Torino Film Festival. PREMI COLLATERALI: trionfa giustamente ‘Shell’ (nel pomeriggio i premi ufficiali)

‘Shell’ di Scott Graham

Alle 12,40 il direttore del festival (direttore uscente, il suo mandato è scaduto) Gianni Amelio con il vicedirettore Emanuela Martini hanno annuncitao la lista dei premi collaterali di questo trentesimo Torino Film Festival. Riporto solo i tre principali, gli altri li troverete alla pagina del sito.

PREMIO FIPRESCI (premio della giuria internazionale) a:
SHELL di Scott Graham

PREMIO SCUOLA HOLDEN
La Giuria composta dagli allievi del Corso biennale di scrittura e story-telling assegna il premio Miglior sceneggiatura di Torino 30 a:
SHELL di Scott Graham

PREMIO ACHILLE VALDATA
La Giuria composta da 10 lettori di “Torino Sette”(lo possiamo dunque considerare il premio del pubblico, nota di chi scrive) assegna il premio Miglior film di Torino 30 a:
I.D. di Kamal K. M

Il premio indipendente MOUSE D’ORO assegnato dai giornalisti online intervenuti al festival assegnato a:
SHELL di Scott Graham, come miglior film del concorso ufficiale.
Mouse d’argento a:
HOLY MOTORS di Leos Carax, per l’opera più votata tra quelle presentate nelle sezioni collaterali

COMMENTO. Che dire? Meglio di così non poteva andare. Shell è il mio film preferito tra quelli presentati nel concorso Torino 30, come testimonia la mia classifica, tenuta in costante aggiornamento nel corso del TFF, e come ho scritto subito nella recensione. Durante la conferenza stampa ero vicino al regista Scott Graham: mi son reso conto che era lui quanso si è alzato per ritirare i premi. Un ragazzo, dimostra sì e no trent’anni, l’hanno chimato stanotte a Glasgow dicendogli di tornare a Torino. Il suo è davvero un film bello e teso, rigorosissimo, che rivela un autore, non pensavo fosse piaciuto tanto (anche perché non moltissimi erano corsi a vederlo, diciamo la verità). Quanto al premio dei lettori di TorinoSette all’indiano I.D., anche su questo niente da dire, la giuria chiamiamola così popolare ha auto occhio scegliendo una bella storia, una storia importante, girata senza musoneria e con un mestieraccio bollywoodiano e la gran capacità di azzannare lo spettatore e non mollarlo più.

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