Film classici stasera sulle tv gratuite: ORIZZONTI DI GLORIA di Stanley Kubrick (venerdì 6 luglio 2012)

Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick, la7, ore 21,1o.

Kirk Douglas è il buon colonnello Dax

Kubrick sul set: aveva 28 anni.

Mitologico Kubrick dek 1956, manifesto dell’antimilitarismo in cinema insieme ai basici (e di molto precedenti) Niente di nuovo sul fronte occidentale di Lewis Milestone e Westfront 1918 di Georg Wilhelm Pabst. A vederlo oggi, questo Kubrick giovanile (aveva solo 28 anni quando lo girò) e pieno di indignazione sbalordisce per la tecnica, il linguaggio, la forza della messinscena, l’assoluta perfezione, mentre il messaggio pacifista e pure antiborghese e anti-élite sembra ormai schematico e impregnato di ideologia, benché mantenga una sua rude efficacia. Prima guerra mondiale, quella delle trincee e dei massacri su vasta scala, delle plebi proletarie mandate al macello, dei primi gas nervini e dell’hybris, della volontà di potenza degli stati maggiori. Fronte occidentale, dalla parte francese. Broulard, generale ambizioso e tracotante, ordina l’assalto a un’inespugnabile postazione nemica. Una follia che il buono e saggio colonnello Dax cerca di impedire. Niente da fare. Parte l’operazione, e i poveri soldati cadono come mosche sotto il fuoco tedesco, molti si rifiutano di uscire dalle trincee, e questo, dopo la catastrofe, costerà l’accusa di codardia. Broulard esige che siano centinaia a essere sottoposti alla corte marziali, ma ne verranno scelti – a caso – tre per una punizion esemplare. Orizzonti di gloria si trasforma in un court room movie, con Dax che difende i povericristi dai riti implacabili della cieca giustizia militare, fino all’inevitabile anche se ingiusta condanna alla fucilazione. Di una potenza inaudita, con quel senso dell’epica e dello smisurato che Kubrick sa infondere in ogni scena, anche la più privata (Kubrick è uno dei registi più naturalmente, spontaneamente epici della storia del cinema insieme a Griffith e Sergio Leone). Sequenze di un’esattezza e meticolosità ineguagliabili, frutto di un’ossessività che sarebbe diventata leggendaria. Oggi datato, però che grande lezione di cinema. Kirk Douglas, che poi con K. avrebbe anche girato Spartacus, è perfetto come Dax, il buon soldato. Proibito in Francia per lesa dignità nazionale fino al 1975, e ai francesi ancor gli girano. Occhio alla ragazza che alla fine canta un pezzo popolare tedesco, si chiama Suzanne Christian e sarebbe diventata la signora Kubrick.

Questa voce è stata pubblicata in film, film in tv, Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.