Olivier Père lascia la direzione del Locarno Film Festival, ed è una notizia davvero. Cosa cambierà a Locarno?

Olivier Père (a sinistra, in vianco) all’ultimo Festival di Locarno con il presidente del Festival Marco Solari (al centro) e il responsabile organizzativo Marco Cacciamognaga.

Proprio mentre sta partendo la 69esima Mostra di Venezia, arriva dal Film Festival di Locarno una notizia inaspettata. Di quelle fragorose e improvvise come un temporale d’agosto, appunto. Il francese Olivier Père, direttore artistico del Festival (la cui 65esima edizione si è chiusa lo scorso 11 agosto), ha rassegnato le dimissioni. Sarà, come dice il comunicato ufficiale che riporto più avanti, direttore generale di Artè France Cinema, la divisione cinematografica della televisione franco-tedesca Artè. Père ha diretto Locarno per tre edizioni, dopo una lunga carriera (nonostante i suoi 40 anni e qualcosa) a Parigi come organizzatore culturale di cinema e come critico, e dopo aver diretto la Quinzaine des Réalisateurs a Cannes. Dietro alla sua partenza da Locarno chissà se ci sono retroscena, certo nulla traspare sulla tranquilla superficie del lago. Devo dire che – essendoci stato dal primo all’ultimo giorno al recente Festival di Locarno – mai come stavolta si era sentita forte l’impronta di Père e la sua influenza sulle scelte dei film nelle varie sezioni, dal Concorso internazionale a Cineasti del presente fino al programma di Piazza Grande. Il dir. art. in questa edizione aveva portato al massimo la sua concezione di cinema e di festival, mettendo insieme un imponente programma di 260 film e puntando, soprattutto nelle due sezioni competitive, a rendere conto di un cinema in trasformazione e sempre più indecifrabilmente ai confini tra arte, fiction e documentario. Con la sua direzione Locarno ha confermato la propria vocazione alla ricerca di talenti e linguaggi, a fare da apripista verso il nuovo e l’altro, anche a costo di scontentare qualcuno. Père ha portato la sua cultura di cinefilo attento anche al cinema di genere, oltre che a quello più autorialmente estremo e personale. Mugugni non sono però mancati quest’anno, qualche critica sottovoce si è fatta sentire qua e là: critiche a un festival considerato un po’ troppo francocentrico, anzi Parigi-centrico. La stessa assegnazione del Pardo d’oro a un autore francese 68enne come Jean-Claude Brisseau con La fille de nulle part aveva lasciato abbastanza esterrefatto qualche critico europeo, visto che non si può proprio dire fosse stato uno dei titoli più apprezzati del concorso (se non dai soliti francesi). Mugugni pure per il programma di Piazza Grande, che forse avrebbe avuto bisogno di qualche titolo di maggiore impatto e richiamo, ma anche per la latitanza di star dal tappeto rosso e per i troppi premi alla carriera (pur se chiamati fantasiosamente in vario modo). Insomma, troppe star d’epoca, poche star di oggi. Adesso restiamo in attesa della nomina del nuovo direttore, e vedremo se si continuerà sulla strada percorsa da Père o se si introdurranno cambiamenti radicali. Il comunicato ufficiale ci informa che “una seduta del Consiglio di Amministrazione è stata indetta per il 4 settembre 2012, dove il Presidente Marco Solari, in accordo con il Consiglio Direttivo, presenterà al Consiglio di Amministrazione – organo di nomina del Direttore artistico – una proposta di successione”. Dunque già un successore è nell’aria: se ne può dedurre che le dimissioni di Père non fossero inattese. La mia impressione è che nel giro dei festival di prima fascia prima o poi il nome di Père rispunterà. Per capire intanto i suoi umori e gli amori cinematografici vale la pena dare un’occhiata al suo blog, il blog di un vero cinefilo, che ha tenuto e costantemente aggiornato durante la direzione a Locarno. Speriamo comunque che al festival non arrivi la restaurazione. Nonostante qualche mossa discutibile, la permanenza di Père ha spazzato via ogni concezione perbenistica, ingessata e sciurettistica dal Festival per aprirlo alla curiosità, al differente, alla sperimentazione, e non sarebbe bello tornare indietro.

Il comunicato completo del Locarno Film Festival
Olivier Père, dopo tre anni alla testa della Direzione artistica del Festival del film Locarno, lascia il circuito dei festival per diventare Direttore generale di Arte France Cinema.
Una seduta del Consiglio di Amministrazione è stata indetta per il 4 settembre 2012, dove il Presidente Marco Solari, in accordo con il Consiglio Direttivo, presenterà al Consiglio di Amministrazione – organo di nomina del Direttore artistico – una proposta di successione. In seguito al Consiglio, alle ore 12.00 a Locarno, si terrà una conferenza stampa, dove verrà annunciato il risultato della seduta.
Marco Solari, Presidente del Festival, dichiara: “sono molto riconoscente a Olivier Père per l’intenso lavoro svolto in questi tre anni, consolidando la posizione di Locarno nel panorama internazionale, e mi congratulo per questo brillante passo nella sua carriera”.
Olivier Père commenta: ”utile, esigente e perfettamente organizzato, il Festival del film Locarno è una grande manifestazione cinematografica internazionale con una solida reputazione nel mondo intero. Lascio il Festival con profonda tristezza ma anche con l’immensa soddisfazione del lavoro svolto”.

Questa voce è stata pubblicata in festival, Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.