Film stasera sulle tv gratuite: PASOLINI, UN DELITTO ITALIANO di Marco Tullio Giordana (lunedì 9 luglio 2012)

Pasolini, un delitto italiano, La7, ore 21,10 (segue dibattito).

Carlo De Filippi è Pino Pelosi

La7 rispolvera il vecchio cineforum, con la vetusta seppur gloriosa formula film+dibattito. Qui la si rifocalizza su film legati a clamorosi fatti di cronaca, difatti poi la discussione viene gestita da Enrico Mentana, che non sarà un cinefilo ma di sicuro di giornalismi, cronache nere e d’ogni colore, fatti e fattacci se ne intende. Cosa di meglio al fine di fomentare il dibattito che cominciare con un film su Pasolini? Anzi, con un film che ricostruisce la sua ancor oggi discussa morte sul litorale di Ostia, in quel lontano eppure così vicino 1975. Se ne incarica nel 1995 Marco Tullio Giordana (naturalmente con i fidi Stefano Rulli e Sandro Petraglia alla sceneggiatura), vale a dire il nostro regista più impegnato sul fronte del cinema cosiddetto civile: oltre a questo film, nel suo curriculum ci sono I cento passi sul caso Impastato e ovviamente il recentissimo Romanzo di una strage su Piazza Fontana, appena premiato al Festival di Karlovy Vary. Un docudrama, Pasolini, un delitto italiano, dove al materiale di repertorio si alternano sequenze fictionalizzate, a ricostruire la catena di eventi che portò a quell’omicidio, una ferita nella nostra storia nazionale. Cast che comprende Claudio Amendola, Nicoletta Braschi e Giulio Scarpati. Naturalmente, come sempre in Giordana, si rimette in discussione la tesi ufficiale e suffragata dai processi, stavolta quella di Pino Pelosi assassino unico. No, non fu così, suggerisce lui, suggeriscono pur tra molte cautele i suoi sceneggiatori, alludendo (se ricordo bene il libro che il regista scrisse per Mondadori in occasione dell’uscita del film) all’ipotesi di una messa a morte di Pasolini per motivi politici a opera di un gruppo organizzato, non di un singolo. Insomma, Pelosi non sarebbe stato solo. La vecchia tesi che mi pare fosse anche di Laura Betti, di Enzo Siciliano e altri amici di Pasolini. Non so, a me questa visione è sempre parsa una conspiracy theory, dietrologia pura. Attribuire le colpe a un ‘gruppo’ e inserire un movente politico significa anche operare uno spostamento e una rimozione, non ammettere ciò che è evidente, vale a dire che quella di Pasolini fu la morte tragica di un omosessuale da parte di un prostituto. Significa, in qualche modo, mascherare, rimuovere, non riconoscere la sua omosessualità.

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3 risposte a Film stasera sulle tv gratuite: PASOLINI, UN DELITTO ITALIANO di Marco Tullio Giordana (lunedì 9 luglio 2012)

  1. adriana scrive:

    ho gradito il film della tragica morte di un uomo che e stato importante per la cultura italiana
    anche perche non lo avevo mai visto andrebbero riproposti piu assiduamente anche perche sono fatti che rimangono dentro ad oguno e giusto ricordarsene!! lasciamo nel dimenticaio i reality trash

  2. gina scrive:

    anche io ho gradito il film ed il dibattito, purtroppo di Pasolini si parla poco o niente. Non ritengo intellettualmente onesto dimenticarne la grandezza solo perchè omosessuale. A mio avviso fanno più scandalo quegli “stupidotti” del Grande Fratello, tenuti in cattività per mesi a mangiare pane a tradimento ed a inscenare avvilenti tresche boccaccesche.

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