CANNES. Ma che strana giuria, con Nanni Moretti e Jean Paul Gaultier (andranno d’accordo secondo voi?)

L’affiche di Cannes 2012 è un omaggio a Marilyn

Ormai con il Festival di Cannes 2012 ci siamo quasi, mercoledì 16 maggio si comincia. Conosciamo dal 19 aprile la lista dei film in concorso, non ancora il calendario delle proiezioni: dovrebbe arrivare domani. Intanto i Cannes watchers, aruspici in grado di divinare il futuro in base ai segni e indizi che ai più sfuggono, lasciano intendere che in giuria quest’anno divamperanno discussioni incandescenti, ed è un garbato eufemismo. Come al solito? Più del solito. Sottolineano che il presidente Nanni Moretti, per come lo si conosce, non è un tipo accomodante, non certo un mediatore, uno dalle opinioni forti e decise in fatto di cinema e non solo. Dunque le previsioni dicono tempeste possibili sotto il cielo di Cannes. Anche perché, aggiungono gli aruspici, in giuria ci sono dei nomi assai lontani da lui per eperienze e gusti, il che potrebbe creare fratture e linee di faglia e instabilità. Vediamo chi sono gli otto giurati che affiancheranno il presidente Moretti, così come ce li presenta il sito ufficiale del Festival:
Hiam Abbass
(attrice e regista palestinese)
Andrea Arnold (regista e sceneggiatrice inglese)
Emmanuelle Devos (attrice francese)
Diane Kruger (attrice tedesca)
Jean Paul Gaultier
(stilista francese)
Ewan Mc Gregor (attore inglese)
Alexander Payne (regista, sceneggiatore e produttore americano)
Raoul Peck (regista, sceneggiatore e produttore haitiano).
La presenza più eccentrica e inaspettata è quella di Jean Paul Gaultier, geniale, fiammeggiante fashion-designer, tra i maggiori dell’industria-moda francese degli ultimi trent’anni. Difficile però pensarlo sintonizzato sulle stesse lunghezze d’onda del burbero e a suo modo rigoroso e austero Moretti. Solo immaginarli uno accanto all’altro a discutere dei film in concorso diverte. Ma ve li vedete il regista di Caro Diario e Gaultier che si confrontano su Kiarostami? Mi piacerebbe esserci. Altri che almeno teoricamente paiono sideralmente lontani dal cinema del presidente sono la regista Andrea Arnold (si pensi solo al suo Fish Tank e soprattutto al barbarico Cime tempestose che ha presentato a Venezia 2011 e non ancora uscito in Italia), l’Alexander Payne di Paradiso amaro, Emmanuelle Devos, attrice feticcio di autori come Jacques Audiard (in concorso) e Arnaud Desplechin. Anche Ewan Mc Gregor, sottolineano sempre i Cannes watchers, non sembra proprio affine al morettismo. Poi tutto può succedere, possono scattare simpatie e alleanze che non t’aspetti, e però al momento le dissonanze sembrano prevalere sulle sintonie.

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