Film da non perdere stasera sulle tv gratuite: KINSEY (e ora parliamo di sesso). Domenica 11 dicembre 2011

Kinsey (e ora parliamo di sesso), Retequattro, ore 23,15.
Chi era l’uomo di nome Alfred Kinsey che nel 1948 rivoluzionò il modo degli americani di guardare al sesso? Questo film cerca di dare una risposta, ricostruendo vita e opere dello studioso che nel 1948 con il suo bestseller Il comportamento sessuale del maschio, frutto di una lunga e scrupolosa indagine sul campo, svelò alla nazione attonita ma anche ansiosa di sapere, cosa succedesse davvero tra le lenzuola a stelle e strisce. Passioni e desideri mai raccontati prima su vasta scala (omosessualità, feticismi, tradimenti seriali ecc.) ebbero, attraverso l’avallo scientifico che ne diede l’illustre prof. Kinsey, diritto di cittadinanza nel discorso collettivo. La rivoluzione sessuale secondo qualcuno partì da lì, dal leggendario Rapporto Kinsey, la cultura dei diritti sessuali non sarebbe mai decollata se lui non ci avesse costruito prima la base ideologica di legittimazione. Il biopic (del 2005) segue Kinsey dall’infanzia, passata all’ombra di un padre metodista di estremo rigore, oggi si direbbe sessuofobico, fino alla sua ascesa e alla morte nel 1956. Si allude all’omosessualità di Kinsey e all’affetto che ebbe per un suo studente (e sembra di vedere A single man di Tom Ford), ma senza mai esplicitarli. Film indie che fu lanciato ovviamente al Sundance, con un attore abbastanza mainstream come Liam Neeson nel ruolo protagonista e un ottimo cast intorno, Laura Linney, Tim Curry, Chris O’Donnell. Alla regia Bill Condon, esponente della gay Hollywood, autore qualche anno prima del bellissimo Demoni e dei sulla vita, la decadenza, il disfacimento progressivo (e la passione in tarda età per il suo giovane giardiniere) di James Whale, il regista che al cinema aveva inventato Frankenstein. Quando uscì questo Kinsey l’attesa era dunque alta, ma il film fu una mezza delusione, e non funzionò granchè nemmeno al box-office nonostante la presenza di Neeson. Bill Condon averebbe poi abbandonato il low budget e sarebbe passato a produzioni maggiori e meno personali, prima con il musical Dreamgirls, adesso con The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1, cioè il Twilight ultimo arrivato nei cinema. Che a questo punto, visto il curriculum di Condon, potrebbe anche rivelarsi una visione interessante, con qualche sottotesto da decifrare e portare a galla.

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