Film da (ri) scoprire stasera in tv: LA SETTIMA DONNA (martedì 31 gennaio 2012)

La settima donna, Rai Movie, ore 0,15.
B-movie made in Italy del 1978, selvaggio e rozzo com’era il nostro cinema bis di quegli anni. Un rape-and-revenge che si mescola anche a un altro illustre modello filmico, quello alla Ore disperate dei criminali che irrompono e tengono in ostaggio. Stavolta una banda di feroci delinquenti dopo una rapina in banca ripara in un collegio femminile retto da una superiora che è poi l’incommensurabile (non si esagera) Florinda Blokan, attrice-feticcio di quel cinema e di quegli anni che già da sola meriterebbe la visione del film. Penetrano, i banditi (capitanati dal biondo sex-symbol d’epoca Ray Lovelock, reuccio di poliziotteschi e molto altro cinema di genere) mentre le fanciulle provano Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, a significare il divide tra il sublime dell’arte e della cultura e gli inferi della brutalità e della violenza. Opposti che cortocircuitano generando un’esplosione narrativa, difatti seguiranno stupri e anche uccisioni. La suora rinuncia ai voti per poter aver mano libera nella vendetta e abbraccia la sua nuova missione, punire e uccidere quei bastardi. Solo negli anni Settanta era pensabile e possibile un simile miscuglione di violenza incontrollata e voluttuosamente messa in scena, furore belluino nell’offendere e nel difendersi, istanze di supremazia femminile (la suora che si fa dea della vendetta), pulsione anarcoidi (ma tendenza destra) al farsi giustizia da sè. Il regista è Franco Prosperi, da non confondersi con il suo omonimo, collaboratore di Gualtiero Jacopetti in tanti mondo-movies. Film se non bello e importante, certo fortemente emblematico di un decennio irripetibile, al cinema e non solo.

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