Storia della falsa lettera di Valentino Rossi a Simoncelli su Facebook

NCL Extra: tutto quello che non è cinema su questo blog di cinema

«Ho deciso che ti ricorderò con un sorriso, con quel sorriso che avevi sempre. Ti ricorderò con quell’esclamazione che ho avuto oggi quando ti ho visto prima di partire con quel coso giallo in testa e gli occhiali da sole, ho detto “minchia sic, fortuna che sei simpatico, perchè sei proprio brutto”».
Incomincia così la falsa lettera all’appena scomparso Marco Simoncelli, attribuita a Valentino Rossi, che ieri – domenica 23 ottobre – ha fatto subito il giro del web ed è approdata anche in tv: io l’ho sentita leggere con commozione su 7 Gold durante una trasmissione di calcio. Sì, con quello stile affettuoso-guascone, con i riferimenti precisi (“Ti ricorderò come quello che a Monza, quando ti ho visto è sceso dalla macchina ha tolto il casco e incazzato come una iena se n’è andato a piedi dopo aver perso”, prosegue la lettera), sembrava proprio scritta da Valentino sull’onda dell’emozione per la tragice fine del collega e amico Sic.
Io stesso, lo ammetto, ci casco. Vado sulla pagina Facebook da cui la lettera proviene e vedo che la suddetta pagina si chiama ‘Valentino Rossi!!’ e si autodefinisce ‘The official Valentino Rossi Facebook page’ (lo può verificare chiunque, ecco il link). Non noto quel doppio punto esclamativo dopo il nome , che avrebbe dovuto mettermi in allarme e farmi capire che non si trattave per niente del sito ufficiale del nostro motocampione più titolato, ma di una contraffazione. Vedo anche che la pagina ‘piace a 350.000 persone’, un numero enorme che mi rassicura e conferisce ulteriore verosimiglianza. D’altra parte ogni dettaglio è predisposto perché il visitatore ci caschi: la foto del profilo è quella di un rampante Vale in sella alla sua Ducati rossa, i post sono firmati Valentino Rossi!! (con il solito doppio punto esclamativo). Oltre alla famigerata lettera, sono parecchi altri i post recenti con foto e parole dedicate a Simoncelli.
Avevo proprio mezz’ora prima pubblicato su questo blog di cinema, ma che ogni tanto tratta anche di cose che di cinema non sono, qualche riga (Simoncelli e Valentino Rossi, una collisione in pista che sembra una tragedia antica) in cui mi chiedevo come si sentisse Valentino Rossi dopo l’incidente occorso all’amico Marco, incidente in cui anche lui era stato involontariamente coinvolto. Mi colpiscono le parole della (falsa) lettera, mi sembra che aprano uno spiraglio su quello che sta provando Rossi, e la riprendo sul blog. Passano pochi minuti e un certo Zuz (che non smetterò mai di ringraziare) lascia un commento in cui mi avverte che una persona molto ascoltata e affidabile dell’entourage di Valentino Rossi, il team manager Davide Brivio, ha smentito su Twitter che quella lettera sia opera di Vale, il quale non ha e non ha mai avuto una pagina ufficiale su Fb. Immediatamente mi fiondo sul tweet di Brivio e leggo: “Sembra che circoli in rete una lettera scritta da Valentino per Sic… è tutto falso! Vale non ha scritto e detto assolutamente nulla finora“. Aggiunge in un altro tweet: “Se vuoi seguire Vale, il profilo vero è @ValeYellow46″. Naturalmente clicco su ValeYellow46 e vedo che si tratta dell’autentico Valentino Rossi.
Corro ai ripari e rettifico immediatamente, scrivendo sul blog del taroccamento della lettera e della smentita a opera di Brivio (titolo del post: NON È VERO che Valentino Rossi ha ricordato Simoncelli su Facebook, anzi, nella prima versione avevo scritto “abbia ricordato su…” con il congiuntivo, poi per esigenze di sintesi dettate dalle ferree regole del web – più i titoli sono lunghi e più vengono troncati dai motori di ricerca – ho cambiato in un più banale indicativo). Una rettifica che devo dire ha avuto, e continua ad avere, un bel numero di lettori. Però a quel punto mi è venuta voglia di capire un po’ di più della storia, di come si è prodotto il falso (e di chi l’ha prodotto).
Torno su Twitter e vedo che il team manager Davide Brivio scrive: “La lettera falsa che gira in FB è scritta da @VYellow46 firmandosi “Vale”. Un pensiero personale (dice) che ha generato un grande equivoco”. Dunque – par di capire – responsabile della lettera è una certa Vale che su Twitter ha un indirizzo (VYellow46), molto simile a quello del vero Valentino Rossi (ValeYellow46). E che, immagino, potrebbe essere la stessa persona che su Facebook ha aperto la pagina che si chiama Valentino Rossi!! dove è stata pubblicata la famigerata missiva.
Cerco all’indirizzo VYellow46: risulta disattivato. Però sono rimasti alcuni commenti con il profilo VYellow46 scritti a Brivio per confessare la propria colpa e scusarsi. Eccoli: “Quello che gira in Facebook l’ho scritto io, firmandomi con il mio soprannome ‘Vale’. Mai avrei pensato che sarebbe successo tutto questo casino”. E poi: “Ho fatto un casino che la metà bastasse, e proprio oggi non doveva succedere cazzo”. Ancora: “Davide mi sento pure in colpa che si creda sta cosa. Fai capire a tutti che mi son firmata io con il mio soprannome. Ok???”. Tutti e tre i messaggi sono siglati VYellow46. Accanto compare un nome, Valentina C.
Allora, riepilogando: c’è una tale Valentina C. che si fa chiamare Vale e che su Twitter ha un profilo facile da confondere con quello del vero Valentino Rossi, e che probabilmente ha fatto un’operazione analoga di taroccamento su Facebook aprendo la pagina ‘Valentino Rossi!!’. La falsa lettera indirizzata a Marco Simoncelli dopo l’incidente è sua. Si difende con Brivio sostenendo che non aveva nessuna intenzione di confondere le acque, di depistare, di ingannare, che quella è una lettera solo sua, che le è sgorgata dal cuore per il dolore provato per Simoncelli, ma che, avendola firmata Vale perché questo è il suo soprannome, tutti hanno pensato fosse di Rossi. Mica facile crederle, visto che i fatti dicono altro: che su Twitter questa tizia ha (anzi aveva) un indirizzo facile da confondere con quello di Valentino Rossi, e che su Facebook ha una pagina “Valentino Rossi!!” descritta come “The official Valentino Rossi Facebook page”. Intanto ha velocemente cambiato identità su Twitter. Adesso non si chiama più VYellow46, indirizzo abbandonato, ma ValeSempreTanto, e con questa nuova identità riscrive a Brivio: “Ho fatto 1 casino, io mi sono firmata vale, il mio soprannome, il mio era solo dolore personale verso sic, non odiarmi. Ti abbraccio”.
Questa la vicenda. Adesso qualche veloce considerazione:
1) La rete è una giungla, o un gioco di specchi, fate un po’ voi, in cui inganni, contraffazioni e disinformazione sono sempre in agguato e da cui bisogna difendersi. Lo si sapeva, e questa vicenda certo minore però significativa, è una conferma. 2) C’è gente che in rete, soprattutto su Facebook e Twitter, assume l’identità di persone famose, si spaccia per loro: per ottenere una celebrità surrogata, per identificarsi con il proprio idolo e confondersi con lui, o per altri motivi. Un fenomeno diffuso e inquietante. 3) Non c’è niente di molto nuovo, la fabbrica dei falsi è sempre esistita, solo che la rete moltiplica possibilità e occasioni. 4) Ci sono e ci sono stati falsari di genio, soprattutto nell’arte. Simulare è spesso un esercizio altamente virtuosistico che richiede capacità e talento. Umberto Eco con il suo ultimo romanzo Il cimitero di Praga racconta proprio le vicende proprio di un falsario ottocentesco di nome Simone Simonini. La nostra Vale non è alle altezze di Simonini, però nel suo desiderio mimetico nei confronti dell’idolo Valentino Rossi è riuscita a produrre una lettera di una certa abilità e suggestione che ha ingannato molti. Quel “quando ti ho visto prima di partire con quel coso giallo in testa e gli occhiali da sole, ho detto ‘minchia sic, fortuna che sei simpatico, perchè sei proprio brutto'” non è male, diciamolo.

Schermata da Twitter con alcuni messaggi du ValeSempre Tanto, tra cui un paio lasciati a Davide Brivio:

Altri tweet in cui ValeSempreTanto confessa di avere scritto la lettera su Facebook:

Schermata da Twitter in cui compare ancora il profilo VYellow46

Questa voce è stata pubblicata in a latere e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Storia della falsa lettera di Valentino Rossi a Simoncelli su Facebook

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.