Venezia Festival LIve/ Sesso, droghe & armi: le bad girls di SPRING BREAKERS sconvolgono (un po’) Venezia

All’uscita dalla proiezione stampa di Spring Breakers, dell’americano Harmony Korine (quello di Gunmo, oltre che sceneggiatore di The Kids) era tutto un discutere, un confrontarsi, un ‘a me mi ha fatto schifo’, ‘invece a me sai dopotutto non è spiaciuto’. È che questa storiaccia di quattro ragazze che per farsi la vacanza di primavera a Miami sono disposte a tutto, anche a una rapina, è davvero sgargiantissima pornografia della violenza (e anche di corpi, se è per questo). Colori ultrapop, estetica da videogame, sesso, sesso e ancora sesso, con tanto lesbismo e tanta oralità. Con un gangster narcotrafficante, James Franco (bravissimo, va detto), che introduce le nostre bad girls alle armi, alle orge, a tutto. E le nostre con cappuccio rosa in testa sono somigliantissime alle Pussy Riot. Dico intanto che mi colloco tra quelli cui non è spiaciuto, dico anche che non è il peggio del festival, come invece mi aspettavo che fosse. Il suo limite è che sa un po’ troppo di plastica.

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