Festival di Venezia 2012. STORIES WE TELL: Sarah Polley svela in un doc un segreto di famiglia

Venezia 2012, mecoledì 29 agosto. Prima giornata di festival.
Stories we tell, regia e screenplay di Sarah Polley. Un doc con familiari e amici di famiglia. Presentato a Venezia nelle Giornate degli Autori.
L’attrice-regista canadese Sarah Polley ci conduce all’inbterno della sua famiglia, fino a svelarci un segreto che la riguarda: quello di non essere figlia del marito della madre, come aveva sempre creduto, ma di un altro uomo. Solo apparentemente il film è un diario di famiglia messo in pubblico e in piazza. In realtà Polley, moltiplicando i punti di vista e le testimonianze, ci sonsegna un oggetto cinematografico labirintico e ambiguo, dove le storie si moltiplicano e si intrecciano. Voto 6

Sarah Polley sul set

Continua la riscossa del documentario, ormai piegato a ogni ragione narrativa, a ogni drammatizzazione e fictionalizzazione, come si è visto a Locarno in Leviathan (formidabile), nel cinese When the Night Falls, nel canadese The End of Time. Tant’è che la stessa definizione di doc(umentario) è via di rapidissima ridefinizione se non addirittura obsolescenza. Stavolta ad addentrarsi in questo territorio di conclamato realismo, di esibito cinéma vérité che in realtà può occultare e veicolare il proprio opposto, è la canadese Sarah Polley, talentuosa attrice-autrice-regista, ale prse con una sorta di diario familiare, di scrittura cinematografica di proprio lessico familiare teso a scavare nel rimosso e a portare a galle i segreti, anzi il segreto, rimasto sepolto per molti anni e poi emerso a cambiare la vita di molti. Alternando e montando filmati, foto del pasato, più testimonianze attuali di fratelli e sorelle, del padre, di amici e conoscenti, Polley ci presenta inizialmente la figura della bionda, bella mamma, signora aspirante attrice, poi innamoratasi di un attore di nome Michael (se ho afferrato bene, perde la testa vedendolo in The Caretaker di Harold Pinter) e finita con lui a fare la moglie e la pluri mamma. Signora forse di qulche talento, ma senza grande autostima e di troppe maliconie bovaristiche. L’inchiesta, perché tale è quella che conduce Sarah Polley, sembra essere inzialmente un omaggio alla mamma morta precoemente di cancro, ma poi va a fondo, a cavar fuori quello che la signora in vita non aveva mai detto, e che solo molto tempo dopo la sua morte viene a galla: Sarah non è figlia del paziente e comprensivo marito Michael, ma di Harry Gulkin, producer di teatro e cinema che un suo ruolo importante l’ha giocato in Canada, soprattutto negli anni Settanta. L’andamento del film non è lineare, non segue lo schema classico della detection, è piuttosto circolare e multifocale, con divagazioni, digressioni e anche false piste, non c’è apparentemente un centro forte della narrazione, non ci sono testimoni che siano più protagonisti di altri. Stories we tell è un accumulo di più voci e più facce, e di più storie sullìa stessa storia. Moltiplicazione di punti di vista e anche della verità, delle verità. Harry, il padre biologico di Sarah, l’accusa a un certo punto di sbagliare, le dice che dovrebbe concentrarsi sul nocciolo della faccenda, cioè lui e la madre di Sarah. Ma così non è. Il film è labirintico, anche spossante, scarsamente melodrammatico e anche non troppo coinvolgente per lo spettatore, come se ci volesse allontanare da una verità troppo accecante e disturbante. Le parole dette sono infinite, spesso interessanti, molto spesso ininteressant o superflue e ridodanti. Sarah Polley confeziona un oggetto cinematografico sfuggente e pieno di ombre, quai volesse destrutturare lo stesso paradigma del documentario com’era, con la sua pretesa di descrivere fedelmente il reale. Questo è il fascino e insieme il limite di Stories We Tell. Quando usciamo, abbbiamo l’impressione che poco sappiamo davvero della famiglia Polley, nonostante tutto ci sia stato detto e rivelato.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, documentario, festival, film, Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Festival di Venezia 2012. STORIES WE TELL: Sarah Polley svela in un doc un segreto di famiglia

  1. Pingback: Film stasera sulla tv in chiaro: L’ALBA DEI MORTI VIVENTI di Zack Snyder (lunedì 18 novembre 2013) | Nuovo Cinema Locatelli

  2. Pingback: Film stasera in tv: SPLICE (giov. 29 ott. 2015) | Nuovo Cinema Locatelli

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.