star, l’attor giovane ma anche regista Louis Garrel, con la sua pallida faccia da eroe romantico, camicia immacolata con collo aperto sul petto nudo e completo nero. Tra le mani un panama con tanto di nastro. Un look molto Bernard Henri Lévy (panama a parte). Arrivano poi Luca Guadagnino, che ha rimpiazzato all’ultimo momento in giuria Jasmine Trinca (e anche per lui applausi cortesi ma non travolgenti), la regista svizzera Bettina Oberli e l’attrice tedesca Sandra Hüller. Della giuria della sezion Cineasti del presente, la seconda per importanza dopo Concorso internazionale, fa parte anche il nostro Michelangelo Frammartino, autore di uno dei film italiani più belli e audaci degli ultimi anni, Le quattro volte, molto più visto e premiato all’estero che in patria e che sta realizzando discreti incassi (qualche centinaia di migliaia di dollari) anche nell’impossibile mercato nordamericano.
Babele di lingue. I vari presidenti e direttori svariano dall’italiano al tedesco, passando per il francese e l’inglese. Del film proiettato subito dopo in piazza, Super 8, vi dirò nel post successivo.
Dimenticavo: prima della presentazione dei giurati è stato mostrato un videointervento dell’indomabile Kirk Douglas (anni 95) che ha ricordato Vincente Minnelli, “regista timido ma di grande talento” (ipse dixit) con cui ha girato tre film, e al quale Locarno quest’anno dedica una retrospettiva pressochè completa.

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