Film stasera in tv: LA POLIZIA INCRIMINA, LA LEGGE ASSOLVE di Enzo G. Castellari (sabato 15 dicembre 2012)

La polizia incrimina, la legge assolve, Iris, ore 1,12.
Il film, anno 1973, che segnò la nascita del poliziottesco, filone principe del nostro cinema bis, esportato in tutto il mondo e ancora oggi amatissimo, citato e omaggiato. Firmato da quel grande artigiano che è Enzo G. Castellari, prende elementi narrativi da precedenti film engagé quali Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Petri e Confessione di un commissario di polizia al procuratore della Repubblica di Damiani, li frulla con il complottismo oscuro e le paranoie di La polizia ringrazia di Stefano Vanzina, però depoliticizza il tutto e punta sullo spettacolo puro, sull’action, anche con derive di violenza raramente vista nel nostro cinema. Per cogliere la sua centralità nei B-movies made in Italy leggere cosa ne scrivono Daniele Magni e Silvio Giobbio nel loro imperdibile Cinici, infami e violenti – dizionario dei film polizieschi italiani anni ’70 (edizioni Bloodbuster): “Con  questo film il poliziesco all’italiana abbandona qualsiasi pretesa di denuncia civile (…) divenendo finalmente poliziottesco”. Io me lo ricordo molto ben girato, con un ritmo convulso e perfino isterico, con un Franco Nero duro e incazzatissimo e una straordinariamente bella Delia Boccardo. Siamo a Genova. Loschi traffici nel porto, con strani carichi in arrivo dal Libano. Chi c’è sotto e dietro? Il commissario Belli – il biondo e occhiceruleo Nero, chi se no? – indaga sulle illecite connessione tra mala genovese e clan marsigliesi, e ritroviamo qui qualcosa di Il braccio violento della legge di Friedkin, anche perché il boss in questo film è sempre il buñueliano Fernando Rey. Ma il marciume, scoprirà il nostro detective, sta altrove, sta nei poteri economici della città collusi con politica e magistratura. Inseguimenti spettacolari, sangue dappertutto, vittime innocenti falciate da spari e raffiche, tutte cose che si erano viste solo in certi film americani come Dirty Harry e che adesso vengono importate a casa nostra. Decolla il poliziottesco, il genere che meglio esprimerà la follia violenta e sanguinaria dell’Italia anni Settanta, pervasa dalla brutalità della criminalità politica e comune. Cast assai Seventies: oltre a Nero, Boccardo e Rey, ci sono Silvano Tranquilli, Duilio Del Prete e Ely Galleani.

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