Manderlay, di Lars Von Trier. Rai Movie, ore 0,40.
Lars Von Trier è davvero uno dei maestri in circolazione, autore di film smisurati, uno che resta grande anche quando sbaglia (figuriamoci quando ci prende, come nell’ultimo Melancholia). Questo Manderlay è uno dei suoi meno amati, ma è sempre un Von Trier, dunque obbligatorio. Venne nel 2005 dopo il trionfale Dogville, seconda parte della trilogia americana che si sarebbe poi conclusa con Dancer in the Dark. Vale la pena ricordare che LVT li ha girati, per via della ben nota fobia che gli impedisce di salire su un aereo, senza aver mai messo piede negli Stati Uniti. Di Manderlay s’è parlato più per la defezione di Nicole Kidman, che doveva esserne la protagonista (il personaggio è lo stesso che aveva interpretato in Dogville) che per il risultato, ed è venuto il momento di guardarcelo al di fuori delle polemiche e i gossip di allora. Brechtianamente, Von Trier racconta di una cittadina dell’Alabama dove negli anni Trenta ancora vige lo schiavismo, del tentativo di Grace, la protagonista, di impiantarvi la democrazia, degli imprevedibili esiti che le sue buone intenzioni porteranno. Libertà, sfruttamento, giustizia, pena di morte. Temi possenti che il gran danese non teme di affrontare con questa parabola politica e didascalica che con il passare del trempo ci sembra sempre più importante e imprescindibile. Brice Dallas Howard, la figlia del regista Ron, è Grace (la vedremo presto in quello che è stato uno dei successi di quest’estate al box office Usa, The Help).
CERCA UN FILM
ISCRIVITI AI POST VIA MAIL
-
-
ARTICOLI RECENTI
- Cinema stasera in tv: SPARTACUS di Stanley Kubrick – giovedì 24 settembre 2026
- Venezia 2026. LOOK BACK di Hirokazu Kore-eda: recensione
- Venezia 2026. LA MIA CLASSIFICA FINALE del concorso
- Venezia 2026. WOMAN UNKNOWN di May el-Toukhy – recensione
- Venezia 2026. POSSIBLE LOVE di Lee Chang-dong – recensione
Iscriviti al blog tramite email