Sghignazzi e buuh e fischi stamattina alla fine della proiezione per la stampa di Quando la notte di Cristina Comencini, secondo film italiano in corsa per il Leone d’oro. Interpretato da Claudia Pandolfi e Filippo Timi, racconta delle ombre nascoste nella vita dei due protagonisti. Ma il film, pur con tutta la buona volontà, è francamente indifendibile, anche per me che non ho approvato il linciaggio della Bellucci decretato qui dalla solita cricca di (alcuni) critici made in Italy. Ma stavolta proprio non si può stare dalla parte della Comencini. Il film è drammaturgicamente risibile, la profondità è da talk show televisivo, i dialoghi, soprattutto nella seconda parte, imbarazzanti, le scene d’amore pure peggio. Purtroppo, fischi meritati, anche se più civiltà nel trattare i film presentati, anche se brutti, non guasterebbe.
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