Venezia 2011 Live. MADONNA: “Volevo parlare di amore, lusso e decadenza, per questo ho girato un film su Wallis Simpson” (foto)

Madonna, stamattina in conferenza stampa al Palazzo del Casinò al Lido

Dunque, W.E. di Madonna, proiettato alle 10 di stamattina per la stampa e altri accreditati, a me non è piaciuto per niente. Pensare che il suo esordio registico, Sacro e profano, benchè snobbato non era male e aveva lasciato ben sperare, con quelle vite derelitte che si intrecciavano in una Londra ai bordi, con quel suo non tirarsela per niente (e poi c’era l’immenso Eugen Hutz dei Gogol Bordello a salvare la baracca). Qui Madonna invece fa la regista sciuretta, e svela tutti i suoi limiti di sciampista con aspirazioni intellettuali. Puro wannabe-ismo. Ma di W.E. riparleremo. Parliamo adesso invece della conferenza stampa che è seguita alla proiezione.
La cronaca. La diva arriva con quei 15 minuti di ritardo rispetto alle 13,30 previste, neanche poi tanto, accolta da un applauso scrosciante e sincero. L’incredibile, difatti, è che il suo film è davvero piaciuto a gran parte dei giornalisti, e non si capisce perché. Saluta tutti con (mi pare, ma non ricordo bene) un ciao, è visibilmente soddisfatta dell’accoglienza a lei e W.E., è molto Madonna, cioè molto assertiva e odiosa la parte sua. Capello lungo, biondo e sciolto, faccia immobilizzata (si suppone dal botox, ma si suppone solo), abito a maniche corte nero con bordi e collo bianco. Scollatura prossima allo zero, qui deve far l’artista, la regista, l’intellettuale, mica la vamp. La circondano attori e attrici del suo film, Abbie Cornish in testa, che sembrano tutti se non terrorizzati, almeno soggiogati dalla signora Ciccone e non si azzardano a dire una parola di troppo, manca invece la figlioletta Lourdes, di cui si diceva avesse interpretato un cameo nel film, e invece niente, se la parte c’era sarà stata tagliata in fase di editing (o io non mi sono accorto di lei). Chissà se spunta stasera sul red carpet (h. 20,00), vedremo, anzi vedranno, perhé io a quell’ora sarò a vedere Garrel.
Esordisce con un imperioso. “Una domanda, una domanda sola per volta”; naturalmente gliene fanno subito tre in una e lei si inalbera. Da prenderla a sberle, la signora Madonna, anche se in fondo se è una della cinque persone più popolari al mondo. Tiro fuori il mio libercolo degli appunti, ma ci scrivo ben poco, perché le domande al solito sono soporifere, e le risposte della sciura anche peggio. Tutto un “ho lavorato anni e anni per preparare questo film, mi sono informata a lungo su Wallis Simpson, una figura che mi ha sempre affascinato. Ho studiato, ho fatto ricerche. Volevo anche capire di più di un uomo che per questa donna ha rinunciato al trono”. Madonna la secchiona. Lei rinuncerebbe al trono per amore? Quando esce il suo nuovo cd? (le due domande sono fatte dallo stesso ragazzo, un fan evidentemento devoto alla diva). Ma lei ri-strilla: “Ho detto una sola domanda!”, e del cd non parla. Quanto al resto, per fare la dura: “Io mi sarei tenuta il trono e l’amore”. Conoscendola, l’avevamo capito.
Aiuto, si affonda nella noia. La guardo meglio e solo allora mi rendo conto di quanto ormai assomigli pericolosamente a Silvana Giacobini, telle quelle, con quegli occhi dal taglio già vagamente egizio (niente comunque al confronto di Elsa Martinelli, che mi sono visto passare accanto ieri mentre entrava a Palazzo per la cerimonia ufficiale di apertura del festival). Altre esternazioni cicconesche: “Mi interessava ricreare il mondo di bellezza, lusso e decadenza di Wallis Simpson e Edoardo. Anche adesso viviamo in un mondo di bellezza e decadenza”. Poi le parole da scolpire nel marmo: “Però il glamour non regala la felicità!”. Ah, signora Ciccone, com’è vero, ce lo ricorderemo, grazie di avercelo detto. Cercano di stanarla sul privato, ma non ce n’è. Una furba le chiede: “Ma quanto ha influito sulla sua voglia di fare cinema il fatto di aver sposato Sean Penn e Guy Ritchie?”. Imperturbabile risponde che lei la passione del cinema l’ha sempre avuta da piccola e che, sì, i due mariti di cui sopra l’hanno incoraggiata, l’hanno aiutata a esprimere la sua creatività. Qua in tanta melassa rischiamo il coma diabetico collettivo. Altre cosucce, tipo: ” A Tom Hooper, il regista del Discorso del re ho detto: ti ringrazio di aver parlato nel tuo film di Wallis e Edoardo, così quando uscirà il mio la gente sarà già preparata”. Basta, finiamola qua. Madonna si alza, dopo essersi concessa una mezz’ora abbondante, il che per una come lei è qualcosa, e se ne va, le si buttano addosso con macchine fotografiche e altro ma lei sguscia via da vera professionista.

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