Funny Games, Rai Movie, ore 2,50.
A tutt’oggi, il miglior film dell’austriaco – poi cinematograficamente parigino – Michael Haneke (sì, molto meglio del sopravvalutato Il nastro bianco e anche del recente Amour), così esemplare da essere una sorta di manifesto del suo cinema della crudefunny games possiamo ltà. Haneke lo gira nel 1997 in Austria, ben prima della sua emigrazione a Parigi, con un budget ridotto, attori locali sconosciuti fuori dai confini, epure Funny Games fu un colpo di gong che risuonò in tutto il mondo e che segnò la nascita di un autore. Più terribile e pauroso di qualsiasi horror-splatter di sangue e sbudellamenti, perché Haneke ci mostra la malvagità pura, assoluta. Una coppia trascorre tranquilla un weekend sul lago. Nella bella casa si introducono due ragazzi, all’apparenza innocui e perbene. Ma sono il Male che si maschera per meglio colpire. La coppia viene presa in ostaggio, fatta oggetto di una sequenza di sadismi e orrori. Attenzione: quasi insostenibile. Uno dei film più agghiaccianti che si siano mai fatti, e non è un’esagerazione. Michael Haneke girerà dieci anni dopo un autoremake shot-for-shot in America con Naomi Watts, Funny Games. Possiamo iniziare?, ma non sarà la stessa cosa.
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