Venezia Festival/ Il TOTO-LEONE a due giorni dai premi

Ormai 16 film del Concorso su 18 sono stati presentati alla stampa, mancano solo Passion di Brian De Palma e quello di Francesca Comencini. Ma già imperversano le ipotesi (non tanto i rumors, perché di indiscrezioni non ce ne sono proprio) sui premiabili.

I favoriti. C’è un solo film che ha messo d’accordo tutti ed è The Master di Paul Thomas Anderson. Non si vede come possano non dargli il Leone, però si sa che con le giurie festivaliere tutto può succedere, e in passato ne abbiamo viste di ogni. Alla stampa italiana soprattutto, oltre che a quella francese, è molto piaciuto Après Mai di Olivier Assayas (che non è tra miei film preferiti): un premio se lo dovrebbe portare a casa, e se le cose si incastrano potrebbe anche mettere le mani sul Leone d’oro. Molti fanno il tifo per l’imperfetto ma potente Pieta del coreano Kim Ki-duk. Quanto a Malick, il suo To The Wonder ha troppo diviso, e scontentato troppi italiani, per essere in corsa. Peccato, perché è bellissimo.

Potrebbe vincere. L’israeliano Fill the Void è tra le pochissime sorprese del Concorso. Gli americani soprattutto l’hanno amato molto, i critici italiani meno. Ma le sue quotazioni sono cresciuti irresistibilmente e adesso è lì lì per un premio importante.

Outsider. Thy Womb di Brillante Mendoza potrebbe fare il colpo, poi c’è Bellocchio: dagli equilibrismi della giuria potrebbe saltare fuori anche un Leone d’oro per il suo Bella addormentata (che a me non ha molto convinto, ma per cui tutti gli italiani fanno compattamente il tifo). Riferiscono i testimoni oculari che il presidente della giuria Michael Mann abbia seguito con grande interesse e attenzione la proiezione in Sala Grande del film-caso di questo Festival, Spring Breakers di Harmony Korine. Che un film di tali eccessi – un vero e proprio inno alla dissolutezza – possa vincere il Leone mi pare improbabile, però mai dire mai.

Miglior attore. Se The Master non si prende il Leone d’oro non si vede come possano non dare la Coppa Volpi a Joaquin Phoenix, magari ex aequo con Philip Seymour Hoffman. In corsa anche il James Franco di Spring Breakers.

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