Film da riscoprire sulle tv gratuite: BLACKOUT *** di Abel Ferrara (giovedì 19 luglio 2012)

Blackout *** (di Abel Ferrara), Iris, ore 22,30.
Abel Ferrara è di quegli autori che ami visceralmente o odi altrettanto visceralmente. Io ondeggio, oscillo a seconda del film. Questo del 1997 è uno dei suoi più deliranti e autoreferenziali essendo la contemplazione di sè e del proprio mondo tratto peculiare del Ferrara dagli anni Novanta in poi. Un attore di Hollywood, pur se in giovane età, è già alla deriva per via di coca, alcol e altre dipendenze assortite. Fuori di testa com’è, viene colpito da un blackout della memoria e della coscienza, e quando diciotto mesi dopo torna alla stato di veglia (insomma) la sua mente è affollata di immagini e incubi. Ha davvero ucciso una cameriera come gli par di ricordare o è solo un’allucinazione? Il nostro ha avuto storie tormentate: Annie l’ha lasciato confessandogli di non aver voluto il bambino che aspettava da lui, poi l’incontro con una cameriera in un bar, quell’Annie 2 che forse ha ucciso forse no (e viene in mente l’uccisione della colf da parte di Michel Piccoli in Dillinger è morto di Marco Ferreri). Come spesso in Ferrara, i piani spaziotemporali si sovrappongono, mescolano e susseguono in modo non lineare, il flusso di coscienza si mescola a quello inconscio, il sogno alla lucidità, il sonno alla veglia. Cast cultistico: c’è Claudia Schiffer, e già questo, poi quell’icona camp che è Béatrice Dalle. Matthew Modine è il protagonista. Apparizione di Dennis Hopper, allora assai in auge nei film indie-maudit. In quegli anni Abel Ferrara godeva ancora di un credito che poi si sarebbe un filo logorato, anche se mai dissolto.
La valutazione in asterischi:
* pessimo, da evitare
** evitabile
*** vedibile
**** da vedere
***** indispensabile

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