WERNER HERZOG attore accanto a Tom Cruise in ‘Jack Reacher’

Werner Herzog, 70 anni, è Zec in 'Jack Reacher'

Werner Herzog, 70 anni, è Zec in ‘Jack Reacher’

Lo si vedrà nei cinema il 3 gennaio, e fino a quel momento è vietato scriverne (sono le leggi dettate dai distributori: embargo sulle notizie fino a che il film va in sala, peccato che ci sia sempre una marea di recensioni straniere già reperibile sul web, per non parlare dei furbetti che dalle nostre parti subito dopo le anteprime stampa infrangono le regole e si precipitano a raccontare la rava e la fava). Allora dico solo che Jack Reacher – La prova decisiva, con un Tom Cruise un po’ Marlowe e un po’ eroe muscolare alla Stallone di una volta, è un action-noir non male, soprattutto laddove il profumo del noir d’epoca si fa sentire più distintamente. Qui sottolineo quello che è il vero evento di questo film scritto (traendolo da un romanzo altrui) e diretto dal Christopher McQuarrie sceneggiatore di I soliti sospetti, dicevo, il vero evento è la presenza nel cast di Werner Herzog. Sì, il colto, titanico regista dalle imprese (filmiche) impossili che fu nome di prima linea nel nuovo cinema tedesco anni Settanta, uno che ha realizzato capolavori imperituri, e non si esagera, tant’è che Rogert Ebert – rispettato guru della critica Usa – ha recentemente eletto il suo Aguirre furore di Dio come il più grande film della storia, e scusate se è poco. Da anni Herzog, chissà perché, si è autoesiliato negli Stati Uniti dove ha girato parecchi film, abbastanza snobbati dai critici europei che un tempo l’adoravano e ora lo ritengono un autore in senile decadenza perdipiù compromesso col sistema Hollywood. Sarà, ma i bacchettoni dicevano altrettanto del Fritz Lang americano contrapponendolo a quello vero e superiore del precedente periodo tedesco e, a epoche mutate, mi pare che la polemica anti Herzog sia la stessa. Che poi, abbandonati i paraocchi, si incominciò a riconoscere la statura di molti film Usa di Lang, e credo che prima o poi succederà anche con Herzog. Il cattivo tenente, remake con molte libertà di quello di Abel Ferrara, è squilibrato ma denso di ottimo cinema, ancora meglio è My Son, My Son, What Have Ye Done, co-prodotto da David Lynch e all’altezza del miglior Herzog tedesco. E se Fritz Lang si era concesso come attore (nella parte di se stesso però) al Godard di Il disprezzo, Werner Herzog fa altrettanto con Christopher McQuarrie, di sicuro meno prestigioso, ma non proprio un signor nessuno. In Jack Reacher si riserva la parte del villain, di un crudele, spietatissimo boss malavitoso di origine russa (così si giustifica il suo accento diciamo esotico all’orecchio americano) chiamato solo Zec, prigioniero, vista la sua lunga permanenza in inferni carcerari siberiani dove ne ha viste di ogni e dove ogni pietà l’era morta. Con una faccia da totem, occhi a fessura che fan paura solo a guardarli, Herzog-Zec sparge il terrore, in un personaggio-minaccia che ricorda l’Armin Mueller-Stahl di La promessa dell’assassino di Cronenberg, ma anche il Kaiser Söze del capolavorissimo I soliti sospetti. Perfetto. Quasi una rivelazione come attore. Certo, qualche anima bella della critica bon ton si straccerà le vesti per come è caduto in basso: ah, signora mia, in un filmaccio con Tom Cruise! Lasciate perdere e invece andatelo a vedere senza pregiudizi.

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