36 Quai des Orfèvres, Retequattro, ore 0,00.
Il capolavoro del nuovo polar, il poliziesco made in Francia che ha trovato negli anni Duemila in Olivier Marchal, già scrittore e ancora prima poliziotto, il suo esponente maggiore e uomo-simbolo. Questo film è ormai un classico, con un Marchal che dietro alla macchina da presa intesse una trama di rivalità, avidità, ambizioni, in un interno di polizia che non si potrebbe immaginare più lurido. Personaggi che sono mossi dal loro lato oscuro, quasi impossibilitati a resistere e a tenere sotto controllo il peggio di sè. Difensori della legge che sono perfino più sanguinari e pericolosi dei delinquenti che perseguono. Una giustizia che sembra ridotta alla lotta per la sopravvivenza di anime perse. Alla centrale di polizia parigina si libera una carica importante. Incomincia la guerra tra i pretendenti al trono che, per migliorare la loro immagine di efficienza, si mettono a combattere il crimine con le peggiori efferatezze, e cercano di togliere di mezzo i concorrenti. Una discesa all’inferno. Polar dove non possono più trovare cittadinananza gli eroi del cinema di un tempo, i Lino Ventura, gli Alain Delon, che una loro coerenza morale ce l’avevano, e percorso solo da branchi di lupi famelici. Trio di attori enormi, Gérard Depardieu, Daniel Auteuil e André Dussollier. C’è anche Valeria Golino. Potente.

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