Film-stracult stasera sulle tv gratuite: BAMBOLA di Bigas Luna, con Valeria Marini (giovedì 20 settembre 2012)

Bambola, Iris, ore 23,36.
I cultori del kitsch e del camp in cinema non se lo possono perdere, questo terribile, storico, epocale flop va visto, almeno una volta nella vita, almeno qualche sequenza. Ormai collocato nel girone infernale dei grandi successi, di quelli che rovinano una carriera. Difatti, doveva essere il grande lancio di Valeria Marini al cinema, e pure nel cinema d’autore, invece alla sua presentazione a Venezia (AD 1996) suscito sghignazzi e sollazzi come poche volte era successo da quelle parti. Pensare che alla macchina da presa c’era il catalano Bigas Luna, alora considerato un esponente di peso di quel cinema iberico a cavallo tra trasgressioni sessuali e un qualche engagement sociale che aveva in Almodovar il suo nome di punta. Storiaccia in quel di Comacchio, dove Bambola (Marini, of course) e il fratello gay (lo interpreta Stefano Dionisi) gestiscono una bettola tra le acque stagnanti del Delta. Fauna maschile intorno alla curvacea ragazza. Amore, gelosia e vendetta. Scene che vorrebbero essere torride e sono spesso solo ridicole. Valeria Marini è negata per il cinema, così statuaria, immobile, inespressiva. Fu subito famosa, e lo è ancora, la sequenza delle anguille che morbosamente scivolano tra cosce di Bambola. Di culto anche Anita Ekberg nei panni della madre. In my opinion, di questo film qualcosa si potrebbe salvare (la visione pansessualedi Bigas Luna riesce qua e là a produrre qualcosa di interessante, di perturbante), purtroppo Marini rende vano ogni possibile riscatto.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, film, film in tv, Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.