Fillm-cult stasera sulle tv gratuite: IL GRANDE CAPO di Lars Von Trier (giovedì 3 maggio 2012)

Il grande capo, la7d, ore 21,10.
Considero Lars Von Trier uno dei maggiori registi degli ultimi vent’anni, imprescindibile, semplicemente. Questo del 2006 è uno dei suoi film meno conosciuti e più eccentrici, apparentemente più lontani dalle sue atmosfere, trattandosi di una commedia. Forse Von Trier non ha il necessario dono della leggerezza, non sarà Lubitsch, ma quando deve andare sul pardossale e il grottesco se la cava molto bene. Anche questo film, dietro la facciata del divertissement, dello ‘stavolta vi faccio vedere che riesco anche a farvi ridere’, nasconde in realtà l’ambizione a farsi parabola esemplare di qualcuno, di qualcosa. Stavolta sono, in chiara evidenza, i riti e i miti del capitalismo in via di globalizzazione. Danimarca: un’azienda di informatica sta per essere venduta a un ricco e piuttosto volgare islandese (qui gli islandesi sono visti dai più sofisticati e aristo cugini danesi come dei buzzurri pieni di soldi: ancora non si profilava la crisi finanziaria che nel 2010 avrebbe rischiato di mandare a fondo l’isola dei vulcani). Però c’è un guaio: il proprietario con cui si deve trattare è sempre rimasto misteriosamente nell’ombra, nessuno l’ha mai visto, e adesso che c’è bisogno di lui non si sa come fare. Ma ecco la brillante idea, un attore finga di essere il capo e ne prenda il posto. Sarà l’inizio di una girandola di qui-pro-quo e situazioni paradossal-comiche. Il tema dell’impersonator è un classico del cinema e non solo, da Il grande dittatore di Chaplin allo straordinario Vogliamo vivere! di Lubitsch (per l’appunto).

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