Film stasera sulle tv gratuite: GAME CHANGE, i retroscena delle elezioni presidenziali Usa 2008 (venerdì 2 novembre 2012)

Game Change, Rai Tre, ore 21,05.

Ed Harris è John McCain, Julianne Moore è Sarah Palin

Di quei film per la tv che la nostra tv non sa produrre. Film che ricostruiscono senza paura né timori reverenziali pezzi di storia recente, e anche di politica recente, riuscendone a cavare uno spettacolo avvincente senza fermarsi al puro e piatto docudrama, ma creando una narrazione vera. Game Change, diretto da Jay Roach e prodotto quest’anno dal canale più figo della tv americana, la Hbo, va a rovistare nientemeno che nel backstage della campagna presidenziale del 2008 di John McCain, il candidato repubblicano cui toccò la scomoda parte di rivale di Obama, allora in irresistibile ascesa. La voce narrante è quella di Steve Schmidt (Woody Harrelson), consulente del senatore e veterano del Vietnam McCain che, durante un’intervista televisiva, rievoca i momenti più complicati della campagna. Sondaggi in picchiata per McCain (un credibile Ed Harris) e dunque la necessità di prendere una decisione forte per contrastare l’incontenibile avversario. Da qui l’idea di affiancargli come candidato alla vicepresidenza un’outsider, Sarah Palin, governatore dell’Alaska, figura non proprio al centro del sistema politico americano, e nemmeno del partito repubblicano, però considerata nel suo populismo capace di attivare e veicolare nuovi consensi. Ma non sarà così facile tenere a bada un temperamento come il suo, la Palin tenderà a fare una corsa molto personale buttando in faccia all’America anche pezzi della sua vita privata, come il figlio Down. Film più antipatizzante che simpatizzante verso i suoi protagonisti, e che comunque si inserisce nel nutritissimo filone del cinema americano sui retroscena elettorali, da Tutti gli uomini del re fino al recente Candidato a sorpresa passando per L’amaro sapore del potere e Le Idi di marzo, solo che qui siamo più dalle parti del cinema-verità, o della realtà fictionalizzata. Comunque da non perdere, trattasi di un’utile preparazione alle imminenti elezioni presidenziali del 6 novembre. Prima tv. Sarah Palin è una Julianne Moore debordante e tendente all’overacting, che comunque si è portata a casa per questa interpretazione un Emmy. Da confrontare con l’ormai classica Palin di Tina Fey e con la parodia vista di recente nel demenziale Iron Sky.

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