Festival di Locarno: recensione di ‘Din Dragoste Cu Cele Mai Bune Intentii’ (Best Intentions)

Din Dragoste Cu Cele Mai Bune Intentii (Best Intentions)
di Adrian Sitaru (Romania/Ungheria). Interpreti: Bogdan Dumitrache, Alina Grigore, Natasa Raab, Marian Râlea.
Con questo film il regista Adrian Sitaru ha vinto a Locarno 2011 il Pardo per la migliore regia e Bogdan Dumitrache quello come miglior attore.
Un trentenne si precipita da Bucarest alla cittadina natia perché hanno ricoverato in ospedale la madre per una crisi cerebrale. Non è una cosa grave, la signora si rimette presto, ma il figliolo, apprensivo e assai edipico, non ne è per niente convinto, teme il peggio, vorrebbe portarla in un ospedale più attrezzato, tormenta medici e staff perché consentanao al trasbordo della paziente. Il film è girato meravigliosamente e con un’impronta stilistica forte (i personaggi sono quasi sempre ripresi frontalmente), il regista ha il dono alla Mike Leigh di cogliere la vita al naturale. Ma la storia no, quella non c’è, non si può tirare un’ora e quaranta minuti solo con le paranoia di un ragazzone preoccupato senza motivo per mammà. Non aspettatevi la solita Romania stracciona degli stereotipi, qui si respira un medio benessere e gli ospedali sembrano funzionare bene.

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