THE MASTER, incassi record nei cinema Usa (per un film in distribuzione limitata)

Cliccare qui per leggere la recensione del film scritta dopo la presentazione al festival di Venezia
The Master di Paul Thomas Anderson rischia davvero di diventare il caso dell’anno cinematografico. Proiettato in concorso alla mostra di Venezia in prima mondiale, si è portato a casa il Leone d’argento per la miglior regia e il premio per la migliore interpretazioni maschile ai due protagonisti Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman. E si sa, dalle rivelazion post-festival, che fino all’ultimo ha conteso il Leone d’oro al coreano Pieta di Kim Ki-duk e, in my opinion, l’avrebbe meritato. Uscito in America venerdì 14 settembre, distribuito da quel mago del business cinematografico che è Harvey Weinstein, ha realizzato cifre clamorose in questo suo primo weekend di programmazione. Un paio di premesse però vanno fatte: a) The Master, come tutti i film d’autore o considerati non di massa, viene distribuito nel circuito arthouse, qualcosa di simile a quelle che erano le nostre sale d’essai; b) al momento è uscito solo in cinque sale, tre a New York e due a Los Angeles, le solite città pilota.
Fatte queste doverose precisazioni, passiamo alle cifre: a stasera, domenica 16 settembre, il film di Anderson ha incassato 729.745 dollari (fonte IndieWire), con una strabiliante media per sala di 145.949 dollari, la più alta mai realizzata all’esordio per un film live action in distribuzione limitata (teniamo conto che i potenziali blockbuster vengono lanciati già dal primo giorno in 3000 e più sale su tutto il territorio americano, qui siamo solo a 5, e in due città: una bella differenza). Sbriciolato il record precedente di 130.749 dollari realizzato al suo primo weekend in 4 sale da The Moonrise Kingdom di Wes Anderson, che in Italia vedremo a dicembre (chi volesse, può intanto leggersi la mia recensione dal festival di Cannes). Anderson contro Anderson dunque, e vince Paul Thomas. A questo punto già dal prossimo venerdì la distribuzione si allargherà a molti più cinema su tutto il territorio americano (oltre 600), e bisogna vedere se The Master manterrà lo slancio. Comunque le premesse sono eccellenti. È andata altrettanto bene con la critica. Le recensioni dopo la sua proiezione al festival di Toronto sono state quasi compattamente entusiastiche: The Master realizza su Metacritic, sito che raccoglie e valuta le critiche dei maggiori giornali e siti americani, uno stratosferico score di 90 su 100. Sull’altro collettore di critiche e opinioni, Rotten Tomatoes, fa altrettanto, attestandosi a 88 su 100. Molti ormai spendono la parola masterpiece e non esitano a parlarne come del film dell’anno.

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