Torino Film Festival: AM HIMMEL DER TAG (Breaking Horizons), l’ennesimo film (mediocre) sulla maternità

Am Himmel Der Tag (Breaking Horizons), regia di Pola Beck. Con Aylin Tezel, Henrike von Kuick, Tómas Lemarquis. Germania 2012, Sezione Concorso intrenazonale Torino 30.
Resta incinta per caso dopo una notte in discoteca, decide di tenersi il bambino. Poi qualcosa succederà. Una esemplare storia sulla fragilità e anche vacuità delle esistenze oggi e sull’amare-non amare. Solo che la regista Pola Beck tratta il tutto con pesantezza sentimentaloide insopportabile.

A Lara piace tanto il suo prof di architettura. Piace però anche alla sua migliore amica Nora, che una sera in discoteca tra la solita musica pum-pum versione teutonica (siamo in Deutschland difatti) glielo porta via sotto il naso e se lo scopa. La perbenino Lara sbevazza un po’ troppo e finisce che si fa il biondo barman senza neanche sapere come si chiama. Cinque settimane dopo scopre di essere incinta. Lo tengo o non lo tengo? Fuguriamoci, fa ancora l’università, la borghesissima mamma la spingerebbe all’aborto, ma lei no, lo tiene (come ormai sempre mei film, nessuna abortisce più, ti procura subito l’antipatia del pubblico, non ce n’è: oggi il modello è Juno, tenersi il figlio sempre e a prescindere). Poi lo perderà, e cadrà in una depressione cuperrima. Ora, se la tedesca regista Pola Beck avesse trattato con leggerezza questo gioco del caso e della necessità, questo ‘voglio te ma resto incinta di un altro’, intendo, con quella leggerezza di tocco che oggi si conviene alla fragilità, casualità, precarietà, anche vacuità dei rapporti, ne sarebbe potuto venir fuori qualcosa di interessante. Un quadro di un mondo che si muove sulla superficie senza più ancoraggi. Invece la butta purtroppo sul sentimental-melenso ma di quello pesante pesantissimo, genere cattivo romanzo per signore o articolessa su periodici femminili patinati. La seconda parte, con la culla e i ricordi d’infanzia che riaffiorano attraverso il super 8, è, semplicemente, indecente. Il peggior film del concorso a oggi.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, festival, film, recensioni e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.