Festival di Cannes: LA PREMIAZIONE in diretta minuto per minuto

Domenica 27 maggio
Ore 18,24: Matteo Garrone sorridentissimo e moglie bionda sono appena entrati nel Palais. Segno sicuro che Reality si prenderà un premio. Quale? Si vocifera quello ad Aniello Arena come miglior attore, che però, essendo ergastolano, non lo potrebbe ritirare. Quindi, Garrone.

Ore 19,05. Ulteriori indizi su Palma e dintorni: arrivati Ken Loach e Cristian Mungiu.

Ore 18,35. Entra Mads Mikkelsen protagonista del danese The Hunt. Premio a lui o al film?

Ore18,45. Arrivano Haneke più Trintignant più Emmanuele Riva: odore di Palma

Ore 18,50. Moretti, Alexander Payne, Hiam Abbas. La giuria entra. Gaultier a braccetto con Andrea Arnold, che coppia però.

Ore 18,55. Jean Dujardin l’oscarizzato con moglie attrice Alexandra Lamy. Amche su di loro piove. (E piove, piove, piove sulla Montée des Marches).

Ore 18,55. Kylie Minogue sorride ed entra, qualcosa per Holy Motors? (spalle nude, poveraccia, con ‘sto tempo e ‘ sto freddo, e poveracce anche le altre in abito da sera).

Ore 18,57. Gilles Lellouche, protagonista maschile del film che verrà proiettato a chiusura, Thérèse Desqueyroux. Adesso anche lei, la protagonista, Audrey Tautou.

Ore 19,10. Arrivati Ken Loach e Cristian Mungiu. Sono ulteriori indizi sul Palmarès.

(non avvistati al momento né Jacques Audiard né la sua attrice Marion Cotillard: tagliati fuori dal giro grosso?)

(difficile anche solo intuire chi sarà la migliore attrice: non si sono viste né la Cotillard, né la Kidman, neppure la protagonista del film austriaco e nemmeno le due ragazze del film rumeno di Mungiu. Allora? O viene premiata Emmanuelle Riva oppure Kylie Minogue! Adorerei la seconda, ma è quasi fantascienza).

Ore 19,18. Apre cerimonia Bérénice Bejo, quela di The Artist.

19,21. Intanto si premia con una palmetta d’oro il miglior cortometraggio: Sessiz-be Deng (turco).

19,25. Adesso la Caméra d’oro (premio per miglior opera prima tra tutte le sezioni di Cannes). Che va a Benh Zeitlin per Beast of the Southern Wild (già presentato al Sundance!)

19,30. Arriva Nannì Morettì, che presenta tutti i giurati (non fatemi dire tutti i nomi, abbiate pietà). Quando appare il giurato Gaultier qui in sala stampa scrosciano gli applausi.

19.31. Laura Morante consegna il Premio speciale della giuria. Che va a The Angel’s Share di un certo Ken Loach, un ragazzetto assai promettente. Per carità, il film è assai godibile e piacerà molto, ma non era il caso di osare un po’ di più? Ken Loach nel discorso non manca di accennare alla crisi, ai tagli ecc. ecc.

19, 35. Best screenplay award: premio alla migiore sceneggiatura. Lo consegna Nastassja Kinski!! Va a Beyond the Hills, Oltre le colline, del rumeno Cristian Mungiu. Si sentono fischi in sala (però almeno non si è preso un premio più importante).

19,37. Premio per la miglior regia (lo consegna Hazanavicius). Va al messicano Carlos Reygadas!!!! Incredibile!! Il suo Post Tenebras Lux è il film che più ha diviso, però è anche finora il premio meno prevedibile. Qualche fischio in sala stampa.

19,40. Il premio al miglior attore lo presenta una matronale Gong Li. E il premio va a Mads Mikkelesen per The Hunt. Sono strafelice. Premio stra-stra-meritato. Mads über alles! Ovazione in sala stampa, il primo premio fino a questo momento che va bene a tutti. Accettato da tutti. Mads ringrazia tutti, famiglia compresa.

19, 45. Premio alla migliore attrice, consegnato dal sempre simpatico Alec Baldwin. Che va alle due rumene (la quasi monaca e l’indemoniata, per capirci) di Oltre le colline. Nomi troppo complicati, se andate al mio post precedente con la lista dei favoriti li trovate. Però, due premi importanti al film di Mungiu sono troppi, troppi, troppi!

19,48. Gran premio della giuria a Reality di Matteo Garrone! Viva l’Italia, viva il cinema italiano, viva Garrone. Però a me il film non è piaciuto e qui in sala stampa si fischia abbastanza.

19.50. E adesso la Palma d’oro che va prevedibilmente a Amour di Michael Haneke. Con la motivazione eccezionale che suona: con il contributo fondamentale dei due attori protagonisti. Magnifici loro due, il film è bellissimo, se la merita la Palma, ma resto dell’idea che non sia un capolavoro (peccato per l’ultima parte). Seconda Palma d’oro per Haneke dopo quella per Il nastro bianco. Applausi interminabili in sala. Haneke si dice felice di essere lì con i suoi amici attori. Ringrazia la crew, la moglie, ecc. Ma meravigliosi sono loro due, Trintignant e Emmanuelle Riva, soprattutto lei, 85 anni, bellissima ancora.
Le ultime parole sono loro, di Riva e Trintignant. Lui ringrazia il coraggio della produttrice, il regista Michel (alla francese), Emmanuelle, Isabelle (Huppert).

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