Un film fondamentale stanotte sulle tv gratuite: ASCENSORE PER IL PATIBOLO (mercoledì 4 aprile 2012)

Ascensore per il patibolo, Rai Movie, ore 2,20.
Il cinema noir incontra la nascente Nouvelle Vague, e la sua revisione dei linguaggi del cinema, la sua rifondazione di grammatica e sintassi filmiche. Questo e molto altro è l’epocale Ascensore per il patibolo, anno 1958, di Louis Malle. La storia, già vista molte volte a partire da La fiamma del peccato, Ossessione e Il postino suona sempre due volte, è quella di una donna (Jeanne Moreau) che convince l’amante (Maurice Ronet) a far fuori l’odiato marito. Qui in più c’è che lui è un dipendente della vittima, dunque si aggiunge un che di lotta di classe e di revanchismo sociale. Solo che il delitto, che doveva essere perfetto, diventerà una macchina diabolica che finirà con lo stritolare l’assassino. Il quale paradossalmente, per una serie di incredibili accadimenti che forse hanno a che fare con il fato, verrà ritenuto responsabile di un altro delitto di cui invece è innocente. Una crime-story classica e beffarda che però Malle rivolta stilisticamente e riconfeziona secondo i modernismi nouvelle-vaguistici. Come se la macchina da presa si muovesse a ritmo di jazz, sincopando, frantumando e ricomponendo il racconto, e del resto è jazz, grandissimo, quello della colonna di Miles Davis, diventata leggendaria. Un film che nella sua presa di distanza dall’armonia del cinema di papà incarna come pochi altri la modernità al cinema (alla pari di certi primi Godard, di certi Antonioni di quegli stessi anni). Nascita del mito Moreau.

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