Film-cult stasera sulle tv gratuite: torna BREAKFAST CLUB (venerdì 27 aprile 2012)

Breakfast Club, Rai Movie, ore 1,25.
Da noi non lo andò a vedere quasi nessuno, ma in America fu un successo immenso, qualcosa che trasformò questo Breakfast Club in film epocale, simbolo e ritratto di un mondo, di un tempo, di un passaggio. Si era a metà anni Ottanta e il regista John Hughes ebbe l’idea di raccontare cinque teenager chiusi in una stanza, di metterli a confronto-scontro, di cavarne la geografia dei sogni, desideri, illusioni, paure, voglie di una generazione allora nuova. Costretti un sabato a starsene per punizione nella biblioteca della scuola, i cinque protagonisti – due ragazze e tre ragazzi – si vedono assegnare dal preside il tema “Chi sono io?”. Sarà l’innesco di qualcosa che potremmo anche chiamare autocoscienza (anche se il termine più si adatta agli anni Settanta, di cui è figlio). L’America sotto i vent’anni si precipitò al cinema in una identificazione collettiva che sorprese gli stessi produttori e regista. Gli attori – Emilio Estevez, Judd Nelson, Ally Sheedy, Anthony Michael Hall, Molly Ringwald – divennero idoli di massa, Molly Ringwald addirittura un’icona, anche se poi nessuno avrebbe avuto una carriera all’altezza di quella bruciante partenza. Film fondativo e archetipico al pari del di poco precedente Saranno famosi che verrà segretamente ripreso e citato e rifatto da infiniti successivi teen-movie e soprattutto serie tv, da Dawson Creek fino ai più recenti Glee e

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