A SIMPLE LIFE: da Hong Kong un film che non si può (e non si deve) perdere. Recensione

È uscito ieri, giornata della donna, grazie alla meritotis casa di distribuzione friulana Tucker Film specializzata in film del Far East, l’hongkonghese A Simple Life di Ann Hui. Ne ho scritto lo scorso settembre subito dopo averlo visto alla Mostra di Venezia, dov’era in concorso. Rimando dunque a quella recensione. Dico solo che il film è bellissimo, un film semplice su un’anima semplice e pura, quella di una donna che per quattro generazioni ha servito fedelmente una famiglia (cristiana) di Hong Kong e che si trova costretta dall’infermità a chiudersi in un ricovero. Le rimane vicino uno dei tanti ragazzi, ora quarantenne, da lei cresciuti. Una storia di sentimenti veri che non scade mai in retorica, che commuove senza ruffianaggini e ricatti allo spettatore, un piccolo capolavoro la cui statura crescerà nel tempo. Io l’ho molto amato, mi ha ricordato il primo, pudico Ermanno Olmi. Non perdetevelo. Coppa Volpi a Venezia alla sua protagonista Deanie Yip come migliore attrice, e mai premio fu più meritato.

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