Un film di Rohmer stasera sulle tv gratuite: RACCONTO DI PRIMAVERA **** (venerdì 27 luglio 2012)

Racconto di primavera ****, la7d, ore 23,10.
Dell’anno 1990, è uno dei racconti della tetralogia delle stagioni di Eric Rohmer. Jeanne, giovane insegnante di filosofia rimasta sola per la partenza del fidanzato, decide di tornare nel suo monolocale. Ma non riesce a convincere i due occupanti ad andarsene, o non se la sente. Così si fa ospitare da Natacha, appena conosciuta a una festa. La quale cerca di farla finire tra le braccia (e tra le lenzuola) del padre Igor per consumare una sua vendetta. Film che a raccontarlo ti si sbriciola tra le dita, come sempre con Rohmer, il cui cinema incantevole è fatto di un apparente nulla. Persone le cui vite si intersecano, si allontanano, si sfiorano, si riavvicinano, tra passioni mai gridate, piccoli equivoci e dialoghi incessanti. Rohmer fa cinema di parola come pochi altri, squisiti film di conversazione svagata e divagante che avvolge attori e spettatori, ma che, lo si scopre in seguito, soggiace sempre a un disegno, a una strategia narrativa. Adoro Rohmer, la sua allure aristocratica, la capacità di raccontare la vita nella sua immediatezza, eppure senza pesantezze realistiche o naturalistiche. Adoro le facce, i corpi che percorrono i suoi film, sempre con un che di nobile, di araldico. Vero, il rischio è di non distinguere un Rohmer dall’altro, da tanto che si assomigliano. Ma che importa, il piacere sta anche nella ripetizione, più o meno differente. (È di Rohmer uno dei miei film preferiti di sempre, La mia notte con Maud).
valutazione in asterischi:
* da evitare
** evitabile
*** vedibile
**** da vedere
***** indispensabile

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